Scade oggi, 22 maggio 2026, il termine per presentare la domanda telematica di conferma dell'incarico di presidenza per l'anno scolastico 2026-2027. La Direttiva MIM n. 11 del 27 febbraio 2026 ha fissato la finestra dal 29 aprile a questa sera: chi non invia l'istanza entro oggi perde il diritto alla conferma per il prossimo anno scolastico.
Chi può fare domanda e come funziona la procedura
Gli incarichi di presidenza sono un istituto in progressivo esaurimento: il decreto-legge n. 7/2005 ha bloccato qualsiasi nuovo conferimento a partire dall'anno scolastico 2006-2007. Da allora, i docenti già investiti di questo ruolo possono chiedere la conferma anno per anno, sui posti residui dopo le nomine in ruolo dei dirigenti scolastici e le riammissioni in servizio. Ogni anno il numero di presidi incaricati in attività si riduce.
La domanda va inviata esclusivamente in modalità telematica all'Ufficio scolastico regionale - Ambito territoriale della provincia di servizio. Nella domanda occorre indicare:
* il punteggio della graduatoria per il conferimento degli incarichi relativo all'anno scolastico 2005-2006
* le sedi preferite e l'eventuale possesso di titoli di precedenza
* la preferenza per la permanenza nella sede attuale o la disponibilità a trasferirsi in altra provincia della stessa regione
Le conferme degli incarichi di presidenza non sono l'unica scadenza del personale scolastico in queste settimane: le procedure per le graduatorie di terza fascia ATA hanno riguardato una platea molto più ampia.
La polizza assicurativa: un obbligo da dirigente con stipendio da docente
La novità più rilevante del 2026-2027 arriva dalla legge 7 gennaio 2026, n. 1, che ha modificato l'articolo 1 della legge n. 20/1994 introducendo il comma 4-bis. La norma impone a chiunque assuma un incarico con gestione di risorse pubbliche soggetta alla giurisdizione della Corte dei conti di stipulare, prima dell'assunzione dell'incarico, una polizza assicurativa a copertura dei danni patrimoniali causati all'amministrazione per colpa grave.
I presidi incaricati rientrano in questa categoria. La polizza non è un adempimento successivo alla conferma: è un prerequisito, da stipulare prima di assumere la funzione. La stessa legge stabilisce che la compagnia assicurativa diventa litisconsorte necessario in eventuali procedimenti per danni patrimoniali, con conseguenze pratiche sulla gestione di eventuali controversie.
Il nodo pratico riguarda il trattamento economico. I presidi incaricati sono docenti del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca, non dirigenti scolastici dell'Area V. Percepiscono un'indennità di presidenza aggiuntiva, non la retribuzione tabellare di un dirigente scolastico. Con la legge n. 1/2026, assumono però la stessa esposizione alla responsabilità contabile, con il costo della polizza a carico dell'interessato.
Posti scoperti e reggenze: cosa succede dopo la scadenza
I posti per i quali non arriva domanda di conferma, o che risultano vacanti dopo le assegnazioni, vengono coperti con incarichi di reggenza. Un dirigente scolastico titolare di un'altra scuola viene nominato a reggere anche quella scoperta, dividendo il proprio tempo tra più istituti. Questa soluzione è considerata da sindacati e associazioni di categoria una misura emergenziale diventata strutturale.
La misura non è marginale. Già nell'estate del 2025 i dati disponibili indicavano che oltre mille scuole italiane rischiavano di entrare nel nuovo anno scolastico senza un dirigente titolare. Le conferme di presidenza, per quanto residuali, sono una delle poche leve che riducono la pressione sulle reggenze.
Le tensioni accumulate nel sistema scolastico, tra carichi disomogenei e scadenze ravvicinate, hanno alimentato le proteste del personale: il sciopero nazionale della scuola del 7 maggio aveva preso di mira le prove INVALSI e le indicazioni nazionali, segnale di un disagio che coinvolge l'intero personale scolastico.
Chi non ha ancora inviato la domanda ha tempo fino a questa sera per accedere alla procedura telematica presso il proprio USR di riferimento. I posti rimasti vacanti saranno poi gestiti dagli uffici regionali con l'assegnazione delle sedi residue, nell'ordine di punteggio della graduatoria storica del 2005-2006.