Il 13% dei docenti di ruolo in Italia beneficia della legge 104/92. Tradotto in numeri concreti, in una scuola con 60 insegnanti di ruolo circa 8 rientrano nelle categorie protette. Eppure il diritto all'esclusione dalle graduatorie interne per l'individuazione dei soprannumerari non opera in automatico. Il CCNI sulla mobilità triennio 2025/2028 prevede, per i docenti caregiver, tre condizioni che devono essere soddisfatte tutte insieme.
Chi è escluso dalla graduatoria interna secondo il CCNI 2025/2028
L'art. 13 del CCNI mobilità docenti 2025/2028 - testo ufficiale MIM, firmato il 10 marzo 2026, individua le categorie di docenti che non possono essere inseriti nella graduatoria interna d'istituto per l'individuazione dei perdenti posto. Sono esclusi per legge:
* I docenti con disabilità personale superiore ai due terzi o con menomazioni nelle prime tre categorie della L.648/1950
* I docenti che necessitano di cure continuative per gravi patologie (art. 33, c. 6, L.104/92)
* I docenti caregiver che assistono un familiare con disabilità grave ai sensi dell'art. 3, c. 3, L.104/92
Per le prime due categorie l'esclusione è diretta. Per i caregiver la protezione è condizionata: tre requisiti devono coesistere, e la mancanza di uno solo fa cadere la tutela. La piattaforma per la gestione delle liste di istituto 2025 fornisce le procedure aggiornate per la compilazione e la gestione.
Le tre condizioni cumulative per i docenti caregiver con L.104
Un docente che assiste un familiare con disabilità grave ottiene l'esclusione dalla graduatoria interna solo se soddisfa tutte e tre queste condizioni contemporaneamente:
1. Assiste un familiare in situazione di gravità ai sensi dell'art. 3, comma 3, della L.104/92
1. Ha titolo ai permessi mensili retribuiti previsti dalla L.104 o al congedo straordinario
1. Ha presentato la domanda di trasferimento verso il comune o il sub-distretto di residenza del familiare disabile
La terza condizione è quella che sorprende di più. Un docente con familiare disabile grave che non ha presentato domanda di mobilità verso il suo comune di residenza perde la tutela e viene inserito in graduatoria come qualsiasi altro collega. Lo stesso accade se la domanda è stata presentata verso un comune o sub-distretto diverso da quello in cui risiede effettivamente il familiare. Nei grandi centri urbani come Roma o Milano, dove il territorio è suddiviso in sub-distretti, anche una richiesta imprecisa può far decadere la protezione.
Cosa accerta la dirigenza prima di escludere il docente
Il dirigente scolastico non può escludere un docente per sola dichiarazione: deve verificare l'esistenza di tre elementi documentali specifici.
* La documentazione L.104/92 relativa alla disabilità grave del familiare da assistere
* Il diritto specifico del docente ad assistere quel determinato familiare (la cerchia parentale ha un ordine preciso: genitori anche adottivi, coniuge o convivente di fatto, figli che assistono il genitore, fratelli e sorelle non conviventi)
* La domanda di mobilità presentata verso il comune o sub-distretto esatto di residenza del disabile
Se il familiare da assistere vive in un comune diverso da quello verso cui il docente ha chiesto il trasferimento, la protezione non opera e il docente finisce in graduatoria interna. Per approfondire i diritti nelle situazioni più complesse, vedi diritti del personale scolastico in difficoltà nelle liste di istituto.
Il dato regionale: al Sud quasi 1 docente su 7 con L.104
Il 13% nazionale nasconde un divario geografico rilevante. In Sardegna quasi 2 docenti su 10 (18,7%) beneficiano della L.104/92, seguita da Umbria (17,1%), Sicilia (16,7%), Lazio (16,3%) e Campania (15,7%). Il Piemonte è all'8,3%, con Toscana e Veneto sotto il 10%. Complessivamente il Sud genera il 47% di tutte le domande di permesso L.104 nel settore scuola, contro il 28% del Nord e il 24% del Centro. Nelle scuole meridionali il numero di docenti potenzialmente interessati dalle graduatorie interne è quasi doppio rispetto alle scuole del Nord.
Per chi ha esigenze legate alla L.104 anche sul fronte del personale ATA, è utile conoscere le scadenze e novità per le domande ATA 24 mesi con focus legge 104.
Per un docente con familiare disabile grave, la differenza tra essere escluso o incluso nella graduatoria interna d'istituto non è una questione procedurale: significa rischiare di essere dichiarato soprannumerario e trasferito d'ufficio su un'altra scuola. La verifica della domanda di mobilità presentata, con il comune o sub-distretto esatto indicato, è l'atto che attiva la tutela prevista dal contratto.