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GPS 2026, caos certificazioni informatiche: migliaia di titoli a rischio esclusione

ASSODOLAB chiede chiarezza al Ministero sulla validità delle certificazioni conseguite tra il 2024 e febbraio 2026. In ballo il punteggio di migliaia di aspiranti supplenti

* Il nodo delle certificazioni informatiche * La posizione di ASSODOLAB e la richiesta al Ministero * Cosa rischiano concretamente i docenti * Lo slittamento dei termini: una soluzione possibile? * Un vuoto normativo che pesa

Il nodo delle certificazioni informatiche {#il-nodo-delle-certificazioni-informatiche}

L'avvio della procedura per l'aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026-2028 porta con sé una grana tutt'altro che marginale. A sollevarla è stato Agostino Del Buono, figura nota nel mondo della formazione docenti, che ha posto una domanda tanto semplice quanto dirompente: le certificazioni informatiche conseguite tra il 2024 e il febbraio 2026 saranno riconosciute ai fini del punteggio nelle nuove domande GPS?

La risposta, ad oggi, non c'è. O meglio: dal Ministero dell'Istruzione e del Merito non è arrivato alcun chiarimento ufficiale in merito. Un silenzio che genera incertezza e che rischia di penalizzare migliaia di aspiranti supplenti che in questi mesi hanno investito tempo e denaro per acquisire competenze digitali certificate.

Chi ha seguito le recenti evoluzioni delle graduatorie ricorderà che già in passato la questione dei titoli valutabili ha creato non poche tensioni. Come emerso anche con le Nuove Disposizioni per l'Inserimento nei GPS di Prima Fascia: Requisiti e Scadenze, il quadro normativo che regola i requisiti e i punteggi è un terreno scivoloso, dove ogni ambiguità si traduce in ricorsi e contenziosi.

La posizione di ASSODOLAB e la richiesta al Ministero {#la-posizione-di-assodolab-e-la-richiesta-al-ministero}

ASSODOLAB — l'Associazione Nazionale Docenti di Laboratorio — non ha perso tempo. La richiesta inoltrata al dicastero di Viale Trastevere è netta: tutte le certificazioni informatiche conseguite entro il 15 febbraio 2026 devono essere considerate valide ai fini della valutazione nelle GPS.

La logica è lineare. Se il biennio di riferimento delle nuove graduatorie è il 2026-2028, e se la finestra temporale per il conseguimento dei titoli si chiude formalmente con la presentazione della domanda, non si comprende — stando a quanto emerge dalla posizione dell'associazione — per quale ragione le certificazioni ottenute negli ultimi due anni dovrebbero essere escluse dalla valutazione.

Del resto, parliamo di titoli rilasciati da enti accreditati, spesso inseriti nel quadro delle competenze digitali promosse dallo stesso Ministero attraverso il Piano Nazionale Scuola Digitale e il DigCompEdu. Un cortocircuito, insomma.

Cosa rischiano concretamente i docenti {#cosa-rischiano-concretamente-i-docenti}

Il punteggio delle certificazioni informatiche nelle GPS non è trascurabile. Per molti candidati — soprattutto nelle fasce più affollate delle graduatorie di seconda fascia — quei punti possono fare la differenza tra ottenere una supplenza annuale e restare in attesa.

Il problema è duplice:

* Chi ha conseguito certificazioni tra il 2024 e il febbraio 2026 potrebbe trovarsi nell'impossibilità di farle valere, nonostante siano titoli perfettamente legittimi. * Chi sta valutando se conseguirne di nuove in vista della scadenza per la presentazione delle domande GPS si muove al buio, senza sapere se l'investimento sarà ripagato in termini di punteggio.

Una situazione paradossale. Chi ha programmato il proprio percorso formativo sulla base delle regole vigenti nel precedente biennio GPS si ritrova ora senza certezze. E il tempo stringe.

Lo slittamento dei termini: una soluzione possibile? {#lo-slittamento-dei-termini-una-soluzione-possibile}

Tra le richieste avanzate da ASSODOLAB spicca anche quella di posticipare di 30 giorni il termine per l'inoltro delle domande GPS. Una misura che, secondo l'associazione, consentirebbe al Ministero di sciogliere il nodo normativo e ai docenti di presentare istanze complete e consapevoli.

Non sarebbe la prima volta che le scadenze legate alle graduatorie subiscono aggiustamenti. La complessità della macchina amministrativa scolastica italiana è nota, e chi ha seguito la Partenza degli Elenchi Aggiuntivi per la I Fascia GPS: Tempistiche e Procedure Chiare sa bene quanto i calendari ufficiali siano soggetti a revisioni dell'ultimo minuto.

Uno slittamento di trenta giorni, peraltro, avrebbe un costo amministrativo contenuto a fronte di un beneficio evidente: ridurre il contenzioso — che in materia di GPS assume proporzioni ormai strutturali — e garantire parità di trattamento a tutti i candidati.

Un vuoto normativo che pesa {#un-vuoto-normativo-che-pesa}

La questione resta aperta. E il silenzio del Ministero non fa che alimentare un clima di incertezza che si ripercuote su decine di migliaia di docenti precari in tutta Italia.

Le certificazioni informatiche rappresentano, nel sistema di valutazione delle GPS, un tassello importante del profilo professionale dei candidati. Escluderne una parte — per di più sulla base di un'ambiguità interpretativa, non di una scelta normativa esplicita — equivarrebbe a modificare le regole del gioco a partita in corso.

Il precedente biennio GPS aveva già mostrato le fragilità di un sistema che fatica a tenere il passo con i tempi tecnici della formazione e dell'accreditamento. Ora, con l'aggiornamento GPS 2026, il rischio è di ripetere gli stessi errori.

Ciò che serve è un intervento rapido e inequivocabile: una nota ministeriale, un'ordinanza integrativa, un qualsiasi atto che chiarisca — nero su bianco — quali titoli informatici sono valutabili e con quale punteggio. Fino a quel momento, migliaia di aspiranti supplenti resteranno in un limbo che non giova a nessuno: né ai docenti, né alle scuole che attendono organici stabili, né alla credibilità stessa del sistema di reclutamento.

Pubblicato il: 9 marzo 2026 alle ore 14:52