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Federalberghi, 16 milioni di italiani in vacanza a giugno dopo la chiusura delle scuole

Indagine Federalberghi-Tecnè: a giugno 2026 in viaggio 16 milioni di italiani, spesa media 468 euro. Il 50,3% di chi resta a casa rinuncia per i costi.

Saranno 16 milioni gli italiani in viaggio a giugno con la conclusione dell'anno scolastico 2025/2026, secondo l'indagine Tecnè per Federalberghi pubblicata il 9 giugno. Si tratta del 22,3% della popolazione che sceglie le vacanze a giugno, in larga parte concentrate a metà mese, per un soggiorno di sei giorni e una spesa media di 468 euro a persona. Il giro d'affari stimato si aggira sui 7,5 miliardi di euro e quasi un terzo dei partenti, 4,9 milioni, è composto da minori. La fine delle lezioni resta dunque il principale acceleratore del primo flusso turistico estivo del Paese.

Dove vanno e quanto spendono

Il 73,9% delle partenze avviene in auto e si concentra nella seconda settimana del mese. Il 90,7% di chi parte resta in Italia: in cima alla classifica restano le località marine, seguite dalla montagna, dalle città d'arte e dai laghi. Per chi sceglie l'estero, pari al 9,3% del campione, le destinazioni preferite sono le grandi capitali europee. La fotografia che emerge dall'indagine Tecnè è quella di una vacanza di prossimità, fortemente legata al ciclo della scuola: la presenza di quasi cinque milioni di minori conferma che le partenze di giugno sono in gran parte vacanze familiari.

La spesa media di 468 euro a persona è comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti. La voce più pesante sul budget è quella dei pasti (29,5%), seguita dal viaggio (23,5%), dall'alloggio (18,6%) e dallo shopping (12,7%). Sul fronte del pernottamento, la prima scelta è la casa di parenti e amici, indicata dal 32,6% degli intervistati, davanti ad albergo o villaggio turistico (26,3%), casa di proprietà (15,7%) e bed and breakfast (10%). Il peso della rete familiare e delle seconde case spiega in parte perché la spesa per l'alloggio sia inferiore a quella per i pasti.

Chi non parte e perché

Tra chi non andrà in vacanza, il 50,3% indica come prima ragione i motivi economici. Il 25,1% cita motivi familiari e il 23,8% si sposterà in un altro periodo dell'anno. La quota di chi rinuncia per il costo della vacanza supera quindi la metà dei non partenti, in un mese che Federalberghi presenta tradizionalmente come più accessibile rispetto a luglio e agosto. Per chi parte, invece, le attività più indicate dal sondaggio sono le passeggiate (66,1%), il tempo con gli amici (49%), i pranzi e le cene al ristorante (38,3%) e le escursioni (37,2%). La vacanza di giugno emerge così come un'occasione orientata più alla socialità che ai grandi spostamenti.

Sei giorni e 468 euro a persona portano la spesa media giornaliera intorno ai 78 euro, dal trasporto allo shopping. La rilevazione Tecnè restituisce la fotografia di una stagione turistica che si apre già a metà giugno, trainata dalla campanella di fine anno e dalla preferenza per l'auto e il mare italiano, ma divisa tra chi può anticipare la vacanza e chi resta a casa per il prezzo del viaggio.

Pubblicato il: 10 giugno 2026 alle ore 12:08