Il CCNL dirigenti scolastici 2022-2024 è stato firmato in via definitiva oggi, 6 agosto 2026, dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Il contratto riguarda circa 8.000 professionisti dell'Area Istruzione e Ricerca ed è passato dopo la certificazione positiva della Corte dei Conti sull'ipotesi siglata all'ARAN il 13 maggio 2026. Il comunicato ufficiale sul CCNL firmato chiude l'iter per la categoria, dopo la definizione della parte economica già intervenuta per il personale docente e per il personale ATA.
Aumenti da 500 euro e arretrati fino a 5.800 euro
Il contratto riconosce ai dirigenti scolastici un incremento medio di 500 euro lordi al mese su tredici mensilità, per una crescita retributiva pari all'8,48% sul triennio di riferimento. L'aumento a regime della parte tabellare fissa è di 320 euro lordi mensili, comprensivi dell'indennità di vacanza contrattuale e dell'anticipazione contrattuale già erogate nei mesi scorsi. Il testo interviene anche sul trattamento accessorio dei dirigenti scolastici, voce che pesa in modo significativo sulla retribuzione complessiva e che era rimasta indietro nella tornata contrattuale precedente.
Gli arretrati maturati dal 1° gennaio 2024 ammontano in media a 5.800 euro lordi per dirigente, con importi variabili in base ad anzianità di servizio e posizione individuale. Una quota risulta già assorbita dall'indennità di vacanza contrattuale e dall'anticipazione erogate negli anni precedenti. Il contratto aggiorna anche istituti normativi rimasti fermi da diverse tornate: ferie, permessi per lutto, disciplina e periodo di prova dei dirigenti scolastici entrano nella nuova disciplina prevista dal CCNL.
Rientra tra le novità del nuovo testo anche il ripristino dell'anticipazione contrattuale, meccanismo interrotto nei precedenti passaggi che consente ai dirigenti di ricevere una quota del trattamento economico prima della sottoscrizione definitiva del contratto successivo. Il meccanismo era stato reintrodotto nel corso del 2026, in parallelo all'avanzamento delle trattative.
Prossimo tavolo sul triennio 2025-2027
Con la firma di oggi si chiude un iter contrattuale che ha impiegato circa venti mesi oltre la scadenza formale del triennio 2022-2024, terminato a fine dicembre 2024. Il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha dichiarato che «la stagione dei blocchi contrattuali è definitivamente chiusa» e ha annunciato l'avvio della definizione dell'Atto di indirizzo con cui verranno aperte le trattative sul triennio 2025-2027. La scelta dichiarata dal dicastero è quella di riallineare progressivamente le scadenze contrattuali al periodo di vigenza formale del contratto, seguendo il percorso già applicato al personale docente e al personale ATA.
Il calendario del prossimo negoziato dipenderà dai tempi di trasmissione dell'Atto di indirizzo alla parte pubblica e dalle risorse stanziate nella prossima legge di bilancio. Per gli 8.000 dirigenti interessati dal contratto appena siglato, i prossimi passi concreti riguardano le tempistiche di erogazione degli arretrati in busta paga e l'aggiornamento delle voci accessorie legate all'incarico dirigenziale, che restano tra le componenti più significative della retribuzione complessiva insieme alla parte tabellare fissa.