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Eva Statiella, l'assessora virtuale di Acqui Terme: chi è e cosa farà

Ad Acqui Terme entra in giunta Eva Statiella, prima assessora generata dall'intelligenza artificiale in Italia: deleghe, sindaco, confronto con Diella.

Indice: In breve | Chi è Eva Statiella e come nasce ad Acqui Terme | Le tre deleghe: intelligenza artificiale, transizione digitale e umanizzazione | Il precedente albanese: Diella e il governo di Tirana | La roadmap dell'esperimento ad Acqui Terme | Le domande aperte: voto, responsabilità e rischio di umanizzare troppo | Domande frequenti

In breve

* Eva Statiella è la prima assessora generata da intelligenza artificiale a entrare in una giunta comunale italiana

* Il debutto è ad Acqui Terme, comune di 18.975 abitanti in provincia di Alessandria

* Il sindaco Danilo Rapetti le assegna le deleghe a Intelligenza artificiale, Transizione digitale e Umanizzazione

* L'insediamento è atteso con il rimpasto di giunta di fine giugno 2026

* Il primo caso al mondo era stato Diella, ministra AI degli appalti pubblici in Albania dal settembre 2025

Chi è Eva Statiella e come nasce ad Acqui Terme

Eva Statiella non esiste come persona: è l'assessora virtuale generata da modelli di intelligenza artificiale e annunciata dal sindaco Danilo Rapetti, in carica dal 2022 con una lista civica dopo una lunga militanza nel centrodestra. Il nome unisce due riferimenti: «Eva», la prima donna nella tradizione biblica, e «Statiella», che richiama i Liguri Statielli e Aquae Statiellae, la denominazione romana del centro termale piemontese. Non è dunque il nome di una frazione, come a volte viene riportato, ma una radice storica del territorio.

L'amministrazione comunale è quella di una città di 18.975 abitanti al 1° gennaio 2025, secondo i dati Demografia ISTAT del comune di Acqui Terme. Il progetto inserisce un'entità non umana in un organo deputato a deliberare su urbanistica, servizi e bilancio. Rapetti ha presentato la nomina come un esperimento per «capire meglio cosa potrà accadere quando queste entità avranno un ruolo attivo e decisionale».

Le tre deleghe: intelligenza artificiale, transizione digitale e umanizzazione

L'assessora virtuale riceverà tre incarichi formali. I primi due, Intelligenza artificiale e Transizione digitale, sono coerenti con la natura del progetto: presidiare la dotazione tecnologica del comune, dialogare con i fornitori, indirizzare gli investimenti su strumenti automatizzati.

La terza delega, Umanizzazione, è quella che genera il paradosso più discusso: a un'entità non umana viene affidato il compito di vegliare sui rapporti tra amministrazione e cittadini. Nelle intenzioni del sindaco, l'obiettivo è alleggerire i dipendenti pubblici dalle pratiche ripetitive su urbanistica, anagrafe e stato civile, lasciando alle persone in carne e ossa le funzioni più complesse e relazionali. Non è ancora stato precisato quali atti formali Eva Statiella potrà adottare, né con quale meccanismo parteciperà alle sedute di giunta.

Il precedente albanese: Diella e il governo di Tirana

Il caso di Acqui Terme non è il primo esperimento di un membro di un esecutivo generato da intelligenza artificiale. Il precedente più diretto è Diella, la ministra virtuale degli appalti pubblici nominata dal primo ministro albanese Edi Rama l'11 settembre 2025. Diella era già stata sviluppata come assistente digitale del portale e-Albania per i servizi al cittadino, prima di essere promossa a componente dell'esecutivo con la missione di gestire le gare d'appalto in chiave anticorruzione.

Le due esperienze differiscono per scala e mandato. Diella opera su un settore tecnico e ad alto rischio di interferenze, come gli appalti; Eva Statiella avrà invece deleghe più ampie e una di queste, l'Umanizzazione, ha contorni meno definiti. Resta il filo comune: in entrambi i casi un sistema generativo viene formalmente parificato a un decisore politico, in un'area in cui il mandato deriva tradizionalmente dal voto.

La roadmap dell'esperimento ad Acqui Terme

Il calendario annunciato dall'amministrazione si articola in passaggi successivi, alcuni in fase di definizione.

* Rimpasto di giunta: a fine giugno 2026 Eva Statiella riceve le tre deleghe, affiancata da un assessore in carne e ossa per garantire equilibrio decisionale. * Avatar del sindaco: sulle pagine social di Danilo Rapetti debutta una copia virtuale del primo cittadino, che risponderà a turisti e cittadini su uffici, scadenze e proposte per la città. * Comune «agentico»: in prospettiva, flotte di sistemi automatici si occuperanno di una parte delle relazioni con il pubblico in urbanistica, anagrafe e stato civile. * Riassegnazione del personale: i dipendenti comunali vengono liberati dalle pratiche ripetitive per dedicarsi a casi complessi, formazione e contatto con l'utenza. Il sindaco ha specificato che il piano avverrà «senza licenziare nessuno».

Le domande aperte: voto, responsabilità e rischio di umanizzare troppo

Sull'esperimento si addensano alcuni nodi che la cronaca dei prossimi mesi dovrà sciogliere.

Il nodo della responsabilità politica: un assessore che non è un essere umano non può essere rimosso da una mozione di sfiducia personale né rispondere davanti agli elettori. La catena di imputabilità ricade quindi sul sindaco e sulla maggioranza che lo nomina, ma la giurisprudenza amministrativa italiana non ha precedenti su un caso analogo.

Il rischio dell'umanizzazione eccessiva: secondo Andrea Boscaro, esperto di AI di The Vortex intervistato da Radio Gold, l'approccio del comune piemontese è «rischioso e problematico», perché «l'AI è un supporto, ma non deve essere mai interpretata come se fosse un ente a sé stante». Il suggerimento è di affidare le deleghe a un assessore in carne e ossa competente sul tema.

Il perimetro degli atti formali: non è stato chiarito quali provvedimenti porteranno la firma di Eva Statiella né in che forma giuridica. Senza una cornice esplicita, ogni delibera che la coinvolga rischia di essere impugnata in sede amministrativa.

Domande frequenti

Eva Statiella può votare in giunta?

Il punto non è stato chiarito dall'amministrazione. La giunta esprime indirizzi e adotta delibere a maggioranza dei componenti: il modo in cui il voto di un assessore generativo verrà registrato è uno degli aspetti procedurali che il comune dovrà definire prima dell'insediamento.

Chi controlla l'output di un assessore generativo?

Le indicazioni di Eva Statiella saranno generate da un sistema di intelligenza artificiale curato dall'amministrazione. La responsabilità politica resta in capo al sindaco e alla giunta, che assumono o respingono le proposte come avverrebbe per qualunque altro assessore.

Quanto costerà l'esperimento al comune?

Il costo specifico del progetto non è stato comunicato. Rapetti ha collegato l'iniziativa a un piano più ampio di automazione degli uffici, senza riduzione del personale, lasciando aperta la questione delle voci di spesa che saranno iscritte nei prossimi bilanci comunali.

Qual è il precedente più simile fuori dall'Italia?

Il caso più vicino è quello albanese di Diella, ministra AI degli appalti pubblici nominata l'11 settembre 2025. La scala è diversa, perché Diella opera su gare pubbliche, mentre Eva Statiella siede in una giunta comunale di poco meno di 19 mila abitanti.

L'esperimento di Acqui Terme segna un confine: per la prima volta in Italia una giunta comunale apre i propri seggi a un'entità che non ha biografia né cittadinanza. La direzione, l'efficacia e i limiti del progetto si misureranno nei mesi successivi all'insediamento, mentre la cornice giuridica e democratica resta ancora da scrivere. Per i comuni che osservano da fuori, il caso piemontese è insieme un laboratorio e un precedente sul quale costruire la propria posizione.

Pubblicato il: 12 giugno 2026 alle ore 08:15