Il Consiglio di amministrazione della LUMSA ha rinnovato all'unanimità il mandato di Francesco Bonini come rettore dell'Università Maria Santissima Assunta di Roma. La decisione è stata assunta nella seduta del 14 luglio 2026, dopo la scadenza naturale del precedente incarico. Bonini era già alla testa dell'ateneo e il voto del CdA lo conferma senza soluzione di continuità, riproponendo il professore come figura di raccordo tra la comunità accademica romana e i vertici del sistema universitario nazionale. La comunicazione è stata diffusa dall'ufficio stampa dell'ateneo in giornata e apre la fase operativa del nuovo mandato da rettore LUMSA.
Il doppio incarico tra LUMSA e CRUI
La riconferma arriva a poche settimane dalla rielezione di Bonini a vicepresidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, incarico che il professore ricoprirà per il triennio 2026-2029. La CRUI è l'organismo che rappresenta i rettori degli atenei italiani nel dialogo con il governo e con il Ministero dell'Università e della Ricerca. Il doppio ruolo consolida la posizione di Bonini nella rappresentanza istituzionale del sistema universitario, in un momento in cui l'agenda della Conferenza include il reclutamento dei ricercatori, la gestione dei fondi PNRR destinati alla ricerca e il futuro modello di valutazione degli atenei. Per la LUMSA, ateneo non statale legalmente riconosciuto, la presenza del rettore in giunta rappresenta un canale diretto con i tavoli decisionali del comparto, in una fase in cui il perimetro del Fondo di finanziamento ordinario e il rapporto tra atenei statali e non statali restano oggetto di discussione.
Il profilo accademico del rettore
Bonini si è formato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e ha conseguito il PhD a Sciences-Po di Parigi. Prima di stabilizzarsi alla LUMSA ha insegnato all'Università Cattolica del Sacro Cuore, all'Università di Teramo e alla Sapienza di Roma, costruendo un profilo di studioso a cavallo tra storia costituzionale e diritto pubblico. Attualmente presiede il gruppo editoriale Studium, dirige la rivista Res Publica e codirige le riviste Studium e Pubbliche amministrazioni, istituzioni, storia, politiche. La sua attività scientifica si concentra sulla storia costituzionale e sull'analisi delle istituzioni pubbliche, con un'attenzione ricorrente al rapporto tra Chiesa cattolica e Repubblica italiana. Tra i lavori più recenti figurano Storia costituzionale della Repubblica, Chiesa cattolica e Italia contemporanea e Il settennato presidenziale. Percorsi transnazionali e Italia repubblicana.
Il nuovo mandato accompagnerà la LUMSA nel prossimo ciclo di valutazione ANVUR e nel completamento del piano di sviluppo triennale dell'ateneo, con la definizione dell'offerta formativa per l'anno accademico 2026-2027 attesa nei prossimi mesi. Nella stessa cornice temporale il rettore LUMSA sarà chiamato a rappresentare la posizione dell'ateneo nei tavoli CRUI, con la doppia veste di guida di un'università romana e vicepresidente dell'organismo di categoria. Le scelte del prossimo anno accademico, dalle politiche di reclutamento all'articolazione dei corsi, dovranno tenere insieme la fisionomia storica dell'istituzione e le pressioni convergenti sul sistema universitario italiano.