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La Statale di Milano apre due lauree telematiche con tasse calmierate

Iscrizioni aperte dal 3 giugno: tasse da 0 a 5.207€ contro i 3.600-5.900€ delle telematiche private. Confronto e dati.

Il 3 giugno 2026 l'Università degli Studi di Milano ha aperto le iscrizioni a Economia aziendale e Sicurezza informatica e intelligenza artificiale, le due nuove lauree telematiche del progetto La Statale Open. L'ateneo lombardo entra in un segmento finora occupato in Italia da undici atenei privati riconosciuti dal MUR, con un modello tariffario che parte da zero euro per i redditi più bassi e accesso libero senza test di ammissione.

Tasse: zero fino a 30.000 euro di ISEE, fino a 5.207 euro sopra

La struttura economica della Statale Open replica le regole valide per tutti i corsi dell'ateneo. Chi presenta un ISEE Università fino a 30.000 euro rientra nella no tax area e non paga la contribuzione: restano dovute solo la tassa regionale per il diritto allo studio e l'imposta di bollo. Tra 30.001 e 80.000 euro scatta la fascia progressiva, fino al massimo di 5.207,12 euro annui dichiarato dall'ateneo. A questo importo si aggiunge una quota fissa per i servizi digitali (piattaforma online, tutor, supporto tecnico) prevista dal regolamento dei nuovi corsi.

Per confronto, le rette delle telematiche private partono da 3.600 euro annui per Pegaso e Mercatorum, mentre eCampus si muove tra 3.900 e 5.900 euro. Nelle private la fascia di esenzione totale non esiste: la tassa minima resta dovuta indipendentemente dall'ISEE, con riduzioni legate a convenzioni con datori di lavoro o ordini professionali. Per uno studente con ISEE sotto i 30.000 euro il differenziale supera i 10.000 euro sull'intero triennio.

Un segmento cresciuto del 158% in sei anni

L'ingresso della Statale arriva in un momento di forte espansione del mercato online. Gli iscritti agli atenei telematici sono passati da circa 60.000 nel 2015/2016 a oltre 300.000 nel 2024/2025: una crescita del 158,6% in sei anni. Il settore vale oggi più di 3 miliardi di euro e colloca l'Italia al terzo posto europeo per dimensione del comparto.

Nel primo semestre 2025 le iscrizioni online sono salite del 51% rispetto al 2024 e del 113% sul 2023. Il profilo anagrafico cambia: gli under 25, fino a pochi anni fa minoranza tra gli studenti online, sono cresciuti del 78% in dodici mesi e rappresentano oggi il 34,5% del totale. Anche il numero di laureati segue la curva: dai 8.500 del 2015 si arriva ai 72.000 del 2024. Il tasso di occupazione a un anno dalla laurea per i diplomati telematici è del 77,4%, contro il 74,4% degli atenei tradizionali.

Come funziona la didattica e i 48 CFU per chi lavora

I due corsi sono interamente fruibili a distanza con un modello didattico ispirato alla Open University del Regno Unito. La piattaforma è Moodle: gli insegnamenti sono organizzati in cluster da 18 a 30 CFU e ogni modulo equivale a circa 40 ore di apprendimento. Le attività alternano lezioni asincrone, sessioni sincrone, forum ed esercitazioni collaborative tra studenti. I docenti sono gli stessi dei corsi in presenza.

Gli esami restano fisici, a Milano: sei appelli all'anno distribuiti il venerdì o il sabato ogni due mesi per agevolare chi lavora. L'ateneo riconosce fino a 48 CFU per esperienze professionali pregresse, equivalenti a quasi un terzo dei 180 CFU di una triennale. Un'apertura mirata ai lavoratori che vogliono completare percorsi avviati o riconvertirsi su nuovi settori. La rettrice Marina Brambilla ha definito il progetto, illustrato sulla pagina ufficiale di La Statale Open, come l'apertura a un nuovo segmento di popolazione con percorsi flessibili, accessibili e di qualità.

Le iscrizioni restano aperte tutti i giorni dell'anno, senza vincolo di scadenza, e i contenuti possono essere fruiti senza limiti di tempo. Il primo appello d'esame utile rientra nei sei previsti dal calendario 2026/2027, che verrà pubblicato sulla pagina ufficiale del progetto nelle prossime settimane.

Pubblicato il: 4 giugno 2026 alle ore 10:34