Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha comunicato il 24 luglio 2026 il numero dei posti disponibili per l'anno accademico 2026/2027 nei corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico che portano alla formazione di Architetto. Sono in totale 7.320, distribuiti tra i candidati residenti in Italia e i candidati non-UE residenti all'estero secondo la programmazione riportata nel Comunicato MUR sui posti di Architettura 2026/2027. Le prove di selezione dovranno essere organizzate dagli atenei entro il 30 settembre 2026 e i risultati confluiranno nelle graduatorie di ammissione al primo anno.
Come si distribuiscono i 7.320 posti
La ripartizione fissata dal decreto ministeriale prevede 6.789 posti riservati ai candidati UE e ai non-UE regolarmente soggiornanti in Italia, mentre 531 posti sono destinati ai candidati non-UE residenti all'estero. Rispetto ai 7.146 posti dell'anno accademico 2025/2026 l'aumento complessivo è di 174 unità, pari a circa il 2,4% in più. Il contingente dei residenti in Italia cresce dai 6.638 posti dello scorso anno agli attuali 6.789, con un incremento di 151 posti, mentre la quota destinata ai candidati non-UE residenti all'estero passa da 508 a 531 posti, con 23 posti aggiuntivi.
I posti riservati agli studenti internazionali che al termine delle procedure di ammissione risultano non coperti vengono redistribuiti ai candidati residenti in Italia, secondo le regole di ciascun ateneo. La ripartizione fra le singole università sarà pubblicata nei bandi di ateneo, che riportano anche le date delle prove, le sedi di svolgimento, le tasse di partecipazione e le modalità di iscrizione al test. L'accesso programmato ai corsi in Architettura resta disciplinato dalla legge 264 del 1999, che affida al MUR la determinazione annuale del numero massimo di posti disponibili sul territorio nazionale.
Come è strutturata la prova di ammissione
Le modalità del test sono state definite con il decreto firmato dalla ministra Anna Maria Bernini il 5 giugno 2026, che ha confermato l'impianto già adottato negli anni precedenti. La prova prevede 50 quesiti a risposta multipla, ciascuno con cinque opzioni e una sola risposta corretta, da completare in 100 minuti. Il punteggio è calcolato con il criterio standard dei test di accesso universitari: la scelta corretta assegna il punteggio pieno, la mancata risposta produce un valore nullo e la risposta errata comporta una penalizzazione.
I 50 quesiti sono ripartiti in cinque aree tematiche: 10 domande sulla comprensione del testo, 10 sul ragionamento logico, 10 di storia e storia dell'arte, 10 su disegno e rappresentazione e 10 di fisica e matematica. Ogni ateneo può organizzare più sessioni durante l'estate, purché tutte le prove si concludano entro la scadenza ministeriale del 30 settembre 2026. Rimane in capo alle singole università la scelta di date, sedi e piattaforme di somministrazione.
Chi intende iscriversi al primo anno di Architettura può consultare fin da ora i bandi pubblicati dai singoli atenei per verificare date delle prove, contingenti locali, materiale ammesso in aula e scadenze di registrazione. Le graduatorie di immatricolazione vengono elaborate direttamente dalle università al termine delle rispettive sessioni, con la possibilità di scorrimenti nelle settimane successive alla chiusura del bando per coprire eventuali posti resi liberi da rinunce e mancate immatricolazioni.