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La Sicilia dei greci nel 50° saggio di Gaetano Cosentini

Il 50° saggio di Gaetano Cosentini celebra la Sicilia greca mentre l'8,59% degli studenti dell'isola sceglie il classico, contro il 5,37% nazionale.

Gaetano Cosentini, studioso e classicista ragusano, firma con «Antiche memorie» (SmartStampa, 11 euro) il suo cinquantesimo libro. Il saggio è un percorso tra miti, saghe e memoria popolare della Sicilia orientale, dalle prime colonie greche al Grand Tour di Guy de Maupassant.

Un excursus tra miti greci e latini

Il volume ricostruisce le vicende raccolte dai poeti antichi lungo i millenni: Odisseo tra le braccia di Calipso, le metamorfosi di Aretusa in fontana siracusana, i riti di Artemide, i miti lunari sopravvissuti nella religiosità popolare tra il pagano e il cristiano. Cosentini sceglie soprattutto i racconti meno noti dei classici, quelli più nascosti nei resoconti antichi, e li collega ai toponimi e ai modi di dire ancora vivi nell'isola. Il testo dedica maggiore attenzione alla parte orientale della Sicilia, dove le vicende mitologiche hanno inciso più profondamente nella formazione di luoghi, città ed eventi. Nella stessa cornice culturale rientra il volume di Federica Ciccanti raccontato in Oltre la pagella, sei pratiche per le soft skill dei figli, un altro esempio recente di editoria culturale legata alla trasmissione del sapere.

La Sicilia resta la regione più fedele al liceo classico

Il libro esce mentre i dati del ministero dell'Istruzione confermano un tratto distintivo dell'isola. Per l'anno scolastico 2025/26, l'8,59% degli studenti siciliani ha scelto il liceo classico. È la seconda percentuale d'Italia, subito dopo il Lazio (8,80%) e davanti alla Calabria (8,52%). La media nazionale si ferma al 5,37%, quasi la metà. Il divario con il Nord è ancora più netto: in Lombardia il classico raccoglie il 3,22% degli iscritti, in Emilia-Romagna il 2,74%, in Veneto il 3,08%, in Friuli Venezia Giulia il 3,01%. Gli studenti dell'isola che oggi imparano greco e latino sono in proporzione quasi tre volte quelli del Nord-Est. I dati sono raccolti nell'Allegato regionale MIM sulle iscrizioni 2025/2026. Il divario è di lungo periodo: non risente del calo del classico registrato a livello nazionale, sceso dal 6,2% del 2022/23 al 5,37% attuale.

Il patrimonio archeologico che il saggio percorre a ritroso

Le pagine di Cosentini poggiano su un tessuto materiale ancora visibile. Siracusa, con la sorgente Aretusa citata nel libro, è iscritta insieme alla necropoli rupestre di Pantalica nella World Heritage List UNESCO dal 2005. La stessa attenzione al patrimonio culturale che, in ambito museale, si ritrova nel recente rinnovo del board discusso in Nuovo board Uffizi, la mappa dei cinque membri del CdA 2026-2031, conferma quanto il richiamo alle radici classiche resti centrale nel dibattito pubblico italiano. Il saggio di Cosentini si aggancia a questo filo e ricostruisce la Sicilia greca attraverso i racconti dei classici, non le guide turistiche.

Pubblicato il: 21 luglio 2026 alle ore 15:06