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Formazione turismo, il divario che il Festival prova a colmare

A maggio 2026 la filiera turistica cerca 129mila lavoratori, ma 4 su 10 sono introvabili. Il modello ITS risponde con l'84% di occupati.

La filiera turistica italiana cerca 129mila lavoratori a maggio 2026, ma il 42,9% dei profili resta di difficile reperimento e per la ristorazione il gap sale al 51,6%. Il numero racconta perche la prima edizione del Festival delle destinazioni, che si e chiusa a Roma il 19 maggio, ha messo la formazione al centro dei suoi otto panel.

Un festival per riallineare formazione e territorio

L'appuntamento b2b, nato da un'idea di Paolo Garlando, ha riunito 50 relatori su governance, MICE, IA, sostenibilita, infrastrutture e formazione professionale. Vittorio Messina, presidente di Assoturismo, ha rivendicato le destinazioni minori come "una delle piu grandi opportunita per il turismo italiano", con la parola chiave dell'integrazione tra istituzioni, imprese, cultura, agricoltura e artigianato.

Sul fronte formativo, Giulio Contini, direttore della Scuola italiana di ospitalita (SIO) nata a Venezia con TH Group, Cassa depositi e prestiti e universita Ca' Foscari, ha proposto un modello learning by doing costruito su tre pilastri: co-progettazione con l'ecosistema locale, competenze per la sostenibilita e valorizzazione dell'identita territoriale. Il capitale umano, ha detto, e "il motore invisibile" delle destinazioni.

I numeri che spiegano l'urgenza

Il Bollettino Excelsior maggio 2026 - Unioncamere e Ministero del Lavoro misura la distanza tra domanda e offerta. La filiera turistica esprime la domanda piu elevata di tutto il terziario: 129mila entrate programmate a maggio, 440mila nel trimestre maggio-luglio. Il mismatch resta pero il vero collo di bottiglia: il 42,9% delle 544mila posizioni aperte a livello nazionale e considerato di difficile reperimento, quota comunque in calo dal 46,6% del 2025.

Nel dettaglio dei profili turistici, gli esercenti e addetti alle attivita di ristorazione registrano il 51,6% di difficile reperimento, uno dei valori piu alti fuori dal comparto industriale. Il 24,6% delle assunzioni previste in Italia si rivolge a lavoratori immigrati e nel settore turismo-accoglienza la quota storica supera la media, segno che il fabbisogno non trova risposta nell'offerta interna.

Sull'altro versante, la formazione tecnica superiore mostra risultati solidi. Secondo il monitoraggio INDIRE ITS Academy 2025, l'84% dei diplomati ITS trova un contratto entro dodici mesi dal titolo e per il 93% l'occupazione e coerente con il percorso di studi. L'area "tecnologie innovative per beni e attivita culturali - turismo" copre 41 dei 450 percorsi monitorati (11,7%) e mantiene tassi occupazionali oltre l'80%. Dove esiste un percorso professionalizzante calato sul territorio, il divario del turismo cala di conseguenza.

Cosa cambia per scuole, ITS e territori

Gli ITS Academy sono cresciuti del 28,9% di percorsi tra il 2022 e il 2023, ma la scala resta contenuta rispetto ai 129mila posti scoperti ogni mese dalla filiera. Allargarla richiede una catena formativa che parta prima dell'ITS: dalla scuola secondaria, dalle competenze culturali e relazionali che rendono possibile l'accoglienza. Non basta la tecnica alberghiera. La formazione turistica di frontiera pretende capacita di raccontare i luoghi, alfabetizzazione culturale, soft skills come accoglienza e gestione dei conflitti.

E il perimetro in cui la scuola dell'obbligo puo fare la sua parte, molto prima che il mismatch diventi occupazionale. Le soft skills come la gentilezza, oggi al centro di proposte di misurazione nei BES appartengono al bagaglio del futuro receptionist quanto quello del futuro insegnante. Analogamente, la contaminazione tra letteratura, territorio e turismo culturale mostrata da eventi come il World Shakespeare Congress indica come si costruisce un'esperienza di destinazione, non solo un pacchetto. Piu a monte, il crollo della lettura tra gli 11 e i 14 anni fotografato dai dati Istat sulla lettura in Italia segnala esattamente quel deficit di capitale culturale che rende difficile, poi, formare guide, curatori, host territoriali.

Il prossimo anno scolastico e il piu ravvicinato punto d'ingresso: revisione dei PCTO in chiave turismo territoriale, potenziamento degli indirizzi turistico-alberghieri, apertura degli ITS ai comuni minori. Il festival ha indicato la direzione; i bollettini Excelsior misurano la velocita richiesta.

Pubblicato il: 10 luglio 2026 alle ore 09:47