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Cerimonia all'Olimpico: 6.000 alla finale dei Giochi della Gioventù con i ministri Valditara e Abodi

Cerimonia di chiusura all'Olimpico per le finali nazionali. Valditara collega lo sport alla riduzione della dispersione scolastica.

La fase nazionale dei Nuovi Giochi della Gioventù si è chiusa il 29 maggio 2026 allo Stadio Olimpico di Roma con la cerimonia di premiazione. Quattro giorni di gare, undici discipline e oltre 6.000 partecipanti tra studenti e docenti hanno completato un percorso scolastico avviato a settembre e arrivato a Roma il 26 maggio con la sfilata inaugurale di Piazza del Popolo. La manifestazione è organizzata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito insieme a Sport e Salute, in continuità con la storica iniziativa rilanciata nell'anno scolastico in corso.

L'evento all'Olimpico

L'edizione 2025/2026 ha portato in Capitale studenti da tutte le regioni italiane, ciascuna identificata da un colore diverso sulle tribune dell'impianto. Le gare si sono svolte tra il 27 e il 28 maggio in più sedi: Tor di Quinto, Stadio della Farnesina, Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti e Centro di Preparazione Paralimpica Tre Fontane. Tra le discipline elencate dagli organizzatori figurano atletica leggera, pallamano, pallacanestro, calcio a cinque, pallavolo, sitting volley, nuoto e baskin. Alla cerimonia conclusiva sono intervenuti il velocista Marcell Jacobs, il campione olimpico Massimiliano Rosolino e il nuotatore Filippo Magnini, accolti dai partecipanti. Alle gare si sono affiancati incontri con atleti di varie discipline, dall'atleta paralimpico Alessandro Ossola al marciatore Francesco Fortunato, dal pugile Emanuele Blandamura al nuotatore Luca Dotto, dalla rugbista Lucia Gai al cestista Guglielmo Caruso. La parte musicale è stata affidata al cantante Michele Bravi, che ha eseguito il brano Il diario degli errori. Il deputato Federico Mollicone ha quantificato in oltre centomila persone l'adesione complessiva all'iniziativa nel corso dell'anno scolastico.

Le parole dei ministri

Dalla Tribuna Autorità il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha tracciato un bilancio della manifestazione, parlando di «un grande successo che ha richiamato oltre seimila persone tra studenti e docenti». Valditara ha collegato l'iniziativa al contrasto della dispersione scolastica: «Abbiamo utilizzato lo sport con straordinari risultati per evitare la dispersione scolastica e rafforzare la frequenza a scuola». Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha allargato il perimetro educativo: «Lo sport nelle scuole va al di là della dimensione fisica e interessa anche l'educazione civica». L'iniziativa è stata estesa alle scuole di ogni ordine e grado nell'anno scolastico 2025/2026 e ha trovato spazio nella pagina ufficiale dei Nuovi Giochi della Gioventù curata da Sport e Salute.

Il bilancio politico si misura anche con i dati di sistema. Secondo Eurostat il tasso italiano di abbandono precoce dell'istruzione tra i giovani 18-24 anni è sceso al 9,8% nel 2024, di poco sopra la media UE del 9,3%, con valori superiori all'11% al Sud e al 15% nelle Isole a fronte di percentuali inferiori al Nord e al Centro. Il divario territoriale resta il banco di prova: la prossima edizione misurerà la tenuta del modello in queste aree, dove l'effetto annunciato sulla frequenza scolastica deve ancora consolidarsi nei dati.

Pubblicato il: 29 maggio 2026 alle ore 12:13