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Marzamemi Cinefest e il bando cinema a scuola: 12 giorni al termine

Marzamemi Cinefest coinvolge due licei artistici. Bando MIM-MIC da 11,4 milioni per l'educazione all'immagine, domande entro il 18/9/2026.

Il Marzamemi Cinefest apre domenica 6 settembre 2026 con due scuole siciliane dentro al programma. L'Accademia di belle arti di Catania e il liceo artistico Antonello Gagini di Siracusa firmano performance itineranti e allestimenti al posto di comparire come pubblico. Nelle stesse ore un bando MIM-MIC da 11,4 milioni per l'educazione all'immagine resta aperto: le scuole hanno tempo fino al 18 settembre.

Il ruolo delle scuole nel programma del festival

La settima edizione del Cinefest è dedicata a Enzo Maiorca, a dieci anni dalla scomparsa del recordman siciliano dell'apnea. Gli studenti dell'Accademia di Catania, coordinati dalla docente Sabina Albano, si esibiranno mercoledì 9 settembre in performance itineranti sul lungomare, fra arte e interpretazione. Il giorno dopo, alla Tonnara di Marzamemi, saranno gli allievi del liceo Gagini di Siracusa, guidati dal professore Nino Sicari, ad allestire la mostra del fotografo subacqueo Manuele Vitale. Sono le scuole come coproduttrici di un evento culturale, non come platea.

Questa presenza intercetta l'indirizzo dell'ultimo protocollo scuola-cultura, il rinnovato patto tra Ministero della Cultura, Istruzione e Agricoltura, che spinge esplicitamente per il coinvolgimento diretto degli istituti nella filiera culturale del territorio.

11,4 milioni per l'educazione all'immagine, scadenza 18 settembre

La finestra di partecipazione al Piano nazionale «Cinema e immagini per la scuola» 2025/2026 si chiude alle 15:00 del 18 settembre 2026. La dotazione della sola linea A dedicata alle istituzioni scolastiche è di 11,4 milioni di euro (Avviso 2047 del Piano cinema e immagini per la scuola - MIM), suddivisa in tre sub-azioni: 4,9 milioni per «Cinema Scuola LAB» nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, 3,5 milioni per infanzia e primarie, 3 milioni per «Visioni Fuori-Luogo».

Quest'ultima linea è riservata alle scuole di aree periferiche, a rischio dispersione o segnate da disagio socio-economico, anche sulla base dei dati INVALSI e dell'analisi di contesto del PTOF. Finanzia opere audiovisive (cortometraggi, mediometraggi, serie web, videogiochi) centrate sul patrimonio paesaggistico o culturale del territorio scolastico. Marzamemi, con la sua provincia siracusana, rientra pienamente nei parametri: il Val di Noto è area di margine con forte identità culturale ma indici di dispersione sopra la media nazionale.

La linea A si affianca ad altre due misure del Piano che finanziano enti terzi per progetti destinati alle scuole (avvisi 2049 e 2052), portando la dotazione complessiva 2025/2026 a 20,1 milioni. Le risorse derivano dal Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo (articolo 27, comma 1, lettera i della legge 220/2016), ripartite con decreto ministeriale rep. 55 del 6 marzo 2025.

Cosa può fare oggi una scuola

Un liceo artistico che vuole replicare l'esperienza siracusana ha 12 giorni. Le domande vanno caricate esclusivamente attraverso il portale Cinema per la scuola del MIM con firma digitale, previa profilazione da richiedere via email almeno cinque giorni lavorativi prima della scadenza. Il progetto deve essere coerente con le Linee guida per l'orientamento e per l'insegnamento dell'educazione civica, e può riguardare corti, mediometraggi, serie web o documentari con focus sul patrimonio paesaggistico o culturale della zona: nel caso siciliano significa mare, migrazioni, memoria.

Le priorità tematiche fissate dall'Avviso includono contrasto al bullismo e al cyberbullismo, dispersione scolastica, educazione ambientale, pari opportunità e inclusione di studenti in situazione di disabilità, oltre a sensibilizzazione contro la violenza di genere, educazione alla legalità e contrasto alla pirateria audiovisiva. Le scuole possono partecipare da sole o organizzate in rete, con la possibilità di coinvolgere altri istituti previo accordo formalizzato. Il legame tra scuola e memoria territoriale ha già altri esempi recenti in Sicilia, come il ricordo di Carlo Alberto dalla Chiesa portato nelle classi palermitane.

Il bando è insieme occasione economica e test organizzativo. Se in cinque giorni lavorativi una scuola siciliana chiude partenariato, progetto e profilazione in piattaforma, l'aula di settembre 2026 può trasformarsi in una troupe già dal secondo quadrimestre.

Pubblicato il: 6 settembre 2026 alle ore 11:16