La Commissione Cultura del Senato sta esaminando il DDL 1357: un piano triennale di prevenzione e promozione della salute nelle scuole, proposto da senatrici della Lega nel gennaio 2025, con un budget di 1 milione di euro all'anno. I dati dell'Istituto Superiore di Sanità descrivono il contesto: meno del 10% degli studenti italiani tra 11 e 15 anni raggiunge l'ora di attivita' motoria quotidiana raccomandata dall'OMS.
Cosa prevede il DDL 1357
Il testo, intitolato in memoria di Umberto Veronesi, chiede a ogni scuola di adottare un piano triennale di salute da inserire nel Piano dell'offerta formativa (POF). Non introduce ore obbligatorie aggiuntive, ma da' alle scuole la liberta' di organizzare attivita' teoriche e pratiche su alimentazione, sport, prevenzione del fumo, vaccinazioni e salute ambientale. La proposta include la collaborazione con famiglie, esperti sanitari e enti del Terzo settore, con requisiti di accreditamento per chi interviene in classe.
Viene istituita anche la Giornata nazionale della prevenzione e promozione della salute, in memoria di Veronesi, senza costi aggiuntivi per lo Stato. Gli obiettivi educativi sono differenziati tra scuola primaria e secondaria. Il finanziamento previsto e' di 1 milione di euro all'anno per il triennio 2025-2027.
Il provvedimento e' in fase di emendamento: la Commissione Cultura del Senato ha gia' adottato diversi emendamenti, tra cui uno del M5S che amplia il coinvolgimento delle famiglie. Questa settimana la Commissione dovra' decidere se il testo e' pronto per passare all'Assemblea del Senato.
I dati che stanno dietro la proposta
La VI indagine HBSC 2022 dell'Istituto Superiore di Sanita', condotta su oltre 6.000 classi rappresentative di tutte le regioni italiane, descrive abitudini ben lontane dalle raccomandazioni OMS:
* Meno del 10% degli studenti tra 11 e 15 anni svolge almeno 1 ora di attivita' motoria al giorno (soglia minima OMS)
* Solo 1 ragazzo su 4 consuma verdura almeno una volta al giorno
* Solo 1 su 3 consuma frutta ogni giorno, lontano dalle raccomandazioni
* Dal 21% al 29,6% degli studenti salta la colazione nei giorni scolastici
* I comportamenti a rischio - alcol, fumo, gioco d'azzardo - rimangono stabili nel tempo
Il budget stanziato e' 1 milione di euro all'anno per il triennio 2025-2027. Con circa 7,1 milioni di studenti nelle scuole statali italiane, il rapporto e' di poco piu' di 14 centesimi per studente all'anno. Per confronto: il Piano Nazionale della Salute Mentale 2025-2030, approvato in Conferenza Unificata a dicembre 2025, ha destinato 80 milioni di euro alle scuole per contrastare il disagio psicologico tra i giovani - una differenza di ottanta volte.
Cosa cambia in pratica per docenti e presidi
Se il DDL venisse approvato, ogni istituto dovrebbe strutturare nel POF attivita' di prevenzione con obiettivi educativi specifici per primaria e secondaria. Le scuole potranno costituire reti tra loro e coinvolgere esperti accreditati (medici, nutrizionisti, specialisti della prevenzione) in attivita' didattiche. Tra i provvedimenti in discussione in Parlamento per la scuola figurano anche proposte su assunzioni e organici che ridisegneranno il quadro normativo di riferimento per i prossimi anni.
L'assenza di ore aggiuntive obbligatorie significa che il livello di attuazione dipende dalla capacita' di ogni istituto di costruire reti con il territorio. Le scuole gia' inserite in collaborazioni con aziende sanitarie o enti locali potranno fare di piu'; quelle isolate, in particolare nelle aree rurali e socialmente svantaggiate, rischiano di formalizzare il piano senza riempirlo di contenuti reali. Lo sciopero del 7 maggio nella scuola ha gia' evidenziato quante pressioni simultane gravino sul personale scolastico.
La settimana in corso dira' se la Commissione Cultura riuscira' a trovare un accordo sugli emendamenti rimasti aperti. Per presidi e docenti, il testo finale determinera' quanto questo piano passera' davvero dalle intenzioni alle aule.