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Contratti aziendali e territoriali: nasce l'archivio nazionale, grazie all'intesa tra Ministero del Lavoro e Cnel

Il Ministero del Lavoro e il CNEL firmano l'intesa per l'archivio dei contratti aziendali e territoriali, primo passo del Decreto Primo Maggio.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il CNEL hanno firmato il 16 luglio 2026 l'intesa istituzionale prevista dall'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 62/2026, convertito dalla legge 112/2026 e noto come Decreto Primo Maggio. L'accordo istituisce presso il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro l'archivio contratti CNEL relativo ai contratti collettivi aziendali e territoriali depositati presso il Dicastero, che entra a far parte dell'Archivio nazionale dei contratti previsto dalla Legge Mattarella del 1986.

A siglare il documento sono stati Vincenzo Caridi, Capo Dipartimento per le Politiche del lavoro del Ministero, e Massimiliano Monnanni, Segretario Generale del CNEL, sentito l'INPS. Lo scambio di informazioni fra le amministrazioni passerà attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati in regime di interoperabilità, con gli standard previsti per la sicurezza informatica e la protezione dei dati personali. Il comunicato precisa che nessun dato riferibile a singole persone sarà oggetto di scambio o trattamento.

Cosa prevede l'intesa

L'archivio contratti CNEL raccoglierà i contratti di secondo livello, quelli firmati in azienda o sul territorio, in un unico punto di accesso pubblico, consultabile online tramite un'applicazione web messa a disposizione dal Consiglio. È il primo tassello operativo verso l'identificazione semplificata del Trattamento Economico Complessivo (TEC), il parametro salariale che il Decreto Primo Maggio richiama per la valutazione dei contratti collettivi ai fini dell'accesso agli incentivi pubblici. L'intesa arriva dopo la firma, da parte di 14 sigle datoriali, del documento per la misurazione della propria rappresentanza.

Il quadro normativo

Il riferimento è duplice. Da un lato l'articolo 9, comma 2, del DL 62/2026 convertito nella legge 112/2026, che dispone la trasmissione al CNEL dei contratti aziendali e territoriali depositati presso il Ministero. Dall'altro l'articolo 17 della legge 936/1986, la cosiddetta Legge Mattarella, che quest'anno compie quarant'anni e che aveva già istituito presso il CNEL l'Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro.

«Questa intesa è un passaggio operativo che consolida il quadro normativo costruito con il Decreto Primo Maggio», ha dichiarato la Ministra del Lavoro Marina Calderone, richiamando la scelta di valorizzare «i contratti sottoscritti dalle parti comparativamente più rappresentative» anche per l'accesso agli incentivi pubblici. Il Presidente del CNEL Renato Brunetta ha collegato l'intesa al quarantennale della Legge Mattarella: accanto ai contratti nazionali entrano ora «per la prima volta in forma organica e strutturata i contratti aziendali e territoriali», con l'indicazione del Trattamento Economico Complessivo consultabile in un unico portale.

La piena operatività dell'archivio contratti CNEL resta ora legata ai tempi di sviluppo dell'applicazione web del Consiglio e alla definizione tecnica dei flussi PDND con il Ministero. Da questi passaggi dipenderà l'effettiva disponibilità pubblica del Trattamento Economico Complessivo per i contratti di secondo livello e la sua utilizzabilità nella valutazione della rappresentanza prevista dal Decreto Primo Maggio, come descritto nel comunicato ministeriale.

Pubblicato il: 16 luglio 2026 alle ore 19:37