Indice: In breve | Cosa sono gli elenchi regionali e perché esistono | Chi può iscriversi: i requisiti | Come presentare domanda su inPA | Errori comuni | Domande frequenti
In breve
* Le domande si presentano sul portale inPA dal 6 al 25 maggio 2026 (date da confermare), con accesso tramite SPID o CIE.
* Possono iscriversi i candidati idonei dei concorsi banditi dal 2020 con graduatoria pubblicata entro il 10 dicembre 2025.
* Il punteggio minimo richiesto è 70 punti alla prova orale; per il concorso straordinario 2020 bastano 56 punti alla prova scritta.
* Gli elenchi regionali scorrono solo dopo l'esaurimento delle graduatorie dei concorsi ordinari e delle GAE.
* Chi riceve una proposta di sede ha cinque giorni per accettare o rinunciare.
Cosa sono gli elenchi regionali e perché esistono
Il Decreto ministeriale MIM n. 68 del 22 aprile 2026 stabilisce le regole operative degli elenchi regionali previsti dall'articolo 399, comma 3-ter, del decreto legislativo n. 297/1994. Lo strumento è stato introdotto con il decreto-legge n. 45 del 2025, convertito dalla legge n. 79/2025, e diventa operativo per la prima volta nell'anno scolastico 2026/2027.
Gli elenchi regionali si collocano al terzo posto nella gerarchia delle immissioni in ruolo. Ogni settembre i posti vacanti vengono assegnati seguendo questo ordine: prima le graduatorie ad esaurimento (GAE), poi le graduatorie dei concorsi ordinari con la quota di integrazione del 30%, poi gli elenchi regionali, infine la prima fascia GPS per il sostegno e la mini call veloce. Le assunzioni tramite elenchi regionali scattano solo se i due livelli precedenti si esauriscono senza coprire tutti i posti disponibili.
Chi può iscriversi: i requisiti
Possono presentare domanda i candidati che soddisfano tre condizioni. Prima condizione: aver partecipato a uno dei sette concorsi validi, ovvero i concorsi ordinari 2020 per infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado; il concorso straordinario 2020 per la scuola secondaria; i concorsi STEM 1 e STEM 2; il concorso per educazione motoria alla scuola primaria; i concorsi PNRR 1 del 2023 e PNRR 2 del 2024. La domanda è valida solo per la classe di concorso o tipologia di posto per cui si è sostenuto le prove.
Seconda condizione: la graduatoria del concorso deve essere stata pubblicata entro il 31 agosto 2025 oppure tra il 1° settembre e il 10 dicembre 2025. Terza condizione: aver raggiunto il punteggio minimo previsto. Per tutti i concorsi, tranne lo straordinario 2020, servono almeno 70 punti alla prova orale. Per le classi di concorso della secondaria che prevedevano anche la prova pratica, il punteggio rilevante è la media tra prova pratica e colloquio. Per il concorso straordinario 2020 il minimo è 56 punti alla prova scritta. Sono esclusi i candidati già titolari di contratto a tempo indeterminato o di contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo su qualsiasi tipologia di posto.
Come presentare domanda su inPA
La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica tramite il Portale unico del reclutamento inPA, con accesso tramite SPID o CIE. Ogni candidato può scegliere una sola regione di destinazione per ciascuna domanda, ma può presentare domande distinte per ciascun concorso per cui ha titolo.
1. Accedere a www.inpa.gov.it con SPID o CIE e completare il profilo se non ancora compilato.
1. Cercare il bando degli elenchi regionali docenti 2026/2027 e selezionare la procedura concorsuale di riferimento.
1. Scegliere la regione di destinazione: una sola per ciascuna domanda.
1. Compilare e controllare tutti i dati inseriti, verificando che il concorso scelto sia tra quelli validi e che la graduatoria sia stata pubblicata entro i termini.
1. Inviare la domanda entro le ore 23.59 del 25 maggio 2026 (data da confermare nell'avviso ufficiale MIM).
Errori comuni
Scegliere la regione senza considerare le due sezioni: ogni elenco regionale è diviso in due sezioni. La prima raccoglie i candidati che hanno sostenuto il concorso nella stessa regione di destinazione; la seconda gli aspiranti provenienti da altre regioni. Le chiamate seguono prima la sezione uno, poi la sezione due: iscriversi a una regione in cui non si è sostenuto il concorso significa partire con priorità inferiore rispetto ai candidati della sezione uno.
Non controllare il punteggio nella prova giusta: per i concorsi della secondaria che prevedevano la prova pratica, il punteggio rilevante non è solo quello del colloquio ma la media tra prova pratica e colloquio. Chi non raggiunge questa media e presenta domanda rischia l'esclusione dall'elenco.
Presentare domanda senza SPID o CIE attivi: le istanze si inviano solo tramite inPA. Senza un'identità digitale valida non è possibile accedere alla procedura. Attivare SPID o CIE può richiedere alcuni giorni: chi non li ha ancora deve avviarsi per tempo rispetto all'apertura del 6 maggio.
Perdere i cinque giorni per l'accettazione: chi viene individuato per una cattedra dagli elenchi regionali ha cinque giorni di tempo per accettare o rinunciare alla sede assegnata. Trascorso questo termine la proposta decade. Conviene tenere monitorate le notifiche del profilo inPA durante tutta la fase di scorrimento estiva.
Domande frequenti
Posso iscrivermi a più di una regione?
No. Ogni domanda consente la scelta di una sola regione di destinazione. Un candidato che abbia titolo per più concorsi può presentare una domanda per ciascuno, ma deve valutare con attenzione la regione scelta, anche in relazione alla sezione dell'elenco in cui verrà inserito.
L'iscrizione agli elenchi esclude le immissioni in ruolo ordinarie?
No. Le due vie sono parallele. I candidati iscritti agli elenchi regionali restano nelle graduatorie concorsuali. Se vengono chiamati prima da quest'ultime accettano il contratto ordinario; se la proposta arriva dagli elenchi regionali valutano in base alla sede offerta.
Cosa succede se non vengo chiamato nell'anno scolastico 2026/2027?
Gli elenchi regionali sono aggiornabili annualmente. Il decreto prevede che ogni anno il Ministero adotti un nuovo provvedimento per gestire e aggiornare gli elenchi. I candidati non chiamati nel 2026/2027 mantengono la posizione acquisita e possono aggiornare la propria iscrizione nelle finestre successive.
Il contratto offerto è sempre a tempo indeterminato?
Dipende dall'abilitazione all'insegnamento posseduta. I candidati già abilitati ricevono un contratto a tempo indeterminato. Chi non ha ancora l'abilitazione riceve un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo, con l'obbligo di conseguirla entro i termini previsti dalla normativa.
Gli elenchi regionali rappresentano il primo anno di applicazione concreta di una norma pensata per ridurre il numero di posti vacanti che ogni settembre rimangono scoperti dopo le assunzioni ordinarie. Per i docenti idonei che attendono una cattedra da anni, la finestra di maggio è quella da non perdere: la domanda su inPA richiede pochi passaggi, ma la scelta della regione e il controllo del punteggio minimo nella prova corretta vanno verificati prima del 6 maggio.