Nella terza parte del programma di Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci, compare l'introduzione dell'educazione militare a scuola tramite moduli di educazione alla difesa e alla sicurezza nazionale nelle superiori. Il linguista Massimo Arcangeli, fondatore del movimento 'Tutti per una, l'Italia antifascista per tutti', chiede al presidente Sergio Mattarella la messa al bando del neo-partito con un appello.
Cosa prevede il programma per la scuola
Il testo depositato da Futuro Nazionale prevede due misure distinte per la scuola secondaria di secondo grado. La prima è l'introduzione di moduli di educazione alla difesa e alla sicurezza nazionale, pensati per far conoscere agli studenti il ruolo delle Forze armate e orientare i più adatti verso la carriera militare. La seconda è la possibilità di partecipare, su base volontaria, a campi e attività esterne di formazione militare con valenza civica. Il documento non specifica il numero di ore, la fascia d'età, quali istituti coinvolgere né il grado di partecipazione diretta della Difesa.
La proposta scolastica si inserisce in una linea che comprende anche l'impiego dei militari nelle aree urbane considerate degradate e il rifiuto della soglia del 5% del PIL destinato alla spesa per la difesa richiesta da NATO e Unione europea. Nulla del testo pubblicato configura una materia obbligatoria in stile disciplinare classico, ma un innesto formativo su percorsi esistenti.
L'impianto giuridico dell'appello: XII disposizione e Legge Scelba
L'appello di Arcangeli poggia su due norme precise. La XII disposizione transitoria e finale della Costituzione stabilisce che 'è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista'.
È stata attuata dalla Legge Scelba 20 giugno 1952 n. 645 su Normattiva, che sanziona penalmente la ricostituzione del partito fascista, l'apologia di fascismo e le manifestazioni fasciste. Il linguista sostiene che la terza parte della base ideologica e programmatica del partito confermerebbe un 'disegno sovversivo' incompatibile con uno Stato di diritto liberale e democratico.
L'appello arriverà nei prossimi giorni sulla piattaforma Change.org per raccogliere le sottoscrizioni dei cittadini. Nel suo profilo Facebook Arcangeli parla di 'serio pericolo per la democrazia italiana' e cita il sostegno di diversi giuristi. La struttura dell'iniziativa ricalca quella tedesca contro Alternative für Deutschland, dove circa mille esperti di diritto hanno presentato una richiesta analoga. La differenza pratica, però, non sta nello stile: è nell'architettura istituzionale che ciascun ordinamento mette a disposizione per attivare la procedura.
La distanza dal modello tedesco contro AfD
In Germania la messa al bando di un partito è competenza esclusiva del Bundesverfassungsgericht, la Corte costituzionale federale, ai sensi dell'articolo 21 della Legge fondamentale: nel 2017 ha respinto la richiesta contro il partito neonazista NPD, mentre l'istruttoria contro AfD ha ricevuto nuova spinta dal 2024. In Italia la XII disposizione non passa dalla Consulta ma dalla magistratura ordinaria: la Legge Scelba prevede lo scioglimento di associazioni o movimenti dopo procedimento penale, con provvedimento del Ministro dell'Interno sentito il Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica non può sciogliere direttamente un partito: il Quirinale è destinatario politico dell'appello, non attore del provvedimento.
Cosa cambierebbe per le scuole
Tra istituti tecnici, professionali e licei, la scuola secondaria di secondo grado italiana conta oltre 2,6 milioni di studenti secondo i dati dell'anagrafe MIM. L'ingresso di un modulo strutturato di educazione alla difesa richiederebbe una modifica dei quadri orari oppure l'innesto nelle 33 ore annue di educazione civica. La Difesa collabora già con il Ministero per orientamento alle carriere militari negli istituti superiori, ma su base volontaria e con formato di Open Day: cosa diversa da una disciplina che entrerebbe a pieno titolo nel percorso formativo.
Il caso Vannacci non è isolato: negli ultimi mesi la scuola è tornata a essere terreno di scontro tra proposte contrapposte sul piano educativo, dalla richiesta di educazione contro il femminicidio rilanciata da Dacia Maraini a Giffoni fino al dibattito estivo sulle priorità della scuola italiana. La base ideologica del partito indica come orizzonte l'Italia del 2027-2037: significa che la proposta arriverà nel prossimo ciclo elettorale.
Nelle stesse settimane Mattarella è impegnato nella cerimonia dei Giochi del Mediterraneo di Taranto, sede istituzionale in cui l'appello degli antifascisti dovrà trovare visibilità politica. Il Quirinale non ha titolo per sciogliere un partito: l'onere ricade sulla magistratura, con tempi che difficilmente si conciliano con il calendario elettorale.