Google Immagini compie 25 anni e cambia la sua funzione originaria: da luglio 2026 la ricerca inizia a generare immagini con l'intelligenza artificiale, invece di limitarsi a trovarle sul web. In Italia, dove le Panoramiche IA (AI Overviews) sono attive da febbraio 2025, i siti di informazione hanno già perso in media il 38% del traffico organico anno su anno, quelli sanitari il 42%.
Da J.Lo a Nano Banana: cosa annuncia Google
Google fa risalire la nascita di Immagini al luglio 2001, quando l'abito verde Versace indossato da Jennifer Lopez agli Emmy 2000 mandò in tilt il web e spinse l'azienda a lanciare la prima funzione di ricerca visuale. Un anniversario tra tanti, in un anno che in Italia ha visto anche il ritorno di cerimonie istituzionali come i 212 anni dell'Arma dei Carabinieri: qui però la cifra è di rottura, più che di continuità.
Il colosso di Mountain View annuncia due novità. La prima è una nuova homepage di Google Immagini con una galleria dinamica personalizzata sugli interessi dell'utente, in rollout nelle prossime settimane solo desktop, solo Stati Uniti, solo lingua inglese. La seconda è più profonda: dentro le AI Overviews della Ricerca arriva la generazione di immagini con Nano Banana, il modello di Gemini basato su Gemini 3.1 Flash Image, capace di produrre visual fino a 4K in pochi secondi e di mantenere la coerenza di fino a 5 personaggi e 14 oggetti nello stesso progetto.
L'angolo: la ricerca smette di trovare, inizia a creare
Il paradosso è netto. La ricerca per immagini nasce nel 2001 per soddisfare la curiosità del web sull'abito di J.Lo, ovvero per mandare gli utenti verso i siti che ospitavano la foto. Venticinque anni dopo la stessa piattaforma va nella direzione opposta: crea l'immagine da zero, senza bisogno di rimandare a nessuno. I numeri del cambiamento sono già misurabili.
Nei dodici mesi al novembre 2025 il traffico Google verso gli editori globali è calato del 33%. Negli Stati Uniti la contrazione arriva al 38%, in Europa si ferma al 17%. In Italia, dove le AI Overviews sono state attivate a febbraio 2025, l'impatto varia per settore:
* Salute: -42% di traffico organico anno su anno
* Informazione generale: -38%
* Viaggi: -34%
* Tecnologia: -31%
* Finanza personale: -29%
Uno studio Pew Research di fine 2025 su 68.000 ricerche reali mostra che, quando le Panoramiche IA sono presenti, gli utenti cliccano su un link nell'8% dei casi contro il 15% delle SERP tradizionali, una riduzione del 47%. Un'analisi Ahrefs di inizio 2026 su 300.000 keyword incrociate con Search Console fissa il calo del CTR sulla prima posizione organica dal 28% al 19%, meno 32% in valore relativo.
Le AI Overviews compaiono oggi in circa il 30% delle query desktop e nel 48% delle ricerche complessive. Portare la generazione dentro questo modulo cambia la natura del prodotto: la SERP non è più un indice del web, è una superficie che risponde da sé. La battaglia con Bruxelles sul Digital Services Act è già aperta, come mostra il recente caso dei siti oscurati per errore dall'algoritmo di Google, episodio che pesa sulla fiducia degli editori europei verso il motore di ricerca.
Cosa cambia per chi produce contenuti
Per gli editori italiani la partita è già cominciata. La FIEG, federazione degli editori, ha depositato una denuncia formale contro AI Overviews e AI Mode presso AGCOM, che nel febbraio 2026 ha aperto un'istruttoria e ha poi rinviato il caso alla Commissione Europea per una valutazione formale ai sensi del DSA. Nel dossier Google viene definita un 'traffic killer' e si contesta la mancanza di verifica delle fonti e il rischio di allucinazioni sui contenuti riassunti.
Sul piano operativo cambia il modo di scrivere per il web. Le tipologie di contenuto più esposte sono quelle informazionali brevi: definizioni, ricette, guide 'come si fa', spiegazioni visive. Sono i formati che le Panoramiche IA sostituiscono meglio, generando testo e ora anche immagini direttamente in pagina. I contenuti che resistono, secondo i dati Similarweb, sono quelli con dati esclusivi, opinioni firmate, casi concreti e breaking news, cioè tutto ciò che il modello non può produrre da solo.
Il rollout della generazione dentro le AI Overviews parte nelle prossime settimane in lingua inglese, per le aree geografiche che già supportano la creazione di immagini in AI Mode. In Italia non ci sono ancora tempi ufficiali, ma la direzione è chiara: chi produce immagini e testo per il web deve iniziare a pensarsi non più come destinazione, ma come materia prima.