Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato il 6 maggio 2026 un avviso da 1,5 milioni di euro destinato alle scuole che accolgono studenti palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza. Le candidature scadono il 26 maggio 2026 alle ore 18:00: le scuole interessate hanno meno di tre settimane per presentare domanda.
Il bando: chi può candidarsi e cosa finanzia
Possono partecipare le istituzioni scolastiche statali, le scuole paritarie non commerciali e i Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA) che ospitano studentesse e studenti provenienti dalla Striscia di Gaza. Il finanziamento copre tre categorie di attività: laboratori di lingua italiana L2, percorsi disciplinari nelle aree matematico-scientifiche e linguistico-artistiche, e attività di coinvolgimento delle famiglie. Le scuole possono costruire reti con enti locali, associazioni, università e centri di ricerca già operativi sul territorio.
La continuità didattica è il primo obiettivo dichiarato dell'avviso: il testo ministeriale parla di "garantire l'integrazione, il diritto allo studio e la continuità didattica". Per i ragazzi che si trovano lontano dal paese d'origine, portare a termine un percorso scolastico in un nuovo contesto richiede supporto linguistico strutturato e personalizzazione degli apprendimenti: sfide che accomunano i giovani palestinesi in Italia agli studenti internazionali che costruiscono il proprio percorso in un sistema scolastico straniero. Il bando finanzia tutto questo attraverso percorsi personalizzati e attività di rete con il territorio.
L'avviso è l'atto operativo del Piano presentato dal ministro Valditara il 22 gennaio 2026, elaborato nell'ambito del programma di governo per la ricostruzione di Gaza approvato a metà ottobre 2025.
€3.260 per studente: il valore reale della misura
Il censimento condotto dal MIM nel gennaio 2026 ha rilevato circa 460 studenti palestinesi iscritti nelle scuole italiane. Con un fondo da 1,5 milioni distribuito su quel totale, il budget medio risulta di circa 3.260 euro per studente. La cifra non emerge dai comunicati ufficiali, ma è il risultato del rapporto tra il fondo totale e il numero di studenti censiti: è il dato che consente alle scuole di stimare le risorse effettivamente disponibili prima di candidarsi.
Per dare la misura: il governo ha di recente stanziato 2 milioni di euro per la digitalizzazione delle scuole pubbliche italiane, un programma rivolto a migliaia di istituti su tutto il territorio nazionale. Il bando per gli studenti palestinesi raggiunge un bacino di destinatari molto più ristretto, il che rende il valore unitario per studente sensibilmente più elevato.
Con 3.260 euro per studente, una scuola può attivare un laboratorio L2 semestrale, finanziare ore di supporto nelle materie scientifiche o includere un mediatore culturale per il raccordo con le famiglie. Il ministro Valditara ha definito l'iniziativa "una promessa mantenuta" rispetto agli impegni assunti nell'ottobre 2025 nell'ambito del piano Gaza.
Come presentare la domanda entro il 26 maggio
Le scuole devono accedere al portale del MIM e presentare un progetto che descriva le attività previste, i soggetti coinvolti e gli obiettivi di integrazione e continuità didattica. La domanda va inoltrata entro le ore 18:00 del 26 maggio 2026. Il bando prevede il coinvolgimento delle famiglie degli studenti come parte integrante del progetto, oltre alla costruzione di reti con realtà del territorio.
L'avviso si affianca alle altre misure di finanziamento già attive per il sistema scolastico. Così come le scuole siciliane beneficiano di 3 milioni per la manutenzione degli edifici scolastici, questo bando aggiunge un'opportunità di finanziamento indipendente, purché l'istituto accolga studenti provenienti dalla Striscia di Gaza.
Il Piano MIM a favore degli studenti provenienti da Gaza con le indicazioni di dettaglio è disponibile sul sito istituzionale. Chi non ha ancora valutato la candidatura ha meno di tre settimane per raccogliere la documentazione e presentare il progetto.