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L'anticiclone punta il centro Italia, 7 città in bollino rosso mercoledì

La terza ondata di caldo colpisce in pieno l'Italia dopo un giugno che in Europa occidentale ha lasciato oltre 10.000 morti in eccesso.

La terza ondata di calore del 2026 non lambisce più l'Italia: la investe. E arriva dopo una fine giugno che, secondo la rete di sorveglianza EuroMOMO, in Europa occidentale è coincisa con oltre 10.000 morti in eccesso in una sola settimana.

Perché stavolta l'anticiclone punta il centro della Penisola

La differenza rispetto alle prime due ondate estive è tutta nella traiettoria. L'aria calda che risale dall'Algeria si è spostata verso Nord-Est, portando il baricentro dell'alta pressione dentro la Penisola invece che sul quadrante iberico-francese, come ha spiegato Lorenzo Giovannini, fisico dell'atmosfera all'Università di Trento. Il primo bersaglio è la Sardegna; da metà settimana l'onda si estende all'intero versante tirrenico. Fuori dall'anticiclone resta solo l'arco alpino. È il quadro descritto anche dalla traiettoria dell'anticiclone spostata verso Est all'inizio della settimana.

La configurazione atmosferica è la cosiddetta 'omega': due basse pressioni ai lati e un'alta pressione centrale, disposte a formare la lettera greca. Bernardo Gozzini, direttore del Lamma (l'ente meteorologico di CNR e Regione Toscana), ha spiegato all'ANSA che i venti antiorari sull'Atlantico richiamano aria calda dal Nord Africa, mentre una seconda area di alta pressione si consolida sui Balcani. Il blocco è stabile e inibisce la formazione di temporali almeno fino a fine settimana, quando è atteso l'ingresso di aria più fresca da Nord-Est.

Il precedente europeo: 10.000 morti in una sola settimana

Tra il 22 e il 28 giugno, secondo i dati di EuroMOMO (la rete di sorveglianza sanitaria sostenuta da OMS ed ECDC), in Europa occidentale si sono contati oltre 10.000 morti in eccesso rispetto alla media del periodo. Più di 9.000 hanno riguardato persone dai 65 anni in su, la fascia più esposta ai colpi di calore. È il conto silenzioso di un'ondata che, all'epoca, non aveva ancora colpito in pieno l'Italia.

Il quadro climatico che ha reso possibili quei numeri è documentato nel bollettino climatico di Copernicus per giugno 2026: giugno 2026 è stato il giugno più caldo mai registrato per l'Europa occidentale nella serie ERA5, con una temperatura media di 20,74°C, 3,05°C sopra la media 1991-2020. Il record precedente, del 2025, è stato battuto. A livello globale è stato il secondo giugno più caldo di sempre, dietro solo al 2024. Anche le temperature superficiali dei mari europei, che alimentano l'aria calda in risalita verso il continente, sono state le più alte mai misurate per il mese.

7 città in bollino rosso e la coda dei temporali violenti

Il bollettino ondate di calore del Ministero della Salute, aggiornato ogni giorno feriale per 27 città italiane, prevede per mercoledì 15 luglio 7 città in bollino rosso: Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma e Torino. Altre 9 città sono in bollino arancione, fra cui Milano, Verona, Cagliari e Pescara. Il rosso indica il livello massimo di rischio, con effetti sulla salute anche per soggetti sani e attivi, non solo per anziani e fragili.

Il pericolo, però, non si esaurirà quando le temperature scenderanno. Quando la configurazione omega si romperà e l'aria fresca in quota entrerà sopra la colonna caldissima accumulata al suolo, secondo Gozzini è alta la probabilità di temporali intensi, grandinate e vento forte. L'energia atmosferica accumulata favorisce anche l'attività elettrica, cioè i fulmini. Il 99% degli incendi in Italia, ricorda il direttore del Lamma, resta comunque di origine umana e le cause naturali sono rare.

Nei prossimi giorni il rischio è quindi doppio: pressione sulla sanità pubblica delle grandi città del Centro-Nord fino a fine settimana e, alla rottura della bolla, rovesci violenti in avanzamento dalle regioni settentrionali. I bollettini del Ministero sono online ogni giorno feriale dalle 11, fino al 20 settembre, ed è utile consultarli soprattutto per chi vive o assiste persone anziane in una delle 27 città monitorate dal sistema nazionale.

Pubblicato il: 15 luglio 2026 alle ore 07:15