L'anno scolastico 2025-2026 non si è ancora concluso, eppure diverse Regioni hanno già messo nero su bianco le date del prossimo. Il motivo è semplice: in Italia non esiste un unico primo giorno di scuola. Ogni amministrazione territoriale fissa autonomamente l'avvio delle lezioni dopo la pausa estiva, generando un mosaico di calendari che coinvolge oltre otto milioni di studenti. Quel che resta uguale per tutti, invece, è la griglia delle festività nazionali. Vediamo nel dettaglio cosa sappiamo finora.
Chi torna per primo sui banchi
Come accade ormai da diversi anni, la Provincia autonoma di Bolzano sarà la prima a riaprire le porte delle aule. La data cerchiata in rosso è il 7 settembre 2026, un lunedì. Una scelta coerente con la tradizione altoatesina, che anticipa l'inizio delle lezioni rispetto al resto della penisola per distribuire meglio i periodi di pausa durante l'anno, compresa una settimana di vacanza in autunno che altre regioni non prevedono.
Tre giorni dopo, il 10 settembre, sarà il turno di Valle d'Aosta, Veneto e della Provincia autonoma di Trento. Territori alpini e prealpini che condividono, almeno in parte, una filosofia simile nella pianificazione scolastica.
Le date regione per regione
Il quadro delle partenze si articola nell'arco di dieci giorni. Ecco le date già ufficializzate:
* 7 settembre 2026: Provincia autonoma di Bolzano * 10 settembre 2026: Valle d'Aosta, Veneto, Provincia autonoma di Trento * 12 settembre 2026: Lombardia * 14 settembre 2026: Friuli-Venezia Giulia, Umbria * 15 settembre 2026: Lazio, Sicilia, Toscana, Emilia-Romagna * 17 settembre 2026: Puglia
La Lombardia, con il suo rientro fissato al 12 settembre, si colloca in una posizione intermedia. Friuli-Venezia Giulia e Umbria seguono a ruota il 14, mentre il blocco più corposo, che include regioni demograficamente rilevanti come Lazio, Toscana ed Emilia-Romagna, partirà il 15 settembre. La Puglia chiude il calendario noto con il 17 settembre, concedendo ai suoi studenti qualche giorno in più di estate.
Le regioni che ancora non hanno deciso
Resta un numero significativo di territori che non ha ancora pubblicato le delibere ufficiali. Tra questi figurano Piemonte, Liguria, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna. Le decisioni sono attese nelle prossime settimane, ma storicamente queste regioni tendono a collocare l'inizio delle lezioni tra il 14 e il 16 settembre.
L'assenza di un coordinamento nazionale genera ogni anno un dibattito ricorrente. C'è chi invoca una data unica per tutto il Paese, chi difende l'autonomia regionale come strumento per adattare il calendario alle specificità climatiche e culturali del territorio. Una discussione che, al momento, non sembra destinata a produrre cambiamenti normativi.
Festività nazionali: il calendario fisso
Se le date di inizio e fine scuola variano, le festività nazionali rappresentano l'unico elemento uniforme del calendario scolastico italiano. Nell'anno 2026-2027 le giornate di chiusura obbligatoria saranno:
1. 1° novembre 2026, Tutti i Santi (Ognissanti), cade di domenica 2. 8 dicembre 2026, Immacolata Concezione, martedì 3. 25 dicembre 2026, Natale, venerdì 4. 26 dicembre 2026, Santo Stefano, sabato 5. 1° gennaio 2027, Capodanno, venerdì 6. 6 gennaio 2027, Epifania, mercoledì 7. 28 marzo 2027, Pasqua, domenica 8. 29 marzo 2027, Lunedì dell'Angelo 9. 25 aprile 2027, Festa della Liberazione, domenica 10. 1° maggio 2027, Festa del Lavoro, sabato 11. 2 giugno 2027, Festa della Repubblica, mercoledì 12. Giorno del Santo Patrono del proprio Comune
Un dettaglio da notare: nel 2027 sia Ognissanti sia la Festa della Liberazione cadono di domenica, il che significa nessun giorno di vacanza aggiuntivo per gli studenti. Il Natale di venerdì, invece, combinato con Santo Stefano al sabato, creerà un ponte naturale per chi frequenta la settimana corta.
Vacanze di Natale e Pasqua: chi ha già deciso
Oltre alle festività nazionali, i periodi di vacanza più lunghi, quelli natalizi e pasquali, vengono definiti a livello regionale. Tre amministrazioni hanno già deliberato.
Lazio
Le vacanze di Natale andranno dal 23 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027, per un totale di quindici giorni consecutivi. La pausa pasquale è fissata dal 25 al 30 marzo 2027.
Sicilia
Calendario quasi identico per la Sicilia: Natale dal 23 dicembre 2026 al 7 gennaio 2027, un giorno in più rispetto al Lazio. Pasqua dal 25 al 30 marzo 2027.
Veneto
Il Veneto ha optato per un avvio delle vacanze natalizie leggermente posticipato, dal 24 dicembre 2026 al 5 gennaio 2027. Per Pasqua, stessa finestra delle altre regioni: 25-30 marzo 2027.
Le differenze sono minime, nell'ordine di uno o due giorni, ma possono avere un impatto concreto sulle famiglie che pianificano spostamenti o che hanno figli iscritti in regioni diverse.
Quando finisce la scuola nel 2027
Anche la chiusura dell'anno scolastico segue logiche regionali. Le date finora note:
* Lazio: ultimo giorno di lezione l'8 giugno 2027, con proroga al 30 giugno per le scuole dell'infanzia. La Regione ha stabilito un minimo di 206 giorni di lezione per chi segue la settimana su sei giorni, oppure 171 giorni con la settimana corta su cinque giorni. * Sicilia: fine delle lezioni il 10 giugno 2027, con chiusura al 30 giugno per l'infanzia. * Umbria: tutti gli alunni termineranno l'8 giugno 2027.
Il requisito dei giorni minimi di lezione è un vincolo fondamentale. Non si tratta di un numero arbitrario: il Ministero dell'Istruzione fissa a 200 giorni la soglia minima per la validità dell'anno scolastico, e le Regioni devono garantire che il proprio calendario la rispetti, tenendo conto di eventuali chiusure straordinarie per maltempo o altre emergenze.
Il quadro complessivo
Il calendario scolastico 2026-2027 si sta componendo pezzo dopo pezzo. Bolzano aprirà le danze il 7 settembre, la Puglia chiuderà la sequenza delle partenze il 17. Le festività nazionali offrono una cornice comune, ma i dettagli, dalle vacanze natalizie alla data dell'ultima campanella, restano una prerogativa regionale. Per le famiglie delle regioni che non hanno ancora deliberato, non resta che attendere le prossime settimane, quando il mosaico sarà finalmente completo.