Cinque sedute gratuite con un professionista scelto direttamente dalla famiglia, tramite un'app ministeriale che attinge a un elenco validato dall'Ordine degli Psicologi. Il ministro Valditara ha annunciato il 22 maggio che il percorso partirà 'fra pochi giorni', con precedenza agli studenti di terza media e del biennio delle superiori. Il finanziamento strutturale sale a 18,5 milioni di euro dal 2026, previsto dalla Legge di Bilancio 2025.
Il meccanismo: app, elenco e percorso verso il SSN
Il servizio di psicologo scolastico gratuito funziona su due livelli. Tramite un'app dedicata accessibile dalla piattaforma UNICA del Ministero, la famiglia individua uno psicologo nell'elenco approvato dal Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi (CNOP) e avvia direttamente il contatto. Le cinque sedute sono gratuite e si svolgono con il professionista scelto dalla famiglia stessa.
Se al termine delle sedute emerge la necessità di un percorso continuativo, lo studente viene indirizzato al servizio sanitario nazionale per una presa in carico strutturata. Le 5 sedute funzionano quindi come primo livello di triage: utili per il disagio lieve e per identificare situazioni che richiedono un intervento più lungo.
La precedenza a terza media e biennio superiori si basa su una valutazione del CNOP, che identifica queste tre annualità come le più critiche per lo sviluppo emotivo adolescenziale: anni di passaggi tra cicli scolastici, cambi di gruppo e prime definizioni identitarie.
Il finanziamento è previsto dalla Legge di Bilancio 2025: 10 milioni di euro per il 2025, con una dotazione strutturale di 18,5 milioni dal 2026 in avanti. La base istituzionale del progetto è il protocollo d'intesa siglato il 19 marzo 2024 tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito e il CNOP. Rispetto agli anni precedenti, il governo ha raddoppiato quasi la dotazione finanziaria del servizio.
La formazione dei docenti come presidio di prossimità
Il secondo pilastro dell'intervento riguarda i docenti. Valditara ha confermato l'avvio di un percorso formativo su tre contenuti: educare al rispetto, alle relazioni e all'empatia. Temi inseriti nelle nuove linee guida dell'educazione civica, con l'obiettivo di rendere la comunità scolastica capace di intercettare il disagio prima che raggiunga il punto di crisi.
La difficoltà della scuola italiana a parlare il linguaggio dei giovani è un tema sollevato da più esperti del settore. Formare i docenti all'ascolto attivo serve a ridurre questo divario. Accanto alla formazione, Valditara ha citato il potenziamento pomeridiano con docenti disciplinari retribuiti: il docente tutor già in vigore trova così un secondo livello di supporto personalizzato.
I segnali di disagio nei contesti scolastici sono spesso sottotraccia. La crescita del consumo di alcol tra gli adolescenti nelle scuole italiane è uno degli indicatori più concreti di un malessere che non sempre emerge attraverso le forme tradizionali di segnalazione. Un docente formato a riconoscere i campanelli d'allarme ha più strumenti per intervenire prima dell'escalation.
Cosa resta ancora da definire per l'avvio
L'effettiva operatività del servizio dipende dalla disponibilità di psicologi iscritti all'elenco CNOP nelle singole province. Nelle aree interne e nel Mezzogiorno, dove i liberi professionisti sono meno presenti, la copertura geografica potrebbe risultare più disomogenea rispetto alle città del Centro-Nord. Il Ministero non ha ancora pubblicato la mappa delle adesioni nè indicatori minimi di copertura per territorio.
La qualità della formazione docenti sarà il vero banco di prova dell'iniziativa. Un segnale di quanto il settore sia ancora in costruzione lo offre il caso dell'errore nel concorso docenti PNRR2 che ha confuso il teorico della psicologia Erikson con Milton: segnale che i presupposti culturali per un'integrazione solida della psicologia a scuola sono ancora da consolidare.
Le famiglie riceveranno indicazioni operative dall'istituto scolastico di appartenenza non appena il servizio sarà attivo sulla piattaforma UNICA. La priorità va agli studenti di terza media e del biennio delle superiori: sono loro il primo target di questo intervento, con 18,5 milioni di euro strutturali a disposizione dal 2026.