Settantotto neolaureati su cento dichiarano che il rimborso del proprio stage è insufficiente. Secondo il sondaggio YouGov condotto per ING People Insights Lab su 411 giovani tra i 20 e i 30 anni, la media nazionale si attesta a 607 euro al mese nel 2026, in crescita rispetto ai 565 euro precedenti. Ma questa crescita non basta se confrontata con i costi reali di chi deve trasferirsi nelle città in cui si concentrano le principali opportunità di lavoro.
I numeri del sondaggio YouGov-ING
Solo l'8% dei neolaureati percepisce un rimborso superiore a 800 euro mensili. Circa 200 dei 411 intervistati hanno svolto almeno uno stage negli ultimi tre anni. La formazione resta la priorità principale per il 55% del campione, seguita dalla prospettiva di assunzione (48%) e dalla componente economica (47%). Eppure è proprio il rimborso a orientare le scelte di lungo periodo: il 62% degli intervistati dichiara che la sua entità pesa direttamente nella decisione di restare in Italia o trasferirsi all'estero.
A Milano una stanza singola supera il rimborso medio
I prezzi del mercato immobiliare restituiscono il problema in modo diretto. Nel 2026 affittare una stanza singola a Milano costa in media 729 euro al mese. A Roma la cifra scende a circa 609 euro. Con un rimborso medio stage di 607 euro mensili, un tirocinante fuorisede a Roma azzera l'intera entrata solo con l'affitto; a Milano finisce in deficit di oltre 120 euro prima di qualsiasi altra spesa. Negli ultimi sei anni gli affitti nelle città universitarie più grandi sono aumentati del 41%, mentre la media dei rimborsi stage è cresciuta di soli 42 euro nel complesso.
Le opportunità di stage più strutturate si concentrano nelle grandi città del Nord: finanza, tecnologia, moda, editoria, consulenza. Chi proviene da fuori si trova a dover scegliere se rinunciare all'esperienza o farsi sostenere economicamente dalla famiglia. Il rimborso stage neolaureati diventa così un criterio di selezione economica che avvantaggia chi ha già una rete di supporto, a parità di competenze e risultati accademici.
Da 300€ in Sicilia a 800€ nel Lazio: il divario regionale
La variazione regionale del rimborso minimo obbligatorio accentua ulteriormente il quadro. La legge 92 del 2012 ha fissato una soglia nazionale di 300 euro mensili, ma le Regioni possono alzarla: la Toscana prevede 600 euro, il Veneto 450 euro, il Lazio 800 euro. Uno studente che svolge il tirocinio al Sud con il minimo regionale di 300 euro affronta condizioni radicalmente diverse rispetto a un collega che opera a Roma con il minimo del Lazio. Il divario tra i due estremi supera il 2,6 volte, a parità di ore e mansioni.
Il 62% valuta di lasciare l'Italia
La somma di rimborsi bassi e costi di vita elevati crea una pressione concreta. Il 70% degli intervistati ritiene che le proprie competenze non vengano riconosciute fin dall'inizio, e il 62% vede nel livello del rimborso un fattore determinante per decidere se costruire la propria carriera in Italia. I neolaureati italiani percepiscono all'inizio della carriera circa 32.000 euro lordi annui, contro i 57.500 dei colleghi tedeschi: lo stage è la prima tappa di un percorso che parte già significativamente indietro.
Sul fronte della tutela economica dei lavoratori nei servizi, il Manifesto per l'equità nelle retribuzioni degli appalti pubblici promosso da sedici associazioni propone standard minimi più elevati. Per chi cerca un primo ingresso nel mercato del lavoro, iniziative come l'acquisizione di EntryLevel da parte di HEX mirano a costruire percorsi concreti tra formazione e primo impiego.
Chi sceglie di fare uno stage fuorisede sa già che quei mesi costeranno più di quanto renderanno. Finché il rimborso medio resta a 607 euro e gli affitti nelle città con le migliori opportunità superano quella cifra, qualsiasi aumento marginale non risolve il problema strutturale: chi non può permettersi di lavorare quasi gratis semplicemente non ci prova.