La commissione Cultura del Senato ha conferito il mandato alle relatrici sul disegno di legge S. 1357 per la prevenzione e la promozione della salute nelle scuole di ogni ordine e grado. Primo firmatario è il senatore della Lega Roberto Marti, presidente della stessa commissione: ora il testo prosegue il proprio iter in vista del passaggio in Aula.
Un Piano triennale da 3 milioni di euro
Il provvedimento dispone l'adozione di un Piano triennale nazionale per portare la cultura della prevenzione nelle scuole in modo strutturato e continuativo, attraverso attività teoriche, pratiche e laboratoriali. Lo stanziamento previsto è di un milione di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027, per un totale di tre milioni di euro destinati alla messa a regime del Piano.
L'adozione del Piano avverrà con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell'Istruzione e del Merito, di concerto con il Ministro della Salute e con la supervisione scientifica dell'Istituto superiore di sanità. Il modello operativo coinvolge istituzioni scolastiche, famiglie, enti del Servizio sanitario nazionale, enti locali e realtà del Terzo settore; le scuole potranno inserire le attività nei percorsi curricolari ordinari o in progetti trasversali, anche in rete con altri istituti del territorio.
Tra gli obiettivi prioritari del Piano figurano l'educazione alimentare e la prevenzione dei disturbi dell'alimentazione, la promozione dell'attività fisica quotidiana, l'informazione sui rischi di fumo tradizionale, sigarette elettroniche, alcol e droghe, la sensibilizzazione sulle vaccinazioni e l'educazione ambientale legata agli effetti dell'inquinamento sulla salute.
I percorsi sono differenziati per fascia d'età: alla scuola dell'infanzia e alla primaria sono destinate le basi dell'educazione alimentare, l'igiene del sonno, l'idratazione corretta e l'attività fisica; alla secondaria di primo e secondo grado verranno affrontati temi più complessi come vaccinazioni, dipendenze, danni del fumo e dell'alcol, impatto ambientale sulla salute.
La Giornata Veronesi al 28 novembre
Il testo istituisce inoltre il 28 novembre come Giornata nazionale della prevenzione e della promozione della salute e dei corretti stili di vita, in memoria dell'oncologo Umberto Veronesi. Stato, Regioni ed enti locali potranno promuovere incontri, iniziative pubbliche e attività didattiche, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.
Marti definisce la scuola 'primo presidio educativo e sociale' e la salute 'un investimento sul futuro del Paese'. Al messaggio dell'oncologo il senatore attribuisce la sintesi 'prevenire significa vivere meglio e più a lungo', che secondo il proponente dovrà guidare l'appuntamento annuale rivolto a studenti e famiglie e accompagnare il lavoro ordinario delle scuole sui corretti stili di vita.
Con il via libera della commissione il provvedimento si avvia alla discussione in Aula a Palazzo Madama. La velocità del passaggio in Senato e poi alla Camera condizionerà l'effettiva attivazione del Piano triennale nel prossimo anno scolastico e l'allineamento della prima Giornata Veronesi al calendario didattico delle scuole italiane.