{/* Extracted from Header.astro - Use appropriate classes/styles if animations needed */}

Licenziamenti Nothing: 12% del personale e marketing UK spostato in India

Nothing smentisce il 40% ma taglia il 12% dei dipendenti: 25 posti in marketing UK e product marketing mobile verso l'India, nel pattern AI 2026.

Nothing ha confermato una riorganizzazione con licenziamenti che riguardano oltre 100 posizioni sui circa 800 dipendenti globali, poco piu' del 12% della forza lavoro. Il co-founder Akis Evangelidis ha smentito il rumor iniziale di un taglio del 40% e l'uscita da 12 mercati, definendoli "fake news". La parte sui tagli e' pero' reale e coinvolge in modo mirato la sede londinese di King's Cross e le funzioni di marketing prodotto. Il caso ricalca in modo puntuale il copione ricorrente dei licenziamenti Nothing e delle altre aziende tech nel 2026: taglio del 10-15% del personale, spostamento verso paesi a basso costo del lavoro, comunicazione centrata sull'intelligenza artificiale.

Il gap tra rumor e riorganizzazione reale

Il primo report, pubblicato dal portale indiano Digit, parlava di un'uscita di Nothing da 12 mercati globali, di un taglio del 40% dello staff e dello smantellamento dei team R&D di Londra e Shenzhen. Evangelidis ha smontato entrambi i punti, bollandoli come esagerati e non veritieri. Ha confermato invece che una riorganizzazione e' in corso e che "alcune posizioni" sono state impattate dai cambiamenti.

Le cifre piu' concrete arrivano da City AM: oltre 100 dipendenti coinvolti sui 800 totali, con circa 25 ruoli a rischio nel solo team marketing globale, in gran parte concentrati nella sede londinese di King's Cross. Le attivita' di product marketing mobile e software vengono spostate verso l'India, mentre l'ufficio di Shenzhen, in Cina, aveva gia' subito riduzioni nei mesi precedenti su vendite e marketing. Sul piano prodotto la conseguenza piu' visibile e' la cancellazione del CMF Phone 3 Pro, riconvertito nel Nothing Phone (4b) a causa dell'aumento del costo delle memorie.

L'AI-native restructuring e' la narrativa del 2026

La nota ufficiale di Nothing introduce due espressioni chiave: una "unita' aziendale nativa per l'intelligenza artificiale" e il consolidamento dei singoli paesi in "hub regionali". E' lo stesso vocabolario che ha accompagnato la quasi totalita' dei grandi tagli tech dell'anno.

Nel primo semestre del 2026 il settore ha eliminato circa 120mila posti di lavoro secondo il tracker Layoffs.fyi, con altre stime che salgono oltre 167mila (Challenger report). Sedici grandi aziende hanno citato esplicitamente l'AI come motivazione dei tagli:

* Oracle: 21mila dipendenti tagliati in 12 mesi, pari al 13% della forza lavoro. Il filing depositato alla SEC attribuisce la riduzione all'adozione delle tecnologie AI.

* Microsoft: 4.800 posizioni eliminate a luglio 2026, il 2,1% del totale, con la dichiarazione che "l'AI sta cambiando il modo in cui il lavoro viene fatto".

* GitLab: 350 licenziamenti pari al 14% dello staff, con il CEO che ha parlato di "carichi agentici che spingono i competitor sull'orlo".

Il pattern ricorrente e' la sovrapposizione tra tagli e ricavi in crescita: quasi tutte le aziende che hanno menzionato l'AI hanno riportato risultati record nel trimestre in cui hanno annunciato i licenziamenti. Nothing rientra in pieno nello schema: Evangelidis ha rivendicato 29.537 unita' del Phone (4b) vendute nel primo giorno, presentandolo come il miglior lancio dell'azienda nella sua fascia di prezzo. La struttura degli hub regionali completa la sceneggiatura: gli headquarter dei paesi ad alto costo del lavoro perdono funzioni operative, che si concentrano in mercati come l'India.

Cosa succede ai lavoratori del settore

Per i dipendenti coinvolti la questione non e' solo la perdita del posto ma il perimetro del ricollocamento. Un product marketing manager assunto a Londra difficilmente potra' seguire la funzione trasferita in India senza un nuovo contratto locale, con retribuzioni e tutele allineate al nuovo paese.

In Italia il canale pubblico di ricollocazione piu' strutturato resta il Programma GOL - Ministero del Lavoro, che a giugno 2026 ha chiuso la fase PNRR con 4,3 milioni di persone prese in carico e obiettivi superati del 119,6%, come ripreso nella nota della ministra Calderone sui target PNRR superati. Solo una persona su quattro entra pero' in un percorso di formazione effettivo, un dato che pesa se il prossimo triennio sara' dominato dai profili sostituiti da automazione e AI.

Sul versante del ricambio, il canale pubblico assorbe poco: la PA italiana ha assunto appena 33 under 30 in un anno, un dato che segnala scarsa capacita' di intercettare profili tech senior in uscita dal privato. Sugli ammortizzatori il quadro resta specialistico: i 49 milioni di CIGO per il caldo all'edilizia e 10,3 all'agricoltura mostrano interventi mirati per rischi settoriali, ma nel comparto tech un ammortizzatore dedicato alle ristrutturazioni AI non esiste.

Il prossimo indicatore da guardare non e' il numero finale dei tagli Nothing, ma la quota di ex dipendenti UK che troveranno una ricollocazione entro il primo trimestre 2027 senza dover accettare relocation in Asia.

Pubblicato il: 25 luglio 2026 alle ore 15:49