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Tianlong-3, il razzo cinese di Space Pioneer fallisce al primo lancio: esplosione a 33 secondi dal decollo

Problema nella sezione propulsori per il vettore che avrebbe dovuto segnare una svolta nel programma spaziale privato cinese. Le immagini mostrano una deflagrazione pochi istanti dopo il liftoff dalla base di Jiuquan.

* Il fallimento del Tianlong-3: cosa è successo a Jiuquan * L'esplosione a 33 secondi e il problema ai propulsori * Space Pioneer e le ambizioni del settore spaziale privato cinese * Un settore che cresce tra successi e battute d'arresto

Il fallimento del Tianlong-3: cosa è successo a Jiuquan {#il-fallimento-del-tianlong-3-cosa-è-successo-a-jiuquan}

Il primo volo del Tianlong-3 non è andato come previsto. All'inizio di aprile, dalla base di lancio di Jiuquan, nel deserto del Gobi, il razzo sviluppato dalla compagnia privata cinese Space Pioneer ha tentato di raggiungere l'orbita terrestre, ma qualcosa è andato storto nei primi, cruciali secondi della missione. Il vettore non ha mai completato la fase di ascesa e non è riuscito a inserirsi nella traiettoria orbitale programmata.

Un fallimento che pesa, non solo per l'azienda, ma per l'intero ecosistema delle startup spaziali cinesi, impegnate in una corsa serratissima per dimostrare di poter competere con i colossi occidentali del settore.

L'esplosione a 33 secondi e il problema ai propulsori {#lesplosione-a-33-secondi-e-il-problema-ai-propulsori}

Stando a quanto emerge dalle prime ricostruzioni, una piccola esplosione è stata osservata a circa 33 secondi dal decollo. Le immagini diffuse sui social media cinesi, e rapidamente rilanciate dalla comunità internazionale degli appassionati di astronautica, mostrano una deflagrazione nella parte inferiore del razzo, compatibile con un'anomalia nella sezione dei propulsori.

Le cause precise restano, per il momento, avvolte in una certa vaghezza. Space Pioneer ha confermato che il problema ha riguardato la sezione dei propulsori, senza tuttavia fornire dettagli tecnici più specifici. Non è chiaro se si sia trattato di un guasto a una turbopompa, di un'anomalia nella combustione o di un cedimento strutturale. Un'indagine interna è presumibilmente in corso, ma l'azienda non ha ancora rilasciato un rapporto ufficiale completo.

Chi segue il settore sa bene che i fallimenti al primo lancio non sono affatto inusuali nella storia dell'astronautica. Anche il recente test della Starship di SpaceX ha ricordato come, persino per le aziende più capitalizzate e tecnologicamente avanzate del pianeta, portare un nuovo vettore in orbita resti un'impresa tutt'altro che scontata.

Space Pioneer e le ambizioni del settore spaziale privato cinese {#space-pioneer-e-le-ambizioni-del-settore-spaziale-privato-cinese}

Fondata nel 2019, Space Pioneer (nome cinese: _Tianbing Keji_) è una delle realtà più ambiziose nel panorama delle aziende spaziali private cinesi. Il Tianlong-3 rappresenta il progetto di punta della compagnia: un razzo a propellente liquido di medie dimensioni, progettato per offrire servizi di lancio commerciale a costi competitivi. L'obiettivo dichiarato era quello di posizionarsi come alternativa credibile ai vettori della CASC (China Aerospace Science and Technology Corporation), il gigante statale che domina il programma spaziale di Pechino.

Il programma spaziale cinese nel 2026 vive una fase di espansione senza precedenti. Il governo di Xi Jinping ha fatto della conquista dello spazio un pilastro strategico, e accanto alle missioni istituzionali, lunari e sulla stazione Tiangong, ha progressivamente aperto il mercato a operatori privati. Aziende come LandSpace, iSpace, Galactic Energy e, appunto, Space Pioneer hanno raccolto finanziamenti significativi negli ultimi anni, attraendo capitali sia pubblici che privati. Un fenomeno paragonabile, per certi versi, a quello che sta vivendo anche il segmento occidentale, dove realtà emergenti come Leap continuano ad attrarre investimenti importanti.

Ma raccogliere fondi è una cosa. Far volare un razzo è tutt'altra storia.

Un settore che cresce tra successi e battute d'arresto {#un-settore-che-cresce-tra-successi-e-battute-darresto}

Il fallimento del Tianlong-3 non cancella i progressi compiuti dal comparto spaziale privato cinese, che negli ultimi tre anni ha messo a segno diversi lanci riusciti con vettori più piccoli. Tuttavia, mette in evidenza le difficoltà tecniche intrinseche allo sviluppo di razzi di classe media e pesante, dove i margini di errore si riducono drasticamente e le conseguenze di un guasto diventano molto più visibili.

Per Space Pioneer, la questione ora è capire quanto tempo servirà per analizzare il problema, correggerlo e programmare un secondo tentativo. La base di Jiuquan, situata nella provincia del Gansu, è uno dei quattro principali siti di lancio cinesi e ospita regolarmente missioni sia civili che militari. La sua disponibilità per un eventuale nuovo tentativo dipenderà anche dal calendario fitto di lanci già programmati per il 2026.

La competizione spaziale globale, del resto, non aspetta nessuno. E se il contesto geopolitico tra Cina e Stati Uniti si fa sempre più teso, con ripercussioni che toccano anche ambiti apparentemente lontani come la mobilità studentesca e i visti di studio, la corsa allo spazio resta uno dei terreni su cui Pechino non intende fare passi indietro. Nemmeno dopo un fallimento al primo colpo.

Pubblicato il: 13 aprile 2026 alle ore 07:38