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Sapienza, 20 posti letto per 110mila iscritti: tornano le tende

Mentre il MUR annuncia 63.200 nuovi alloggi PNRR, l'ateneo romano bandisce 20 posti letto. Il prezzo medio di una stanza a Roma: 615 euro al mese.

Decine di tende sono tornate davanti alla Sapienza di Roma, nel pomeriggio del 12 ottobre 2026, per protestare contro il caro affitti e il costo della vita universitaria.

La mobilitazione tornata sotto la Minerva

La protesta, organizzata da collettivi universitari e movimenti studenteschi, si è aperta sotto la statua della Minerva con una conferenza stampa il 13 ottobre. Lo slogan sintetizza la posta in gioco: senza casa non c'è dignità per chi studia o lavora.

A sostegno degli studenti è arrivata Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi Sinistra, che ha ricordato come il Piano Casa annunciato dal governo Meloni, dopo cinque mesi, non abbia ancora assegnato un singolo alloggio popolare. La deputata ha indicato Francia e Spagna come esempi di politiche abitative pubbliche più incisive.

La mobilitazione si estende da piazza Bologna fino a Montecitorio e replica l'esperienza del 2023, quando le tende diventarono il simbolo della crisi degli affitti studenteschi. Rispetto a tre anni fa, due dati sono cambiati: i prezzi delle stanze singole hanno continuato a crescere e il PNRR ha prodotto i primi alloggi. Non abbastanza per rispondere alla domanda di chi oggi vive davanti all'ateneo.

20 posti letto per oltre 110mila iscritti

I numeri rendono visibile il divario tra l'annuncio politico e l'esperienza quotidiana degli studenti.

Il 2 settembre 2026 il Ministero dell'Università ha reso noto il superamento del target PNRR per l'housing universitario con il comunicato MUR su housing e posti letto PNRR: 63.200 nuovi posti letto attivati contro i 60.000 previsti. Di questi, circa 33.000 risultano operativi nel 2026, mentre altri 30.000 sono attesi entro il 2027. Numeri complessivi che vengono presentati come un raddoppio dell'offerta nazionale rispetto al punto di partenza.

Sul territorio il quadro cambia. Per l'anno accademico 2026/2027 la Sapienza, con oltre 110mila iscritti e la popolazione di fuorisede più grande d'Italia, ha pubblicato un solo concorso Sapienza per 20 posti letto nelle residenze universitarie in stanze doppie all'interno delle proprie residenze, con scadenza alle 23.59 dell'11 ottobre 2026. Il bando si è chiuso quarantotto ore prima dell'arrivo delle tende. L'ente regionale per il diritto allo studio del Lazio, DiSCo, dichiara circa 3.100 posti letto per l'intero sistema universitario regionale.

Nel frattempo Immobiliare.it Insights ha calcolato per agosto 2026 un canone medio di 615 euro al mese per una stanza singola a Roma, in crescita del 7% rispetto all'anno precedente. In centro il prezzo medio sale a 733 euro, con picchi oltre i 900 euro nelle zone residenziali come Parioli e Prati. Per una matricola fuorisede che non entra in graduatoria, un alloggio privato assorbe più della metà di una borsa di studio DSU standard.

Cosa cambia per chi non trova posto

Chi non rientra nei 20 posti Sapienza o nei circa 3.100 di DiSCo deve affidarsi al mercato privato nel momento in cui le lezioni sono già iniziate. Le stanze più accessibili, intorno ai 500-600 euro, si trovano in zone periferiche come Tor Vergata o Romanina, lontane dai poli didattici della Città Universitaria.

Il tema non riguarda solo la Sapienza. Secondo le rilevazioni di Immobiliare.it, nelle grandi città universitarie i prezzi delle stanze singole hanno registrato aumenti a doppia cifra dal 2020: oltre il 40% in media nel Paese. L'offerta PNRR si distribuisce su scala pluriennale e in gran parte in strutture di gestione mista pubblica e privata, con tariffe non sempre allineate alle borse del diritto allo studio.

Il risultato è che la quota di studenti fuorisede senza alcun supporto abitativo pubblico resta maggioritaria. La protesta davanti alla Sapienza segnala che il divario tra target raggiunti sui comunicati e posti letto effettivamente disponibili nel singolo ateneo è il nodo politico ancora irrisolto.

La prossima verifica è attesa a inizio 2027, quando il MUR dovrà rendicontare i 30.000 posti letto ancora da consegnare e la Sapienza aprirà la nuova graduatoria per le residenze.

Pubblicato il: 14 ottobre 2026 alle ore 16:15