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Calabria, arriva il "reddito di merito": mille euro al mese agli studenti universitari

La Giunta Occhiuto approva il contributo mensile destinato a tutti gli universitari calabresi che mantengono buoni risultati accademici. Il provvedimento sarà operativo dal prossimo anno accademico.

* Che cos'è il reddito di merito della Calabria * I requisiti per accedere al contributo * Non solo matricole: la platea dei beneficiari * Quando parte la misura * Una scommessa sul capitale umano del Mezzogiorno

Che cos'è il reddito di merito della Calabria {#che-cosè-il-reddito-di-merito-della-calabria}

Mille euro al mese per chi studia e ottiene risultati. Non è uno slogan elettorale, ma il cuore del provvedimento approvato dalla Giunta regionale della Calabria, guidata dal presidente Roberto Occhiuto, che introduce il cosiddetto "reddito di merito" destinato agli studenti universitari calabresi.

La misura, che rappresenta un unicum nel panorama delle politiche regionali italiane per il diritto allo studio, prevede l'erogazione di un contributo mensile a favore di chi frequenta un corso di laurea mantenendo standard accademici adeguati. Un intervento che, stando a quanto emerge dalle prime indicazioni della Regione, punta a combattere due fenomeni ormai cronici: l'abbandono universitario e la fuga dei cervelli dal Mezzogiorno.

I requisiti per accedere al contributo {#i-requisiti-per-accedere-al-contributo}

Il nome stesso della misura ne svela la filosofia: il reddito di merito non è un sussidio incondizionato. Per accedere ai mille euro mensili, gli studenti dovranno soddisfare criteri precisi legati al rendimento accademico.

Tra i requisiti individuati dal provvedimento figurano:

* il mantenimento di una determinata media dei voti, i cui parametri specifici saranno definiti nei provvedimenti attuativi; * il rispetto dei tempi previsti dal percorso di studi, vale a dire il conseguimento dei crediti formativi nei termini stabiliti dall'ordinamento didattico.

Non si tratta, dunque, di una semplice borsa di studio basata sul reddito familiare, come quelle erogate dagli enti regionali per il diritto allo studio ai sensi del D.Lgs. 68/2012. Il meccanismo è diverso: qui il criterio premiante è la performance universitaria. Una scelta che inevitabilmente aprirà un dibattito su come conciliare merito e inclusione sociale.

Non solo matricole: la platea dei beneficiari {#non-solo-matricole-la-platea-dei-beneficiari}

Un elemento che distingue il contributo studenti Calabria da altre iniziative simili tentate in passato in varie regioni è l'ampiezza della platea. Il provvedimento approvato dalla Giunta Occhiuto non si limita alle matricole, ma si rivolge a tutti gli studenti universitari calabresi, indipendentemente dall'anno di iscrizione.

È un dettaglio tutt'altro che marginale. Molte misure di incentivo, infatti, si concentrano sul primo anno di università per poi esaurirsi, lasciando gli studenti senza supporto proprio nelle fasi più critiche del percorso, quelle in cui il rischio di abbandono è statisticamente più alto. La Regione Calabria sembra aver voluto evitare questo schema, costruendo un sostegno che accompagna lo studente per l'intera durata degli studi, a patto che i risultati siano all'altezza.

Resta da capire se il contributo sarà cumulabile con le tradizionali borse di studio erogate tramite i bandi degli enti regionali e con le eventuali agevolazioni universitarie già previste dalla normativa nazionale.

Quando parte la misura {#quando-parte-la-misura}

Il reddito di merito università sarà operativo a partire dal prossimo anno accademico. I tempi, quindi, sono relativamente stretti: entro l'estate dovranno essere pubblicati i criteri attuativi, le soglie di merito, le modalità di presentazione delle domande e, soprattutto, la dotazione finanziaria complessiva del provvedimento.

Proprio quest'ultimo aspetto rappresenta l'incognita più rilevante. Garantire mille euro mensili a una platea potenzialmente ampia, che comprende tutti gli iscritti agli atenei calabresi in regola con i requisiti, richiede risorse considerevoli. La sostenibilità della misura nel medio periodo dipenderà dalla capacità della Regione di reperire fondi stabili, eventualmente attingendo anche alla programmazione dei fondi europei 2021-2027.

Una scommessa sul capitale umano del Mezzogiorno {#una-scommessa-sul-capitale-umano-del-mezzogiorno}

I numeri parlano chiaro. La Calabria è tra le regioni italiane con il più alto tasso di emigrazione studentesca: migliaia di diciottenni ogni anno scelgono atenei del Centro-Nord, spesso senza fare ritorno. Il fenomeno ha conseguenze devastanti sul tessuto economico e sociale del territorio, come sottolineato da anni dai rettori delle università calabresi.

Con il reddito di merito, la Giunta Occhiuto prova a invertire la rotta. L'idea è semplice nella sua ambizione: rendere economicamente conveniente restare a studiare in Calabria, premiando chi lo fa con impegno e costanza. Se funzionerà, potrebbe diventare un modello per altre regioni del Sud alle prese con gli stessi problemi di spopolamento accademico.

La questione, naturalmente, resta aperta. Un contributo economico, per quanto generoso, non basta da solo a trattenere gli studenti se non è accompagnato da investimenti sulla qualità della didattica, sui servizi di orientamento, sulle residenze universitarie e sui collegamenti con il mercato del lavoro locale. Ma intanto la Calabria ha messo sul tavolo una carta che nessun'altra regione italiana aveva ancora giocato con questa determinazione.

Pubblicato il: 10 aprile 2026 alle ore 10:14