Sabato 20 giugno 2026, alle 15, i corsisti dei percorsi INDIRE di specializzazione sostegno affronteranno l'esame intermedio in cinque sedi italiane. Per richieste di adattamento (DSA, gravidanza, disabilità) c'è tempo solo fino al 15 giugno.
Le 5 sedi, gli orari e cosa portare
L'assegnazione delle sedi segue le preferenze raccolte nei questionari preventivi. INDIRE chiede di presentarsi con la lettera di partecipazione stampata, un documento di identità in corso di validità e la documentazione caricata in piattaforma. All'ingresso ogni candidato riceve un braccialetto identificativo con QR Code; dopo il check-in, un tablet per la prova viene consegnato in postazione.
* Milano, Parco Esposizioni Novegro, via Novegro: convocazione 12:30
* Roma, Nuova Fiera di Roma, via Portuense 1645: convocazione 13:30
* Napoli, Mostra d'Oltremare, Piazzale Tecchio: convocazione 13:30
* Cagliari, Fiera di Cagliari, via Armando Diaz 221: convocazione 13:30
* Palermo, ZAC Palermo, via Paolo Gili 4: convocazione 13:30
Chi non potrà essere presente il 20 giugno avrà una seconda finestra a novembre 2026. La prova fa riferimento al Decreto Ministeriale 75 del 24 aprile 2025 e al DM 77/2025, articolo 4 comma 1, integrati dalle Linee guida INDIRE.
14.800 specializzandi per 11.461 cattedre vuote
I due decreti gemelli del 24 aprile 2025 hanno aperto due binari paralleli su INDIRE: 10.800 posti per il DM 75 (riservato a chi ha tre anni di servizio sul sostegno negli ultimi cinque) e 4.000 posti per il DM 77 (titoli esteri in attesa di riconoscimento). In totale, 14.800 nuovi specializzati potenziali entro fine corso.
Dall'altra parte del sistema, dopo la mobilità docenti 2026/2027 il Ministero ha lasciato scoperti 46.826 posti complessivi, di cui 11.461 sul sostegno: quasi una cattedra residua su quattro. La concentrazione è nella scuola primaria, con 8.215 vacanze sostegno, pari al 71,7% del fabbisogno residuo sul sostegno. La Lombardia da sola ne pesa 3.730 sulla primaria: il 45,4% nazionale a quel grado. Eppure la regione ha una sola sede d'esame, Milano, mentre Emilia-Romagna, Veneto, Toscana e Puglia restano senza un punto di raccolta locale.
Sulla carta i 14.800 abilitati basterebbero a coprire le 11.461 cattedre rimaste libere a settembre. Nella pratica, il fabbisogno reale è ben più alto: i percorsi di specializzazione sul sostegno attivati da INDIRE sono nati per assorbire oltre 60.000 docenti precari già in servizio, e accanto si muove il concorso TFA XI ciclo con 30.241 posti banditi dal MUR il 14 aprile 2026 (4.809 infanzia, 21.202 primaria, 4.230 secondaria di primo grado).
Scadenza 15 giugno, elaborato da 48 CFU e prova alternativa
Per i corsisti con DSA, gravidanza, allattamento, disabilità o altre esigenze speciali la documentazione medica va inviata a info@indiretfa.it entro e non oltre il 15 giugno. Oltre quella data, le richieste non sono più gestibili per motivi organizzativi: significa che il 16 giugno è già tardi per chiedere tempi aggiuntivi o postazioni dedicate. Chi ha già completato i requisiti di accesso ai percorsi di formazione sostegno verifichi subito la lettera di partecipazione, che arriva via email con sede e orario assegnati.
Per i corsisti del percorso a 48 CFU dell'articolo 7, l'elaborato finale deve contenere tre parti: un approfondimento teorico a scelta del candidato, una relazione sull'esperienza di tirocinio e una relazione sul prodotto multimediale dedicato alla didattica speciale. Materiali che vanno preparati prima della prova, non improvvisati il 20 giugno. Chi vuole strutturare meglio la preparazione può guardare ai nuovi corsi di formazione per il TFA sostegno disponibili nelle ultime settimane prima dell'esame.
Al termine della prova il tablet va riconsegnato al personale di sala; l'attestato di partecipazione arriva via posta elettronica all'indirizzo indicato in fase di iscrizione. Per i 14.800 corsisti la giornata di sabato non chiude il percorso, ma fissa il passaggio decisivo prima dell'esame finale: senza specializzazione, anche con il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca in arrivo, le cattedre di sostegno scoperte continueranno ad andare a supplenti privi di titolo.