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TFA sostegno XI ciclo 2026: il ribaltamento tra primaria e secondaria

30.241 posti nel TFA sostegno 2026: rispetto al X ciclo la primaria cresce del 151%, la secondaria II grado è azzerata. Bandi tra giugno e luglio.

30.241 posti per l'XI ciclo del TFA sostegno 2026: il Ministero dell'Università e della Ricerca ha fissato il contingente nazionale con la Nota 4660 del 14 aprile 2026. Il totale è inferiore del 15% rispetto ai 35.784 del ciclo precedente (anno accademico 2024/2025), ma il calo numerico racconta solo una parte della storia. La vera novità è nella distribuzione per ordine di scuola: la primaria quasi triplica i propri posti, la secondaria di II grado scompare completamente.

I numeri: come cambia la distribuzione rispetto al X ciclo

Nel X ciclo i 35.784 posti si distribuivano tra quattro ordini: 13.957 alla secondaria di II grado (39% del totale), 9.556 alla secondaria di I grado (27%), 8.457 alla primaria (24%) e 3.814 all'infanzia (10%). Nell'XI ciclo quella proporzione è capovolta: la primaria assorbe 21.202 posti - il 70% dell'intero contingente - con una crescita del 151% rispetto al ciclo precedente. La secondaria di I grado scende a 4.230 posti (-56%), l'infanzia sale a 4.809 posti (+26%). In totale, i tre gradi diversi dalla primaria si dividono 9.039 posti, mentre la primaria ne concentra da sola i restanti 21.202.

La secondaria di II grado, che nel X ciclo occupava il primo posto con 13.957 posti, nell'XI ciclo è a zero. È un cambiamento strutturale inedito: in nessuno dei cicli precedenti del TFA sostegno uno degli ordini di scuola era stato completamente escluso dal contingente nazionale.

Il fabbisogno reale e il problema strutturale

La nota ministeriale non spiega l'esclusione della secondaria di II grado, ma indica che il fabbisogno va determinato in base alla domanda effettiva di docenti specializzati, invitando gli atenei a evitare squilibri territoriali. Tra le regioni con il maggior numero di posti nell'XI ciclo figurano Lombardia (6.903 posti), Piemonte (4.378), Emilia-Romagna (3.851) e Veneto (3.112): le quattro regioni del Nord raccolgono insieme oltre il 60% del contingente nazionale. Il MUR segnala che la domanda di specializzati sul sostegno è strutturalmente più alta nelle aree settentrionali.

Il punto critico rimane quello strutturale: secondo ANIEF, che cita dati ISTAT, circa il 40% delle cattedre di sostegno è ancora coperto da personale non specializzato. Questo gap attraversa tutti gli ordini di scuola, non solo la primaria. Con l'XI ciclo si concentrano i 30.241 posti quasi interamente sulla primaria, riducendo la carenza in quell'ordine, ma restano senza risposta diretta la secondaria di I grado - dove i posti si dimezzano rispetto al ciclo scorso - e la secondaria di II grado, ora esclusa.

Per chi aveva superato le prove del X ciclo restando tra gli idonei non ammessi, gli atenei sono invitati a prevedere l'ammissione in soprannumero - ma solo per i gradi attivati nell'XI ciclo. Chi mirava alla secondaria di II grado dovrà attendere il XII ciclo, già confermato per il 2026/27.

Tempistiche e requisiti per il 2026

Il decreto attuativo del MUR è atteso tra maggio e giugno 2026. I bandi degli atenei - statali e non statali, escluse le telematiche - arriveranno tra giugno e luglio, con prove preselettive previste per l'estate. Aggiornamenti ufficiali sono disponibili sul portale MUR - TFA sostegno XI ciclo.

Per accedere ai percorsi della scuola dell'infanzia e primaria servono la laurea in Scienze della Formazione Primaria o il diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002. Per la secondaria di I grado i requisiti includono l'abilitazione per una specifica classe di concorso, la laurea magistrale, il diploma AFAM di II livello oppure almeno tre anni di servizio su posto di sostegno negli ultimi dieci anni scolastici, anche non continuativi. I percorsi si svolgono nelle università statali e non statali abilitate, telematiche escluse.

Per la primaria il 2026 è l'anno con il contingente più alto della storia del TFA sostegno. Per chi punta alla secondaria di I grado, i posti si dimezzano rispetto al ciclo scorso - da 9.556 a 4.230 - e la concorrenza tra candidati sarà sensibilmente più alta.

Pubblicato il: 18 maggio 2026 alle ore 15:49