Le commissioni della maturità 2026 sono 13.989 e coinvolgeranno 527.607 studenti, secondo i dati pubblicati dal Ministero il 4 giugno. Per i docenti che hanno accettato l'incarico di commissario esterno, però, il compenso è lo stesso del 2007: 911 euro lordi, fissati dal decreto interministeriale del 24 maggio di quell'anno e mai aggiornati.
Cosa è stato pubblicato e quando si parte
Il comunicato del Ministero dell'Istruzione e del Merito conferma i numeri: 513.479 candidati interni e 14.128 esterni, distribuiti su 27.884 classi. La ripartizione vede 273.854 maturandi nei licei, 167.136 negli istituti tecnici e 86.617 nei professionali.
Le commissioni adottano il nuovo modello a cinque membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni. La prima prova scritta di italiano si svolge il 18 giugno alle 8.30, la seconda il 19 giugno, mentre il colloquio verte sulle quattro discipline individuate per ciascun indirizzo (Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026).
Dal 4 giugno le segreterie scolastiche lavorano sul SIDI per l'abbinamento candidati-commissioni e per il consolidamento pre-esame del Curriculum dello studente. Dall'11 giugno è possibile scegliere l'applicativo di supporto, dal 16 giugno parte la seconda fase con Commissione Web. Dal 4 al 18 giugno restano quindi due settimane esatte per chiudere ogni adempimento amministrativo.
Il compenso del commissario esterno: 911 euro fermi dal 2007
La tabella 1 allegata al decreto interministeriale del 24 maggio 2007 fissa i compensi base: 1.249 euro lordi per il presidente di commissione, 911 euro per il commissario esterno, 399 euro per il commissario interno. Per chi opera su una sola classe, il compenso del presidente e del commissario esterno è ridotto della metà; per il commissario interno con due classi della stessa commissione spetta un doppio importo (399 + 399 euro).
A questi valori si aggiunge un'indennità di 171 euro per chi raggiunge sedi a oltre trenta minuti dal comune di servizio o di residenza, con la quota soggetta a tassazione solo per la parte eccedente 46,48 euro giornalieri. Sono questi gli stessi importi che un docente avrebbe trovato in busta paga 19 anni fa, prima dell'introduzione del nuovo esame e di tre riforme contrattuali.
Secondo i dati ISTAT dell'indice FOI senza tabacchi usato per le rivalutazioni monetarie, l'inflazione cumulata in Italia tra il 2007 e il 2026 supera il 30%. Il solo biennio 2022-2023 ha aggiunto oltre 13 punti percentuali di prezzi al consumo. In termini reali, 911 euro del 2007 corrispondono oggi a un potere d'acquisto vicino ai 670-680 euro: il commissario esterno della maturità 2026 incassa la stessa cifra nominale, ma porta a casa quasi un terzo in meno di valore reale.
Cosa cambia concretamente per i docenti nominati
Il commissario esterno opera su due classi della stessa commissione per circa tre settimane piene, tra insediamento, correzione degli scritti e colloqui. Diviso per i giorni effettivi di servizio, l'importo lordo si traduce in poche decine di euro al giorno, da cui sottrarre la tassazione separata e gli eventuali spostamenti non coperti dall'indennità di distanza.
Per chi è in graduatoria e ha ricevuto la nomina, gli adempimenti immediati restano due: l'accettazione formale presso il dirigente scolastico della scuola di servizio (per i commissari) o presso l'Ufficio scolastico regionale (per i presidenti) e la verifica del proprio incarico tramite il motore di ricerca matesami.pubblica.istruzione.it. Le scuole di destinazione completano in parallelo gli abbinamenti SIDI entro l'11 giugno per non bloccare l'avvio dei lavori il 16.
Per approfondire il percorso di nomina, è utile rivedere la verifica e convalida delle domande dei commissari e la guida sulla scadenza per la nomina dei docenti di sostegno. Chi invece guarda al prossimo anno scolastico può consultare le indicazioni sulla presentazione della domanda per le graduatorie ATA 24 mesi.
Con i compensi fermi da 19 anni e un calendario stretto fino al 18 giugno, la maturità 2026 si apre con un nodo aperto: la richiesta di aggiornamento della tabella 2007, già sollevata in sede sindacale durante le ultime tornate, non è entrata nel decreto di riforma. Per ora il commissario incassa la stessa cifra del 2007, in un'economia che nel frattempo è cambiata.