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Cinema, primo tavolo tra assessori regionali a Venezia

Prima riunione degli assessori regionali alla Cultura alla Mostra del Cinema di Venezia. Veneto: 18,7 milioni FESR e 75 progetti dal 2023.

Per la prima volta gli assessori regionali alla Cultura si sono riuniti in un tavolo comune alla Mostra del Cinema di Venezia, nello spazio della Regione Veneto, per discutere il ruolo delle istituzioni territoriali nel settore cinematografico e audiovisivo. All'incontro ha partecipato anche Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera dei Deputati, che ha illustrato le prospettive della riforma nazionale sul cinema, attesa in approvazione.

«La sfida che ci poniamo è capire come costruire un sistema nazionale che non sia la somma di tante politiche separate, ma una visione condivisa in cui ogni territorio porta il proprio contributo senza perdersi», ha detto Valeria Mantovan, assessora regionale all'Istruzione, Formazione e Cultura del Veneto, aprendo i lavori.

I numeri del Veneto: 18,7 milioni di euro dal 2023

La Regione Veneto ha pubblicato dal 2023 quattro bandi sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il comparto cinematografico e audiovisivo, con uno stanziamento complessivo di 18,7 milioni di euro e 75 progetti finanziati. Di questi, 45 rientrano tra lungometraggi, serialità televisiva e animazione, mentre 30 sono documentari, cortometraggi e produzioni XR.

I 37 progetti già conclusi hanno prodotto una ricaduta economica misurabile: a fronte di 4,4 milioni di euro di contributi regionali erogati, sul territorio veneto sono state registrate spese complessive per 12,5 milioni, con un moltiplicatore di circa 2,8 volte. La distribuzione delle uscite vede al primo posto le maestranze con 4,6 milioni, seguite dai noleggi (3,8 milioni), dai professionisti (2,5 milioni), dalla ricettività alberghiera (1,4 milioni) e dalle locazioni (200 mila euro).

Il rapporto tra contributi pubblici e spese generate sul territorio è l'indicatore che più direttamente misura l'efficacia degli aiuti alla filiera: ogni euro erogato dalla Regione ha attivato circa 2,8 euro di indotto locale, misurabile in retribuzioni, servizi tecnici e ospitalità. Un dato di riferimento utile per la discussione avviata al tavolo interregionale, che punta a rendere comparabili i risultati dei diversi sistemi regionali.

Il ruolo della Veneto Film Commission

A completare l'infrastruttura di sostegno c'è la Veneto Film Commission, che opera su promozione internazionale, assistenza alle produzioni e gestione dei fondi dedicati. Il Fondo Location Scouting da 50 mila euro viene reinvestito per l'80% nel tessuto economico locale, mentre il Fondo Sviluppo Opere Audiovisive da 100 mila euro è riservato alle imprese venete. Il database della struttura raccoglie oltre 2.300 professionisti e centinaia di location disponibili per le riprese sul territorio.

«Le Regioni investono, la Veneto Film Commission investe, il ministero investe, ma spesso in modo parallelo», ha osservato Mantovan al termine dei lavori. Il tavolo interregionale ha aperto la richiesta di un coordinamento più stretto in vista della riforma cinematografica in discussione: gli assessori regionali chiedono di essere co-protagonisti degli indirizzi nazionali e non solo esecutori, portando al confronto la conoscenza diretta dei rispettivi territori.

Pubblicato il: 9 settembre 2026 alle ore 17:23