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Solo 19 progetti su 29 vincitori italiani: il gap Erc dell'Italia

Italia 3° per cervelli premiati agli ERC Advanced Grants 2026, ma 7° per progetti ospitati. 10 ricercatori italiani lavoreranno all'estero.

Il Consiglio europeo della ricerca (Erc) ha assegnato 838 milioni di euro a 319 progetti scientifici nella tornata 2026 degli ERC Advanced Grants. L'Italia è terza per nazionalità dei vincitori con 29 ricercatori, ma settima per istituzioni ospitanti con 19 progetti. Dieci italiani porteranno la loro ricerca all'estero.

I numeri della tornata 2026

Gli ERC Advanced Grants sono destinati a ricercatori affermati che vogliono perseguire progetti di lunga durata e ad alto rischio. La selezione appena chiusa ha registrato 3.329 candidature, un record che supera del 31% le 2.534 della tornata precedente. Solo il 9,6% delle proposte è stato finanziato, per una stima di oltre 3.000 nuovi posti di lavoro nei laboratori europei.

Tra i vincitori, 13 ricercatori (il 4%) risiedono attualmente fuori dall'Europa: 9 negli Stati Uniti, 2 in Australia, 2 in Canada. Una percentuale quadrupla rispetto al 2024, quando i vincitori extra-Ue erano solo 4 (l'1,4%). L'aumento, spiega la commissaria europea Ekaterina Zaharieva, è legato all'iniziativa Choose Europe lanciata per attrarre talenti scientifici dopo i tagli alla ricerca negli Stati Uniti.

Il divario italiano: 29 vincitori, 19 progetti ospitati

Il confronto tra nazionalità dei vincitori e istituzioni ospitanti quantifica la fuga dei cervelli con un numero preciso. Per l'Italia lo scarto è il più ampio tra i grandi paesi della ricerca europea: 10 italiani su 29, il 34%, condurranno la loro ricerca fuori dai confini nazionali.

La Germania perde 6 ricercatori su 52 (l'11,5%): 52 i tedeschi vincitori, 46 i progetti ospitati nei suoi atenei. Il Regno Unito ha invece un saldo positivo netto, con 45 vincitori britannici e 62 progetti che si svolgeranno nelle sue università: 17 stranieri attratti in più rispetto ai britannici che lavoreranno altrove. Anche Spagna con 29 progetti, Francia con 26, Svizzera con 32 e Paesi Bassi con 22 superano l'Italia come destinazione di ricerca avanzata.

Il problema non è quindi la qualità dei ricercatori italiani, che restano al terzo posto in Europa, ma l'attrattività delle istituzioni nazionali. Il contratto di ricerca 2025 con 375 milioni per l'università è uno strumento pensato per affrontare proprio questo aspetto, ma resta da capire se basterà a invertire il flusso verso l'estero.

Gli atenei italiani premiati e i progetti finanziati

Tra le 19 istituzioni italiane vincitrici, quattro hanno ottenuto due grant ciascuna: Università di Milano, Politecnico di Milano, Università di Pavia e Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova. Una sola borsa è andata a Bocconi, Ca' Foscari di Venezia, Politecnico di Torino, Scuola Imt di Lucca, Università di Brescia, Bologna, Trento, Pisa, Istituto universitario europeo di Firenze, Sapienza di Roma e Aldo Moro di Bari.

I progetti italiani spaziano dall'aerospaziale alla fisica fondamentale. Alberto Guardone del Politecnico di Milano studierà il comportamento di ali, eliche e droni nelle atmosfere di Marte, Venere e Titano, la più grande luna di Saturno, in continuità con altre ricerche su Marte presentate all'Università della Basilicata. Massimiliano Pontil dell'Iit lavorerà su algoritmi per prevedere fenomeni complessi come il clima e la scoperta di nuovi farmaci.

Alessandro Lenci dell'Università di Pisa svilupperà una nuova generazione di intelligenza artificiale che impari il linguaggio come fanno i bambini, aprendo la strada a traduttori e assistenti virtuali più accurati. Alessandro Vicini dell'Università di Milano studierà invece il comportamento quantistico delle particelle, con l'obiettivo di chiarire l'origine dell'asimmetria tra materia e antimateria nell'universo. La varietà tematica della ricerca italiana resta ampia, come dimostrano anche le recenti scoperte sul cacao e la sua storia millenaria di 75 milioni di anni.

Il prossimo bando Advanced Grant ha scadenza il 27 agosto 2026 e prevede l'assegnazione stimata di 294 borse. La differenza per l'Italia non sta nel produrre talento, quello c'è, ma nel costruire le condizioni perché quel talento scelga di restare a Milano o a Pisa anziché trasferirsi a Zurigo o Londra. I risultati completi della tornata Advanced Grants 2025 sono pubblicati sul portale del Consiglio europeo della ricerca.

Pubblicato il: 24 giugno 2026 alle ore 15:38