La legge di bilancio 2027 arriva mercoledì 28 ottobre in Consiglio dei ministri con la mini IRPEF per i lavoratori under 30 tra le poche misure fiscali già condivise dalla maggioranza. Il testo complessivo vale circa 23,5 miliardi di euro. I nodi aperti restano pensioni e taglio dell'IRPEF al ceto medio.
Cosa prevede la mini IRPEF under 30
La misura più condivisa dalla coalizione riduce il prelievo fiscale per chi ha meno di 30 anni, con l'obiettivo di aumentare il netto in busta paga nei primi anni di lavoro. Sul tavolo del governo restano quattro ipotesi tecniche: taglio dell'aliquota al 23% sui redditi fino a 28mila euro per i neoassunti, flat tax al 5% sugli aumenti retributivi di anno in anno, ampliamento della no tax area e bonus di fine anno erogato come una quattordicesima a dicembre. La soglia di età potrebbe scorrere tra 30 e 35 anni, mentre il limite di reddito agevolabile non è ancora definito. Per il comparto istruzione la platea potenzialmente interessata è ampia: neolaureati con primo contratto nella scuola o nei dipartimenti universitari, assegnisti di ricerca, dottorandi al primo stipendio, supplenti sotto i trent'anni e giovani ricercatori a tempo determinato. Il contesto resta quello di un Paese che continua a destinare all'istruzione una quota di risorse molto bassa, come segnalato di recente dagli ultimi dati del Fondo monetario internazionale.
Pensioni e ceto medio, i nodi ancora aperti
Resta fuori dal perimetro dell'intesa l'estensione dell'aliquota IRPEF al 33% fino a 55mila euro nel 2026 e 60mila nel 2027, proposta di Forza Italia che avrebbe allargato lo sgravio al ceto medio. Il nodo pensioni riguarda invece l'uscita a 64 anni con 36 anni di contributi anche per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996: le stime di costo sono in corso al Ministero dell'economia e all'INPS, mentre gli alleati di governo spingono per concentrare le risorse sulle pensioni minime. Nel pacchetto confluiscono anche 2,4 miliardi di euro per la sanità, una card sanitaria da 300 a 500 euro per gli over 75 a basso reddito e 40 milioni di euro per l'esenzione del bollo auto a favore delle famiglie con quattro figli. L'articolazione definitiva dei capitoli di spesa è attesa nel disegno di legge che il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare il 28 ottobre.
Per i giovani lavoratori il guadagno effettivo dipenderà dalla formula tecnica che il governo sceglierà: la differenza tra uno sconto limitato ai neoassunti e un'aliquota agevolata fino a 35 anni può valere centinaia di euro di netto all'anno. Il perimetro di finanza pubblica è già fissato nel Documento programmatico di bilancio 2027 del MEF; il disegno di legge dovrà poi completare l'iter parlamentare entro il 31 dicembre, con il consueto passaggio di esame e di eventuali emendamenti tra Camera e Senato.