Il 25 maggio alle 23:59 scade la domanda per gli elenchi regionali per il ruolo 2026/27. Migliaia di docenti idonei si chiedono se questa iscrizione metta a rischio la posizione nella graduatoria di merito (GM) del concorso di partenza. La risposta ha tre varianti: dipende da cosa succede dopo la domanda.
Come funzionano gli elenchi regionali per il ruolo
Lo strumento è introdotto dal DL 45/2025 e regolato dal DM n. 68 del 22 aprile 2026. Possono iscriversi i docenti che hanno ottenuto almeno 70 punti alla prova orale in un concorso bandito dal 1° gennaio 2020 - ordinari 2020, STEM 1 e 2, educazione motoria, PNRR 1 e PNRR 2 - e che non siano già titolari di contratto a tempo indeterminato o in nomina finalizzata al ruolo. Si può indicare una sola regione per tutta la durata del 2026/27.
Questi elenchi vengono attivati solo dopo l'esaurimento di tutte le graduatorie concorsuali della regione scelta. Per molti candidati, il proprio nome potrebbe non essere mai raggiunto nel 2026/27. L'iscrizione vale esclusivamente per quest'anno scolastico (art. 5 comma 1 del DM 68/2026): per il 2027/28 occorrerà presentare una nuova domanda, con la possibilità di optare per una regione diversa.
I tre scenari per la graduatoria di merito
L'iscrizione all'elenco regionale non ha alcun effetto sulla graduatoria di merito (GM) del concorso di provenienza. Quello che conta è l'esito della procedura successiva all'iscrizione: tre strade, tre conseguenze diverse per la posizione conquistata.
* Nessuna nomina dall'elenco regionale: zero effetti su GM e GaE. Il docente continua a partecipare allo scorrimento ordinario delle proprie graduatorie.
* Nomina ricevuta e rifiutata: si viene cancellati dall'elenco regionale per il 2026/27, ma la GM di origine resta intatta. Nessuna conseguenza su concorsi ordinari o GaE.
* Nomina ricevuta e accettata: dal 1° settembre 2026 scatta il contratto a tempo indeterminato nella nuova provincia, con vincolo triennale. La cancellazione da GM, GaE e graduatorie di istituto (GI) avviene, ma non il giorno della firma del contratto.
La cancellazione dalla GM diventa effettiva solo dopo il superamento dell'anno di prova e la conferma in ruolo. L'art. 13, comma 5, del D.lgs. 59/2017 stabilisce che il docente "è cancellato da ogni altra graduatoria, di merito, di istituto o a esaurimento... ed è confermato in ruolo" a seguito di "valutazione finale positiva". Se il periodo di prova non viene superato, la nomina decade e la cancellazione dalla GM non si produce: il margine di tutela è nella norma stessa.
Le GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) restano fuori dai meccanismi di cancellazione. L'art. 47 del CCNL 2019/21 consente ai docenti di ruolo di accettare supplenze per gradi, tipologie di posto o classi di concorso diverse dalla propria titolarità. Chi diventa di ruolo tramite questo strumento può continuare a essere chiamato dalle GPS per incarichi su tipologie differenti.
Cosa fare entro il 25 maggio
Le domande si presentano esclusivamente in modalità telematica sul portale InPA per le domande al ruolo, con credenziali SPID o CIE. È richiesta l'abilitazione alle Istanze on line, raggiungibile anche dalla sezione servizi di mim.gov.it. Si può scegliere una sola regione: la scelta è definitiva per il 2026/27. Chi non ha reale disponibilità a trasferirsi dovrebbe valutare con attenzione: un'iscrizione senza intenzione di accettare ostacola lo scorrimento per i colleghi nella stessa coda.
Chi non presenta domanda entro le 23:59 del 25 maggio perde l'opportunità per l'intero anno scolastico 2026/27. Nel 2027/28 sarà possibile iscriversi di nuovo e scegliere un'altra regione. Per approfondire le tempistiche degli elenchi aggiuntivi per la prima fascia GPS - strumento distinto da questo meccanismo - o la guida alla compilazione degli elenchi aggiuntivi GPS 2025, entrambi gli articoli offrono un riferimento utile per non confondere i due sistemi.
Per chi è idoneo e ancora in attesa di ruolo, iscriversi non comporta alcun rischio per la propria GM. L'unica conseguenza concreta arriva solo se e quando si accetta una nomina: da quel momento, il percorso verso la conferma in ruolo diventa definitivo.