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Tianwen-3 senza droni: perché la Cina punta a 500 grammi di Marte

La Cina rinuncia ai droni: la missione Tianwen-3 raccoglierà da un solo sito il 26% dei campioni lunari riportati da Chang'e-6.

La China National Space Administration ha semplificato l'architettura di Tianwen-3, la missione che nel 2031 dovrebbe riportare i primi campioni marziani sulla Terra: niente più mini-elicotteri stile Ingenuity per raccogliere materiale a centinaia di metri dal lander, solo un braccio robotico e una trivella. Lo ha annunciato Hou Zengqian, capo scienziato della missione, alla conferenza Tiandu di inizio settembre 2026.

Due lanci nel 2028, rientro nel 2031

Il nuovo profilo prevede due partenze separate con altrettanti Long March 5 nel 2028. Il primo vettore porterà il lander e il modulo di risalita, il secondo un orbiter con la capsula per il rientro atmosferico. L'incontro fra le due parti avverrà in orbita marziana e l'obiettivo dichiarato dalla CNSA è consegnare almeno 500 grammi di regolite e roccia a terra entro luglio 2031.

Il piano originale prevedeva anche piccoli velivoli in grado di volare fino a diverse centinaia di metri dal sito principale, per raccogliere frammenti da terreni geologicamente diversi. Il nuovo video presentato a Tiandu mostra invece un unico lander dotato di braccio meccanico e di una trivella capace di scendere fino a due metri sotto la superficie. Sarà la prima volta al mondo che una sonda perforerà così in profondità su un altro pianeta.

Un quarto di Chang'e-6: la scommessa è la profondità

Confrontato con le missioni lunari cinesi, il carico previsto è modesto. Chang'e-5 nel 2020 ha riportato 1.731 grammi dalla faccia visibile della Luna e Chang'e-6 nel 2024 ha superato i piani con 1.935,3 grammi raccolti nel lato nascosto. Tianwen-3 punta a 500 grammi netti: circa il 26% di quello che si trova già nei laboratori cinesi grazie al lato nascosto della Luna.

Il calcolo non è banale. Portare pochi campioni da un solo sito significa raccogliere materiale poco rappresentativo dell'intera geologia marziana. La missione statunitense Mars Sample Return, cancellata a inizio 2026, avrebbe prelevato oltre trenta tubetti da altrettanti punti scelti da Perseverance nel cratere Jezero. La Cina compensa la mancanza di mobilità con la trivellazione a due metri, che dovrebbe raggiungere strati protetti dai raggi cosmici e più promettenti per la ricerca di biomarcatori: sotto quella soglia il materiale conserva molecole organiche che sulla crosta esposta sarebbero già state spezzate in miliardi di anni di bombardamento.

È una scelta di profondità contro estensione. Perseverance e Curiosity con le loro trivelle di superficie non superano i pochi centimetri, mentre il rover europeo Rosalind Franklin di ExoMars sarà l'unica altra sonda in grado di scendere di due metri, ma senza riportare nulla a terra. Se la trivella cinese funziona, i duecento grammi provenienti dal fondo del foro saranno il campione più prezioso mai analizzato per la ricerca di vita passata.

L'unica altra missione occidentale sarà orbitale

Nel 2028 partirà anche il rover europeo Rosalind Franklin di ExoMars, ma non riporterà nulla a terra. La NASA ha ufficialmente cancellato Mars Sample Return senza sostituirla, e per il rientro di campioni statunitensi la nuova amministrazione punta a missioni con equipaggio non prima degli anni 2040. Chi vorrà lavorare su rocce marziane arrivate sulla Terra dovrà quindi rivolgersi ai laboratori cinesi per almeno un decennio.

Il ritardo pesa anche sulla comunità europea, che nel prossimo decennio potrà solo osservare la Cina consegnare i campioni al proprio laboratorio ricevente. La CNSA ha aperto un bando pubblico per proposte di collaborazione internazionale sull'analisi dei campioni, ma le condizioni operative restano tutte da negoziare. L'esperienza di Viking 1 e delle sue prime immagini dalla superficie marziana mostra però quanto ogni lander sia una scommessa: le sonde sopravvivono anni oltre il progetto oppure falliscono al primo tentativo. Anche 500 grammi, per la comunità scientifica, sarebbero un salto storico.

La CNSA ha già invitato istituti stranieri a partecipare all'analisi dei campioni: la data da segnare in agenda è luglio 2031, quando la capsula rientrerà nel deserto della Mongolia Interna.

Pubblicato il: 7 settembre 2026 alle ore 13:00