Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il 29 aprile 2026 il decreto ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, con cui vengono istituiti gli elenchi regionali per le immissioni in ruolo fuori regione. Il provvedimento è operativo a partire dall'anno scolastico 2026/2027 e si rivolge ai vincitori e agli idonei non ancora assunti dei concorsi banditi a decorrere dal 1° gennaio 2020. L'obiettivo dichiarato del provvedimento è ridurre il precariato scolastico e garantire la continuità didattica nelle regioni con carenza strutturale di candidati idonei.
Come funzionano gli elenchi regionali
Gli elenchi istituiti dal DM 68/2026 operano come strumento di bilanciamento territoriale: entrano in gioco soltanto dopo l'esaurimento delle graduatorie regionali ordinarie, con il compito di coprire i posti rimasti vacanti nelle regioni in cui il numero degli aspiranti non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno. Il meccanismo risponde a una disparità strutturale del sistema concorsuale: alcune regioni, specialmente nel Centro-Nord, registrano da anni una cronica carenza di candidati idonei nelle proprie liste, con conseguente ricorso a supplenze annuali a cascata.
Ogni elenco è strutturato in due sezioni distinte. La prima accoglie i candidati che hanno svolto il concorso nella stessa regione di destinazione; la seconda è riservata a quelli provenienti da altre regioni. Lo scorrimento parte sempre dalla prima sezione, garantendo così precedenza ai candidati locali rispetto a quelli interregionali. Solo dopo l'esaurimento della prima sezione si attinge alla seconda.
Il provvedimento dà attuazione alla norma contenuta nel decreto-legge n. 45 del 2025, convertito nella legge n. 79 del 2025, che ha introdotto il meccanismo di compensazione territoriale per la copertura, con contratto a tempo indeterminato, dei posti vacanti nel personale docente di ogni ordine e grado.
Tre requisiti per accedere agli elenchi
L'inserimento negli elenchi è consentito solo ai candidati che rispettano contemporaneamente le seguenti condizioni:
* aver partecipato a concorsi per posti comuni o di sostegno (infanzia, primaria, secondaria) banditi dal 1° gennaio 2020, con graduatorie pubblicate entro il 10 dicembre 2025
* aver raggiunto almeno il punteggio minimo di 70/100 alla prova orale
* non essere già titolari di contratto a tempo indeterminato o di contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo
La finestra per la presentazione delle domande durerà venti giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso ufficiale sul portale ministeriale. Una volta individuata la sede tramite scorrimento dell'elenco, l'aspirante avrà cinque giorni lavorativi per accettare o rinunciare all'assegnazione. Chi non risponde nei termini perde il diritto alla sede assegnata per quella tornata di immissioni in ruolo.
Le date precise per la presentazione delle domande saranno rese note dal MIM con la pubblicazione dell'avviso ufficiale. Il testo del decreto ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026 è disponibile nel comunicato ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.