Il progetto Miti parte il 1 agosto 2026 con circa 15 milioni di euro dal ministero dell'Università e della Ricerca. Sei sezioni dell'Infn (Perugia capofila, Cagliari, Roma, Napoli, Genova e Laboratori Nazionali del Sud) svilupperanno le tecnologie chiave per Einstein Telescope, il futuro osservatorio di onde gravitazionali che l'Italia vuole ospitare a Sos Enattos, in Sardegna.
Dai 50 milioni di Etic ai 15 di Miti
Miti (Multimessenger Infrastructures and Technologies in Italy) raccoglie il testimone da Etic, il progetto Pnrr concluso il 30 giugno 2026 con un budget di 49.998.931,39 euro secondo la scheda ufficiale del consorzio Comunicato Infn sul finanziamento Mur a Einstein Telescope. Il nuovo capitolo apre con meno di un terzo di quella cifra: 15 milioni per 30 mesi, a valere sul Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività (Pn Ric) 2021-2027, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale.
Il Pn Ric vale complessivamente 5,6 miliardi di euro ed è dedicato a rafforzare la ricerca applicata nelle regioni del Sud Italia, tra cui Sardegna, Campania e Sicilia dove operano tre delle sei sezioni Infn coinvolte. Il cambio di cornice è anche un cambio di logica: se Etic è servito a costruire l'infrastruttura scientifica a supporto della candidatura, il progetto Miti punta a consolidare i laboratori nati con il Pnrr e a coinvolgere il tessuto industriale. Coordina Michele Punturo, ricercatore Infn Perugia, che aveva già guidato la corsa italiana con Etic. Il ridimensionamento del budget dedicato a ET si inserisce in una cornice più ampia di finanziamenti alla ricerca del ciclo 2021-2027, come mostrano i numeri della firma di Bernini sui 381 milioni di coesione per la ricerca italiana.
Cinque laboratori e un centro industriale in Sardegna
Il finanziamento potenzia una rete di laboratori già inaugurati con Etic negli ultimi due anni. Il cuore del sistema resta al Sud.
* Planet (Napoli) e Etico2 (Cagliari): filtraggio del rumore sismico e stati di luce compressi per abbattere il rumore quantistico dell'interferometro
* Caos (Perugia), Galileo (Genova) e Arc-Etcryo (Roma): ottica avanzata, elettronica di lettura, sistemi criogenici
* Laboratori Nazionali del Sud dell'Infn, in Sicilia: competenze su strutture civili per grandi infrastrutture di ricerca
La seconda gamba del progetto è meno visibile ma potenzialmente più strutturale. Miti dovrà creare un centro di trasferimento tecnologico presso il SUnLab (Sardinia Underground Laboratory), il laboratorio sotterraneo di Sos Enattos, con azioni di mentoring rivolte alle imprese italiane. È un cambio di passo rispetto a Etic, che aveva un focus prevalentemente scientifico: qui si prepara la filiera industriale che dovrà costruire l'osservatorio se la candidatura italiana passerà la selezione europea. Per il quadro delle risorse vincolate al Sud nel ciclo attuale si vedano i 245 milioni riservati al Mezzogiorno dall'accordo di coesione.
La corsa verso il secondo semestre 2027
La finestra utile è stretta. Il Board of Governmental Representatives che riunisce i Paesi promotori di Einstein Telescope deciderà la sede definitiva nel secondo semestre 2027, dopo la pubblicazione del bid book europeo prevista per la fine del 2026 Timeline decisionale di Einstein Telescope. Sos Enattos concorre con l'area della Euregio Meuse-Rhine (Belgio, Paesi Bassi, Germania) e con un terzo sito proposto in Sassonia. L'infrastruttura complessiva ha un costo stimato in 1,7 miliardi di euro e la Regione Sardegna ha già impegnato 300 milioni sul proprio capitolo di co-finanziamento.
Il progetto Miti dovrà dimostrare, nei 30 mesi di durata, che i prototipi italiani sviluppati con Etic (specchi criogenici, sistemi di sospensione delle masse, elettronica di lettura a basso rumore) sono maturi e replicabili su scala industriale. È il biglietto tecnico che l'Italia porterà al tavolo europeo insieme al bid book. Da questo dipende se gli investimenti fatti finora, dal Pnrr al Pn Ric, apriranno la strada alla più grande infrastruttura scientifica europea sul territorio nazionale, o resteranno un capitale di competenze da riutilizzare per altre missioni scientifiche italiane come quelle riconosciute nei premi Mur ai cinque scienziati della missione Virtute-1.
Chi guarda al Mezzogiorno della ricerca ha una scadenza chiara: entro fine 2026 il bid book italiano deve arrivare completo agli enti valutatori, per un verdetto atteso a circa 18 mesi di distanza.