Altroconsumo chiede al Governo di inserire nella prossima Legge di Bilancio una detrazione fiscale del 19% sull'acquisto dei libri scolastici, con limiti legati all'Isee e tetti di spesa modulati per fascia di reddito. La richiesta dell'associazione dei consumatori arriva alla vigilia del rientro in classe di settembre 2026 e in un decennio in cui i prezzi dei manuali sono cresciuti di oltre il 25%, con il carovita che pesa nuovamente sui bilanci familiari.
La proposta e il costo per le famiglie
L'associazione dei consumatori chiede che la detrazione al 19%, già prevista per gite, corsi e tasse di iscrizione, si estenda ai libri di testo della scuola dell'obbligo, che copre la fascia 6-16 anni, e resti valida fino ai 18 anni. Il tetto della spesa detraibile andrebbe calibrato per coprire anche eventuali rincari futuri, mentre i requisiti Isee servirebbero a indirizzare l'aiuto verso le famiglie con maggiori difficoltà senza escludere il ceto medio. L'obiettivo, secondo Altroconsumo, è sostenere i nuclei con più figli in età scolare.
Un ciclo completo di scuola secondaria di primo grado costa in media 600 euro, mentre alle superiori la spesa supera i 1.200 euro. Per l'anno 2026/2027 il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha aggiornato i parametri di spesa sulla base dell'inflazione programmata dell'1,5%: nella scuola primaria l'aumento incide sui prezzi di copertina, mentre alle medie e alle superiori riguarda il tetto complessivo della dotazione libraria e non il prezzo dei singoli volumi. Dall'anno scolastico in corso le scuole possono superare il tetto ordinario fino al 20%, contro il precedente 15%, purché la deroga sia motivata dal Collegio dei docenti e approvata dal Consiglio di Istituto.
Concentrazione del mercato e ruolo del digitale
Nel gennaio 2026 l'Antitrust ha chiuso un'indagine conoscitiva sull'editoria scolastica rilevando una forte concentrazione del settore: Mondadori, Zanichelli, Sanoma e La Scuola detengono complessivamente oltre l'80% del mercato. Lo sconto sui libri di testo è inoltre limitato per legge al 15% del prezzo di copertina, un vincolo che restringe la concorrenza al dettaglio e le occasioni di risparmio per le famiglie. Sul fronte digitale, oltre il 95% delle classi adotta la formula cartaceo più digitale, ma solo il 16% delle licenze digitali viene effettivamente attivato: la componente online accompagna il volume tradizionale senza sostituirlo. L'Antitrust ha indicato tra le direzioni di intervento l'adozione di libri più modulari, aggiornabili anche tramite QR-code, per rendere più semplice il riutilizzo delle edizioni precedenti.
Altroconsumo chiede che la detrazione sui libri scolastici entri nella prossima Legge di Bilancio. L'associazione chiede inoltre che il tetto della spesa detraibile sia sufficientemente ampio da tenere conto anche di eventuali nuovi aumenti. Per una famiglia con un figlio alle superiori, una detrazione al 19% applicata a 1.200 euro di libri varrebbe circa 228 euro l'anno, con tetto e soglie Isee ancora da definire.