Il poeta statunitense Edward Field è morto a New York domenica 6 settembre 2026, all'età di 102 anni. Considerato una delle ultime voci della scena bohémien di Manhattan del dopoguerra, aveva pubblicato dieci raccolte poetiche, un memoir sui suoi anni nel Village, quattro romanzi scritti con il compagno Neil Derrick sotto lo pseudonimo Bruce Elliot e la narrazione di un cortometraggio documentario premiato con l'Oscar nel 1966. La notizia della sua morte è stata data dal New York Times, che ne ha ricordato il ruolo centrale nella comunità artistica del secondo Novecento.
Dalla guerra al primo libro
Nato a Brooklyn il 7 giugno 1924 in una famiglia ebraica di origine ashkenazita, Field crebbe a Lynbrook, sulla costa meridionale di Long Island. Durante la Seconda guerra mondiale prestò servizio come navigatore di bombardieri B-17 nell'Ottava forza aerea degli Stati Uniti, completando 27 missioni sui cieli della Germania. Nel febbraio 1945, durante un raid su Berlino, il suo aereo fu colpito e precipitò nel Mare del Nord: sopravvisse grazie al sacrificio di un compagno di equipaggio. L'esperienza della guerra sarebbe rimasta un tema ricorrente nella sua produzione successiva. La scoperta della poesia risale a quegli anni, quando un volontario della Croce Rossa gli mise in mano un'antologia di versi. Tornato negli Stati Uniti si stabilì a New York, dove frequentò la comunità letteraria post-bellica e strinse legami con figure come Frank O'Hara, James Baldwin e Susan Sontag.
Sessant'anni di premi
L'esordio arrivò nel 1963 con Stand Up, Friend, With Me, pubblicato da Grove Press e premiato l'anno prima con il Lamont Poetry Prize dell'Academy of American Poets. Nel 1963 ottenne anche una Guggenheim Fellowship, seguita dallo Shelley Memorial Award nel 1975 e dal Prix de Rome del 1981. Nel 1966 la narrazione da lui firmata per il cortometraggio documentario To Be Alive! ricevette l'Oscar come miglior corto documentario. La consacrazione come voce di riferimento della letteratura queer statunitense arrivò nel 1993 con il Lambda Literary Award per Counting Myself Lucky. Selected Poems 1963-1992; nel 2005 gli fu assegnato il Bill Whitehead Award alla carriera. Nello stesso anno pubblicò il memoir The Man Who Would Marry Susan Sontag, ritratto degli anni bohémien nel Greenwich Village, mentre nel 2007 chiuse la sua produzione con l'antologia After the Fall: Poems Old and New.
Field aveva incontrato Neil Derrick nel 1959, in un'agenzia pubblicitaria di New York: con lui firmò come Bruce Elliot i romanzi The Potency Clinic (1978), Village (1982), The Office (1987) e The Villagers (2000), riscrittura del secondo. La coppia condivise la vita nel Village per quasi sessant'anni e si sposò nel 2017; Derrick morì nel gennaio dell'anno successivo. Con la scomparsa di Field si chiude uno dei più lunghi archi biografici della cultura letteraria americana del Novecento, dalla poesia performativa degli anni Sessanta alla stagione dei memoir bohémien di inizio millennio.