Chi ha cambiato provincia nelle GPS 2026/28 e sta svolgendo supplenza sul sostegno nella vecchia provincia può ancora essere riconfermato per il 2026/27, ma la nomina non è automatica. La Nota MIM n. 7766 del 26 marzo 2026, al punto B.3.3, prevede questa possibilità a una condizione precisa: che al termine delle assegnazioni ordinarie residuino posti di sostegno non coperti nel medesimo grado di istruzione.
Due corsie diverse nella procedura di riconferma
Il meccanismo della Nota 7766 crea in pratica due categorie di docenti. Per chi ha mantenuto la stessa provincia nelle GPS 2026/28, la procedura segue il percorso ordinario: la famiglia chiede la continuità, il dirigente valuta entro il 15 giugno e il docente acconsente. Per chi ha cambiato provincia, il sistema informatico del MIM verifica prima se residuano posti non assegnati in quel grado nella vecchia provincia, e solo allora la nomina diventa possibile.
Concretamente: un docente che ha svolto sostegno a Napoli nel 2025/26 ma si è iscritto alle GPS 2026/28 a Milano riceve la riconferma a Napoli solo se, dopo tutte le assegnazioni ordinarie in quella provincia, avanzano posti di sostegno dello stesso grado. Non è una certezza: è una possibilità residuale che dipende da variabili fuori dal controllo del docente.
Tre categorie ammesse e un'esclusione da conoscere
La Nota 7766 individua tre categorie di docenti che possono partecipare alla conferma (punto A.2 dell'Ordinanza MIM n. 27 del 16 febbraio 2026):
* Docenti specializzati sul medesimo grado, indipendentemente dalla procedura che ha prodotto la supplenza (GAE, GPS, graduatorie d'istituto o interpello)
* Docenti non specializzati inseriti in seconda fascia GPS, ma solo se nominati dallo scorrimento della GPS provinciale
* Docenti non specializzati non in GPS seconda fascia, solo se individuati dallo scorrimento incrociato di GAE e GPS di posto comune
Restano esclusi i docenti non specializzati che hanno ottenuto la supplenza tramite graduatorie d'istituto o interpello, anche se il contratto dura fino al 31 agosto 2026. Il MIM lo chiarisce esplicitamente: per questa categoria non sussistono le condizioni per accedere alla procedura di conferma.
Per i docenti non specializzati che vogliono rafforzare la propria posizione nelle future procedure GPS sostegno, il percorso è la specializzazione. Il MIM ha messo a disposizione 52.622 posti per corsi di specializzazione sul sostegno riservati a chi ha già almeno tre anni di servizio, tramite i corsi Indire per la specializzazione sostegno (40 CFU per chi ha tre anni di servizio, 48 CFU per chi ha la specializzazione conseguita all'estero).
Scadenze in cascata: il calendario della procedura
La procedura si sviluppa in fasi consecutive. Per chi ha cambiato provincia ogni passaggio condiziona il successivo, quindi conoscere le date serve per non perdere la finestra di nomina residuale:
* 31 maggio: la famiglia dell'alunno con disabilità presenta la richiesta di continuità al dirigente scolastico
* 15 giugno: il dirigente completa la valutazione nell'interesse del discente e raccoglie il consenso scritto del docente
* 26 giugno: l'ufficio scolastico regionale riceve la comunicazione delle conferme tramite la funzionalità SIDI dedicata
* 16-29 luglio (ore 14.00): finestra di compilazione della domanda con max 150 preferenze, in cui il docente che ha cambiato provincia dichiara la disponibilità alla nomina nella vecchia provincia. Il sistema informatico del MIM è in fase di aggiornamento per questa casistica specifica.
Anche la procedura straordinaria di assunzione da GPS sostegno prima fascia funziona con lo stesso principio della residualità: la nomina avviene solo in presenza di posti rimasti dopo le immissioni in ruolo ordinarie. Lo stesso schema si ripete anche nella riconferma per cambio provincia.
Per chi non ottiene la riconferma nella vecchia provincia, l'assegnazione avviene nella nuova provincia GPS 2026 tramite le supplenze ordinarie al 31 agosto o al 30 giugno 2027. La scadenza del 31 maggio per la richiesta della famiglia è il primo nodo della catena: senza quella richiesta la procedura non parte, e la possibilità si chiude comunque.