Chi si prepara al test di Scienze della formazione primaria dell'11 settembre 2026 conosce la soglia: 55 risposte corrette su 80. Il decreto MUR n. 931 del 3 luglio 2026 aggiunge però un fattore che modifica i conti: chi possiede una certificazione di inglese C2 riceve 10 punti in più, e la soglia effettiva per entrare in graduatoria scende a 45 risposte grezze.
Il bonus lingua entra nel punteggio finale
Il decreto riconosce quattro livelli di certificazione linguistica, ognuno con un punteggio aggiuntivo che si somma al risultato della prova. Le certificazioni non sono cumulabili: se un candidato possiede più titoli, viene considerato solo quello di livello più alto. L'attestato deve essere rilasciato da enti riconosciuti dal Quadro comune europeo, come Cambridge, Trinity, IELTS o TOEFL. Il punteggio non entra nella prova d'esame, ma nella graduatoria finale, ed è quello che determina la posizione utile all'ammissione.
* B1: +3 punti in graduatoria
* B2: +5 punti in graduatoria
* C1: +7 punti in graduatoria
* C2: +10 punti in graduatoria
La soglia 55/80 letta insieme al bonus
Il Decreto ministeriale 931/2026 sul test di ammissione mantiene la soglia nazionale a 55/80. Il punteggio totale in graduatoria, però, somma la prova e la certificazione: 45 risposte corrette e un C2 fanno 55, con ammissione confermata. Con un B2 ne servono 50, con un B1 ne bastano 52. Dieci punti bonus equivalgono a 12,5 punti percentuali di margine sulla prova grezza, quasi un settimo del totale delle domande. La graduatoria resta di ateneo: ogni università pubblica la propria classifica, senza un ranking unico nazionale. Chi non entra in una sede può essere considerato negli scorrimenti se restano posti scoperti.
40 domande su italiano e logica valgono anche in caso di parità
La ripartizione dei quesiti resta sbilanciata verso italiano e ragionamento logico, che valgono 40 domande su 80. Le altre 40 si dividono equamente tra area letteraria, storico-sociale e geografica (20 quesiti) e area matematico-scientifica (20 quesiti). In caso di parità di punteggio totale, prevale prima chi ha ottenuto un risultato migliore proprio in italiano e logica, poi chi ha fatto meglio nell'area letteraria, quindi in quella scientifica. Solo dopo entrano il voto di maturità e l'età anagrafica. Il candidato più forte in italiano-logica ha quindi due vantaggi: più punti sulla prova e una posizione più alta a parità di totale.
Tempi aggiuntivi per DSA e legge 104
I 150 minuti standard aumentano fino al 50% per i candidati con invalidità o certificazione ex legge 104/1992, e fino al 30% per chi ha una diagnosi di DSA. Gli ausili e le misure compensative sono definiti dal bando di ciascun ateneo e la richiesta va presentata insieme all'iscrizione. Le risposte errate o non date valgono 0 punti: penalizzare l'omissione non conviene, ma tirare a indovinare senza costruire il ragionamento non aiuta neppure la posizione in caso di parità.
Cosa significa per il fabbisogno della scuola primaria
Il corso di laurea è abilitante per la scuola dell'infanzia e la primaria; chi lo completa si iscrive in prima fascia GPS. La domanda di insegnanti sulla primaria resta un problema strutturale: la mappa del buco strutturale sul sostegno primaria mostra un fabbisogno che il sistema fatica a coprire, mentre il ribaltamento del TFA XI ciclo con 9500 posti tolti alla primaria ha ridotto ulteriormente i posti di specializzazione. Filtrare l'ingresso al ciclo unico attraverso una prova che premia le certificazioni linguistiche seleziona un pool di aspiranti a monte, cinque anni prima dell'immissione in servizio.
Chi vuole giocarsi il bonus ha ancora margine per certificarsi: gli enti Cambridge, Trinity e IELTS mantengono sedute d'esame nelle prime settimane di settembre, in tempo per allegare l'attestato al bando di ateneo. Le graduatorie sui dispositivi digitali con scadenza 30 settembre confermano che il calendario di questi mesi resta particolarmente denso per chi lavora o studia sulla primaria.