Indice: In breve | Programma giorno per giorno | Le sedi tra Piazza San Marco e la laguna | Mostre e installazioni da non perdere | Come prenotare e cosa portare con sé | Errori comuni di chi visita il festival | Domande frequenti
In breve
* Dal 3 all'8 giugno 2026 Venezia ospita la seconda edizione del festival su clima, acqua ed economia.
* Tema dell'anno: "Planet Aqua, Planet Peace", con oltre 100 ospiti internazionali tra scienziati, artisti e leader d'impresa.
* Dieci sedi diffuse, dalle Procuratie di Piazza San Marco all'Ocean Space, fino all'Università IUAV e all'Isola di San Servolo.
* Apertura il 3 giugno con il flashmob "Married to the lagoon" e il lancio della Water Declaration con Jeremy Rifkin. * La partecipazione è gratuita per la maggior parte degli eventi, su prenotazione tramite Eventbrite.
Dal 3 all'8 giugno, la Venice Climate Week 2026 trasforma Venezia nella capitale mondiale della diplomazia ambientale con la seconda edizione del forum dedicata al tema _"Planet Aqua, Planet Peace"_. In concomitanza con la 61ª Biennale d'Arte, oltre cento relatori internazionali, scienziati e attivisti si riuniscono in laguna — a partire dal flash mob d'apertura della Fondazione Pistoletto — per unire il linguaggio della scienza a quello viscerale dell'arte. Tra i padiglioni e i tavoli tecnici emerge un dialogo intimo e necessario sulla crisi climatica, dove le installazioni artistiche non fanno più semplice militanza ecologica, ma interpretano i traumi del cambiamento climatico e la gestione globale delle risorse idriche.
Programma giorno per giorno
Sei giornate scandite per area tematica, con un cuore di eventi che si sposta di sede in sede tra la mattina e la sera. Ecco cosa segnare in agenda per orientarsi senza perdere gli appuntamenti chiave.
1. Mercoledì 3 giugno: apertura con il flashmob "Married to the lagoon" in Piazza San Marco, a cura della Fondazione Pistoletto Cittadellarte con l'artista Meg Avon. A seguire la sessione inaugurale con Andrea Sironi (Assicurazioni Generali), Carlo Barbante e Pietrangelo Buttafuoco (Presidente della Biennale di Venezia), il lancio della Water Declaration con l'economista Jeremy Rifkin e, in serata a Casa Sanlorenzo, il dialogo su economia e sistemi naturali con Hunter Lovins. 2. Giovedì 4 giugno: focus sulla transizione energetica e sulla blue economy con l'architetto Mario Cucinella e Gunter Pauli, fondatore di ZERI. In serata, incontro su arte e percezione del clima con l'attore Gabriele Rossi, organizzato dal centro SEA BEYOND - UNESCO. 3. Venerdì 5 giugno: tappa musicale sull'Isola di San Servolo con Eugenio Cesaro di Eugenio in Via Di Gioia, intervento dedicato al rapporto tra musica e narrazione del clima. 4. Sabato 6 giugno: all'Ocean Space i nomi più noti del festival. Dialogano l'oceanografa Sylvia Earle, il business leader Paul Polman, l'ex commissario europeo Karmenu Vella, l'ex direttore del WWF Marco Lambertini e l'artista danese Olafur Eliasson sul tema della fiducia e della trasformazione. 5. Domenica 7 giugno: sessioni dedicate a città e territori, con uno sguardo a rigenerazione urbana, adattamento e modelli di cooperazione tra pubblico e privato. 6. Lunedì 8 giugno: chiusura con sessioni sulla comunicazione del clima e bilancio dei sei giorni, prima del passaggio di testimone alla prossima edizione.
Le sedi tra Piazza San Marco e la laguna
Le Procuratie di Piazza San Marco, sede di The Human Safety Net, ospitano la sessione di apertura e i panel di indirizzo politico-economico. L'Ocean Space di Campo San Lorenzo raccoglie i dialoghi su oceano, scienza e arte, con il 6 giugno come giornata più ricca di nomi internazionali.
Casa Sanlorenzo, a Dorsoduro 170, accoglie gli incontri serali su economia rigenerativa, mentre l'Aula Magna dell'Università IUAV ospita la mostra FAO MuNe. L'Isola di San Servolo chiude il quadro con eventi su acqua, musica e cultura, raggiungibile in vaporetto dal centro storico in pochi minuti di navigazione.
Mostre e installazioni da non perdere
La fotografia entra nel programma con Critical Minerals: Geography of Energy di Davide Monteleone, un lavoro che attraversa i territori della transizione energetica a partire dai minerali critici. Al fianco, la mostra FAO MuNe nell'Aula Magna IUAV racconta il rapporto tra alimentazione, oceano e clima con dati e mappe interattive.
Il filo conduttore è il tema Planet Aqua, Planet Peace: l'acqua come infrastruttura di pace e di futuro, declinata in chiave artistica, scientifica ed economica. Le installazioni sono visitabili negli orari del festival e accessibili a chi ha già prenotato un panel nella stessa sede.
Come prenotare e cosa portare con sé
La maggior parte degli eventi è gratuita e accessibile su prenotazione tramite Eventbrite. Il calendario aggiornato e i link diretti per ciascun appuntamento sono sull'agenda ufficiale del festival: Programma completo Venice Climate Week 2026.
Per chi arriva da fuori Venezia conviene bloccare in anticipo i singoli panel di interesse, soprattutto quelli del 6 giugno all'Ocean Space: i posti sono limitati e le sale si riempiono nelle prime ore. Le sedi sono raggiungibili a piedi o in vaporetto, con linee ACTV dedicate per San Servolo dalla zona di San Zaccaria.
Errori comuni di chi visita il festival
Confondere la settimana con un singolo evento: il programma è distribuito su dieci sedi e ogni giornata ha un cuore tematico diverso. Conviene scegliere i panel coerenti con il proprio interesse e costruire l'agenda di conseguenza, senza puntare a coprire tutto il calendario.
Rinviare la prenotazione al giorno stesso: anche se gli ingressi sono gratuiti, le sale principali esauriscono i posti rapidamente. Bloccare il biglietto su Eventbrite con qualche giorno di anticipo evita code, ingressi negati e cambi di programma all'ultimo minuto.
Sottovalutare i tempi di spostamento: muoversi tra Piazza San Marco, Dorsoduro e San Servolo richiede vaporetto e pause. Tra un panel e l'altro vanno calcolati almeno trenta minuti, di più nelle ore di punta o con bagaglio al seguito.
Domande frequenti
La partecipazione è davvero gratuita?
Sì, la maggior parte dei panel, dei dialoghi e delle performance è ad accesso libero. La prenotazione tramite Eventbrite è però obbligatoria per garantire il posto in sala. Alcuni eventi privati riservati a partner o delegazioni possono richiedere accreditamento separato.
Chi organizza la Venice Climate Week 2026?
Il festival è promosso dal Future Food Institute ed è riconosciuto come attività ufficiale del Decennio delle Nazioni Unite per le Scienze Oceaniche (UN Ocean Decade). Tra i main partner figurano Generali e Deloitte; tra i knowledge partner FAO, UNESCO-IOC, C40, ASviS e CNR.
Si possono seguire gli eventi anche online?
Alcune sessioni plenarie e il lancio della Water Declaration sono trasmessi in streaming sui canali ufficiali del festival. I dialoghi più piccoli e le performance restano riservati alla presenza fisica nelle sedi indicate.
Quanto tempo serve per visitare le mostre?
Per la mostra fotografica Critical Minerals all'Ocean Space basta circa un'ora; per il percorso FAO MuNe allo IUAV servono tra quaranta minuti e un'ora. Entrambe sono visitabili nei giorni del festival negli orari indicati sul programma ufficiale.
Per sei giorni Venezia diventa un cantiere di idee sull'acqua e sul clima, aperto a chiunque organizzi in anticipo la propria agenda. Il consiglio pratico è scegliere uno o due temi guida, prenotare per tempo i panel chiave e lasciare spazio anche alle pause: il festival vive degli incontri imprevisti che capitano tra una sede e l'altra.