Apulia Campus parte con un finanziamento di 2 milioni di euro dal Ministero dell'Istruzione e del Merito per legare scuola tecnica, ITS Academy, università e imprese in un unico sistema regionale. Le due sedi sono l'ex Istituto Garibaldi nel centro storico di Lecce e un polo nell'area di Locorotondo, in Valle d'Itria.
Le due sedi e il modello policentrico
Il progetto presentato dalla Regione Puglia adotta lo schema della filiera tecnologico-professionale 4+2: quattro anni di istituto tecnico o professionale seguiti da due anni di ITS Academy. A Lecce viene recuperato l'ex Istituto Garibaldi per ospitare il polo del turismo, che si appoggia all'ITS già attivo in città. Locorotondo, in Valle d'Itria, è la sede del polo agroalimentare. Il partenariato è ampio: Ufficio Scolastico Regionale, tre ITS Academy, i comuni di Lecce e Locorotondo, il Politecnico di Bari, le università di Bari e del Salento.
La configurazione policentrica è il tratto inedito a livello nazionale: non una singola struttura, ma una rete regionale. È questo elemento ad aver attirato l'attenzione di INDIRE, che ha avviato un caso di studio sul modello pugliese per valutarne la replicabilità su scala nazionale.
La filiera 4+2 esplode mentre la Puglia parte
Il timing del progetto coincide con la trasformazione della filiera tecnologico-professionale. Con il decreto dipartimentale MIM sulla filiera 4+2 del 20 gennaio 2025 il Ministero ha autorizzato 396 scuole per l'anno scolastico 2025/26, contro le 180 del primo anno di sperimentazione. I percorsi attivati passano da 225 a 628, con un aumento del 210%. Gli studenti coinvolti sono circa 10.500: 7.279 al primo anno e 3.207 al secondo. Dal prossimo anno scolastico 2026/27, in base alla Legge 121/2024, la filiera esce dalla fase sperimentale ed entra a pieno titolo nel sistema nazionale, accanto ai tradizionali percorsi quinquennali.
Sul fronte ITS, la fotografia regionale mostra luci e ombre. La Puglia ha 66 corsi attivi e circa 2.037 iscritti, quasi il 10% del bacino nazionale di 33.434 iscritti su 149 ITS Academy. La regione riceve 7,2 milioni di euro dal fondo nazionale per l'istruzione tecnologica superiore 2026, terza dopo Lombardia (19,6 milioni) e Veneto (8,7 milioni). Il dato che merita una lettura attenta è però l'occupazione: secondo il monitoraggio nazionale ITS Academy di INDIRE, in Puglia 1.154 diplomati su 1.463 hanno trovato lavoro nei percorsi conclusi, pari al 78,9%, contro la media nazionale dell'84%. Lo stesso presidente INDIRE Francesco Manfredi ha parlato di una 'certa disomogeneità fra alcune aree territoriali'.
Cosa cambia per studenti e territori
Per gli studenti pugliesi il modello policentrico promette un percorso continuo dalla scuola tecnica al diploma ITS senza cambio di filiera, con periodi di formazione e stage nelle aziende del territorio. La connessione diretta con il Politecnico di Bari e con i due atenei statali apre la strada anche alla terziarizzazione tecnica in settori, come turismo e agroalimentare, dove il 93% dei diplomati ITS lavora in coerenza con il percorso di studi. La Regione punta ad attrarre investimenti e a trattenere talenti che oggi spesso emigrano verso il Nord per accedere a ITS più consolidati, in continuità con la strategia di investimento regionale sul capitale umano e sulla formazione continua.
Il modello 4+2 introduce stage prolungati in azienda fin dal triennio, e il tema della sicurezza dei minori durante le esperienze formative resta caldo: non a caso il dibattito nazionale è tornato sul punto dopo l'incidente avvenuto durante un percorso di alternanza scuola lavoro a Rieti. Per il personale coinvolto, scuola e università, le condizioni contrattuali restano un nodo aperto: gli atenei partner di Apulia Campus operano nel perimetro del rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, che il sindacato considera urgente per stabilizzare ricercatori e personale tecnico.
I 2 milioni del MIM coprono solo la fase di progettazione delle due sedi. L'investimento infrastrutturale per l'ex Istituto Garibaldi e per Locorotondo non è ancora stato quantificato dalla Regione e dipenderà da fondi PNRR e risorse regionali aggiuntive.
La sperimentazione di Apulia Campus partirà con l'anno scolastico 2026/27. Sarà il primo banco di prova per capire se la rete regionale riuscirà a colmare i cinque punti di gap che oggi separano la Puglia dalla media nazionale di occupazione dei diplomati ITS.