Chi abita a Bolzano torna in classe il 7 settembre 2026; chi vive in Puglia aspetta fino al 17 settembre. Dieci giorni di differenza che, sommati alle date di fine anno, diventano 18 giornate di vacanza estiva in più per le famiglie pugliesi rispetto a quelle altoatesine. Di 21 regioni e province autonome, 18 hanno già pubblicato il calendario scolastico 2026/27.
Le date di inizio scuola regione per regione
Il fronte più anticipato è quello dell'Alto Adige: Bolzano apre il 7 settembre, seguita il 10 settembre da Trento, Valle d'Aosta e Veneto. Il gruppo più numeroso muove il 14 settembre: Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria. Più a sud, il 15 settembre è la data di Calabria, Campania, Lazio, Sicilia e Toscana; il 16 settembre quella di Basilicata e Sardegna. Ultima la Puglia con il 17 settembre: è il divario più ampio tra prima e ultima regione ad aprire, dieci giorni netti.
Per la fine delle lezioni, la forbice va dal 5 giugno 2027 delle Marche al 12 giugno 2027 del Veneto per le scuole primarie e secondarie. Le scuole dell'infanzia chiudono il 30 giugno 2027 in quasi tutte le regioni.
18 giorni di estate in più: il conto che i calendari non fanno
Guardare solo alla data di inizio settembre racconta metà della storia. Il confronto tra fine delle lezioni e primo giorno dell'anno successivo mostra le differenze reali. Bolzano chiude il 16 giugno 2027 e riapre il 7 settembre: la pausa estiva dura 83 giorni, circa 12 settimane. La Puglia chiude l'8 giugno e riapre il 17 settembre: la pausa arriva a 101 giorni, quasi 14 settimane e mezzo. Un divario di 18 giorni che non nasce da ore di lezione in meno - tutti gli istituti rispettano il minimo nazionale di giorni di lezione - ma da come ogni regione distribuisce le pause durante l'anno scolastico.
Bolzano, per esempio, ha un ponte di Ognissanti di 9 giorni (dal 31 ottobre all'8 novembre), vacanze di Carnevale di 9 giorni (dal 6 al 14 febbraio) e una pausa di Pentecoste a maggio. La Puglia, al contrario, non ha Carnevale e concentra quasi tutte le pause nelle festività di Natale e Pasqua: tutta la flessibilità finisce in estate. Per le famiglie che devono organizzare centri estivi, campi residenziali o congedi, la differenza di 18 giorni tra le due regioni si traduce in costi e logistica molto diversi.
Per chi pianifica il rientro e vuole prepararsi in anticipo, i costi aggiornati dei libri di testo per la scuola primaria 2025/2026 sono un altro elemento da mettere in conto.
Cosa cambia regione per regione oltre settembre
Le differenze non si fermano all'inizio e alla fine dell'anno. Alcune regioni hanno le vacanze di Carnevale - Bolzano, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Veneto - altre no. Il Veneto ha un ponte lungo per Ognissanti (dal 30 ottobre al 2 novembre) e uno del Primo Maggio (dal 29 aprile al 1° maggio), più il ponte del 2 giugno. La Sardegna aggiunge la festività regionale Sa Die de sa Sardigna il 28 aprile 2027. Ogni regione bilancia estate e pause infrannuali in modo diverso, con effetti pratici diversi per i genitori che lavorano.
Le tre regioni ancora senza calendario: il caso Emilia-Romagna
Mancano ancora all'appello Abruzzo, Emilia-Romagna e Liguria. Per l'Emilia-Romagna, la situazione è più articolata: la regione ha già anticipato la possibilità di aprire le scuole primarie dal 31 agosto, su base volontaria, per rispondere alle esigenze delle famiglie con entrambi i genitori al lavoro. La proposta ha diviso l'opinione pubblica, con sindacati e parte delle famiglie contrari all'ulteriore riduzione delle vacanze estive per i bambini.
Con 18 regioni su 21 già deliberate, chi pianifica le vacanze estive ha quasi tutto il quadro a disposizione. Per chi vive in Abruzzo, Emilia-Romagna o Liguria, le delibere regionali arriveranno nelle prossime settimane: fino ad allora, le date delle regioni confinanti restano il riferimento più vicino.