Il 29 giugno 2026 le Edizioni Ares hanno portato in libreria Diari. «Matematica avanzata» e «Diario di preghiera» di Flannery O'Connor, 112 pagine a 14 euro. Il volume raccoglie per la prima volta in italiano due quaderni che la scrittrice del Sud statunitense tenne fra i 18 e i 22 anni.
Cosa c'è nel volume Ares
I due testi sono stati scritti a distanza di due anni. Matematica avanzata copre quaranta giorni, dal 29 dicembre 1943 al 6 febbraio 1944: Mary Flannery, al terzo anno al Georgia State College for Women di Milledgeville, si impone un'annotazione quotidiana su un classico Sterling Notebook dalla copertina marmorizzata, circa trenta pagine fitte di letture, disegni, piccoli episodi domestici. Il secondo quaderno, Diario di preghiera, va dal gennaio 1946 al settembre 1947, gli anni dello Iowa Writers' Workshop. Era già uscito in Italia nel 2016 da Bompiani a 11 euro. L'edizione Ares, curata da Fernanda Rossini e Alessandro Matone con prefazione di Benedetta Centovalli, li affianca per la prima volta: la vera novità per il lettore italiano è il primo.
Matematica avanzata, il quaderno-depistaggio
Il titolo del quaderno non è un'invenzione editoriale: lo scelse la diciottenne O'Connor per nascondere il diario agli occhi della madre, battezzandolo con il nome di un corso universitario che stava effettivamente seguendo. In esergo scrisse un'ammonizione in versi contro chi avesse osato leggerlo: «A colui che volesse mai vagabondare qui attorno / tra le sacre pagine di questo tomo: / meglio se ti cerchi un'altra passione».
Il quaderno è rimasto nell'archivio O'Connor per oltre sessant'anni. Lo ha identificato il gesuita Mark Bosco, poi regista del documentario Flannery del 2019, e la rivista americana Image lo ha pubblicato in esclusiva nel novembre 2017, con una sua breve introduzione. Il valore storico sta nel colmare un buco biografico: fino al 2017 la ragazza che a 18 anni voleva diventare scrittrice compariva solo in forma indiretta, nelle lettere e nei ricordi di chi la conobbe. Ora quelle quaranta giornate si leggono in diretta. In una pagina del 19 gennaio 1944 scrive: «Oggi mi dedico al realismo. Diventerò una realista. Prenderò nota delle cose attorno a me, accuratamente». La frase anticipa di quasi dieci anni l'esordio con Wise Blood del 1952 e la poetica che le varrà il posto fra i grandi del Novecento americano.
Vocazione e dolore, la ricetta di una scrittrice di 18 anni
Mettere in fila i due quaderni significa seguire una studentessa che si costruisce il mestiere con due strumenti, la regolarità quotidiana e la preghiera. O'Connor aveva perso il padre a quindici anni per lupus eritematoso, la stessa malattia che l'avrebbe uccisa a 39, nel 1964, dopo quattordici anni di convivenza con la diagnosi. I quaderni mostrano come, già negli anni dell'università, la vocazione letteraria e quella religiosa si tenessero insieme: «Ti prego aiutami, caro Dio, a essere una buona scrittrice», chiede nel Diario di preghiera, e nel luglio 1955 lo riformulerà in una frase diventata celebre: «Scrivo come scrivo perché sono, non benché sia, cattolica». È lo stesso meccanismo con cui altre autrici hanno trasformato la propria fragilità in materia d'arte, come racconta la storia di Yayoi Kusama, l'artista che ha trasformato le allucinazioni in pois.
Per chi insegna letteratura americana o segue un corso universitario sulla narrativa del Southern Gothic, l'edizione Ares mette a disposizione in italiano un materiale primario che prima si leggeva solo in inglese o nella versione parziale Bompiani. Per il lettore comune, è il ritratto di un'adolescente che a 18 anni si impone una ginnastica di scrittura di quaranta giorni: una lezione concreta più di molti manuali. Il volume è in libreria e in formato ebook a 10,99 euro dal 29 giugno 2026.