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La nuova specie di Microraptor che riscrive la storia del volo

Nuova specie di Microraptor di 57 cm trovata nella Formazione Jiufotang: su 194 tratti anatomici, 57 appaiono anche negli uccelli ma in ordine diverso.

Il fossile è lungo 57 centimetri, ha quattro ali piumate e appartiene a una specie mai descritta prima. Norellraptor barsboldi, estratto dalla Formazione Jiufotang nel nord-est della Cina, ridefinisce la storia dell'evoluzione del volo nei dinosauri. Lo studio è pubblicato su Nature Communications - Norellraptor barsboldi ed è coordinato dal Museo Ophis di Teramo.

Un predatore di 57 centimetri con quattro ali piumate

Il piccolo dinosauro visse circa 120 milioni di anni fa, nel Cretaceo inferiore della provincia cinese di Liaoning. Lo scheletro, eccezionalmente completo, mostra lunghe piume che si estendevano sia dagli arti anteriori sia da quelli posteriori, formando quattro superfici alari distinte. Una conformazione lontana dall'asimmetria a due ali degli uccelli attuali, più vicina a un piano di volo sperimentale.

Appartiene al genere Microraptor, piccoli dinosauri predatori parenti stretti degli uccelli. L'esemplare aveva almeno tre anni al momento della morte, probabilmente un adolescente, dal corpo leggero, testa allungata, denti seghettati e coda lunga anch'essa piumata. Il nome scientifico è un omaggio a Mark Norell e Rinchen Barsbold, due paleontologi di riferimento per lo studio dei dinosauri piumati, entrambi scomparsi nel 2025.

194 cambiamenti anatomici, 57 condivisi con gli uccelli ma in ordine diverso

Il dato più rilevante dello studio non è la morfologia, ma il confronto evolutivo quantitativo. I ricercatori hanno identificato 194 cambiamenti anatomici lungo la linea evolutiva dei Microraptor. Di questi, circa il 30%, pari a 57 tratti, si ritrovano anche nella linea che porta agli uccelli moderni.

Il punto chiave riguarda l'ordine di comparsa, che risulta diverso nei due gruppi. Significa che caratteristiche come il maggiore attacco delle costole allo sterno, le piume del pollice e gli arti anteriori più robusti sono comparsi in modo indipendente, sotto pressioni selettive diverse. Il volo nei dinosauri non è stato un'invenzione unica trasmessa a tutti i discendenti, ma un processo evolutivo convergente, ripetuto più volte in rami distinti.

La convergenza evolutiva, cioè la comparsa di strutture simili in gruppi distinti sotto spinte selettive analoghe, è un fenomeno già noto in biologia. Spiega perché i mammiferi marini hanno sviluppato forme idrodinamiche affini a quelle dei pesci e perché le ali delle farfalle devono i loro colori a un meccanismo ottico simile al palo del barbiere. Nei paraves, il gruppo che comprende Microraptor e uccelli attuali, lo studio suggerisce che il volo si sia sviluppato almeno due volte in modo autonomo.

La guida italiana: il Museo Ophis di Teramo coordina il team cinese

La ricerca è coordinata da Andrea Cau del Museo Paleontologico e Centro Erpetologico Ophis di Teramo, insieme a Qiang Ji dell'Università di Geologia di Hebei e all'Accademia cinese di scienze geologiche. Un museo di provincia che firma come primo coordinatore uno studio su una delle riviste scientifiche più selettive al mondo.

La Formazione Jiufotang, dove è stato trovato il fossile, è una delle finestre più ricche sul Cretaceo inferiore cinese: ha restituito centinaia di esemplari con conservazione eccezionale di piume e tessuti molli. L'esemplare di Norellraptor è stato estratto da strati rocciosi vicino alla cittadina di Lamadong, in Liaoning occidentale.

Il contributo italiano alla paleontologia dei dinosauri piumati si somma ad altri risultati firmati o co-firmati da gruppi italiani: dalla scoperta sugli elettroni caldi a Groningen guidata da un fisico italiano agli studi sulle firme batteriche nei tumori su 1.364 pazienti, la ricerca italiana si muove su scala internazionale anche quando parte da enti di dimensione contenuta.

Il prossimo passo riguarda la ricerca di altri esemplari di Microraptorini con conservazione simile a quella di Norellraptor barsboldi. Solo nuovi fossili potranno confermare l'ordine di comparsa dei tratti e stabilire con precisione quante volte il volo si sia evoluto nei dinosauri piumati del Cretaceo.

Pubblicato il: 12 ottobre 2026 alle ore 14:53