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Cattedre vuote in Emilia Romagna: alla primaria una su tre e sostegno

Mobilità chiusa, 965 cattedre comuni e 730 di sostegno. Modena guida i posti comuni, Piacenza ha quasi metà delle cattedre primarie sul sostegno.

Sono 1.695 le cattedre vuote nelle scuole dell'Emilia Romagna a inizio anno scolastico 2026/2027 secondo i dati UIL Scuola: 965 posti comuni nei primi cicli e 730 di sostegno distribuite tra infanzia, primaria, medie e superiori. La concentrazione più alta è alla scuola elementare, che da sola assorbe 1.227 posti.

Il quadro: 730 cattedre di sostegno tra infanzia e superiori

Sui 730 posti di sostegno regionali, 430 riguardano la scuola elementare: il 59% del totale. Per ogni due cattedre disponibili in regione, più di una è nella primaria. A Piacenza i vuoti sono 92, davanti a Parma (81) e Reggio Emilia (71). Bologna, che spesso guida le graduatorie territoriali, qui si ferma a 59. Alle medie il dato scende a 121 cattedre, con Reggio Emilia al primo posto a quota 34 e Bologna sorprendentemente a zero. Le superiori chiudono a 125, con Ravenna e Piacenza in testa con 21 disponibilità ciascuna. All'infanzia il dato regionale è 54, guidato ancora da Piacenza con 13 posti.

Più di una cattedra primaria su tre cerca un docente di sostegno

È qui il punto. Nella scuola elementare i posti comuni vacanti sono 797, quelli di sostegno 430: 35 cattedre vuote su 100 cercano un insegnante specializzato. La proporzione è più alta che all'infanzia (54 su 222 totali, il 24%) e mostra quanto la carenza curricolare cammini parallela a quella di docenti formati. Il dato si lega al piano nazionale del MIM: formazione per docenti di sostegno con 52.622 posti riservati a chi ha tre anni di servizio, pensato proprio per chiudere il divario tra cattedre vacanti e abilitati. In Emilia Romagna l'effetto di quel piano si misurerà nei prossimi mesi sulle assegnazioni provvisorie.

Modena guida i posti comuni, Piacenza il rapporto più estremo

Modena domina la classifica dei posti comuni alla primaria con 228 cattedre, seguita da Bologna (190). Anche all'infanzia Modena è prima con 47 disponibilità. Sommando i due gradi, la provincia di Modena mette a bando 275 cattedre curricolari, il 28% del totale regionale dei posti comuni nei primi cicli. Piacenza ha numeri assoluti più bassi (27 infanzia + 93 primaria = 120 totali), ma il rapporto tra sostegno e posti comuni è il più squilibrato della regione: alla primaria 92 cattedre di sostegno contro 93 comuni, praticamente uno a uno. Nessun'altra provincia emiliana avvicina questo livello: il valore medio regionale è 35 sostegno ogni 100 posti comuni.

Lingue, lettere e STEM le carenze nelle superiori

Nelle superiori la fotografia cambia rispetto ai primi cicli. Per lingua e cultura inglese (AS2B) le cattedre libere sono 90, distribuite soprattutto tra Modena (19), Reggio Emilia (17) e Parma (13). Le discipline letterarie (AS12) raggiungono quota 82, spinte dai 20 posti di Reggio Emilia. STEM e informatica seguono: scienze e tecnologie informatiche (A041) tocca 60 posti con Piacenza (13), Parma (12) e Reggio Emilia (10) in testa. Le scienze motorie (AS48) chiudono a 63 cattedre, concentrate tra Bologna e Modena con 12 disponibilità a testa. Per chi ha titoli su queste classi di concorso, l'ingresso nelle nomine annuali è una prospettiva concreta nei territori più sguarniti.

Cosa cambia per docenti e famiglie

Le graduatorie GPS aggiornate decidono ora chi entrerà in cattedra a settembre. I numeri più alti restano alla primaria di Modena e Bologna per i posti comuni e a Piacenza, Parma e Reggio Emilia per il sostegno. Sullo sfondo resta il quadro complessivo dei vuoti d'organico, già al centro del concorso PNRR2 e dei posti vacanti svelati a livello nazionale, e una regione dove le famiglie chiedono modifiche al calendario scolastico per esigenze familiari. Su quei 1.695 vuoti si misurerà la tenuta della rete scolastica emiliana al via dell'anno.

Pubblicato il: 10 giugno 2026 alle ore 13:40