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Il Ministro Valditara riceve le Consulte studentesche: priorità all'edilizia scolastica

Valditara incontra le Consulte studentesche il 4 novembre: edilizia scolastica al centro, nessun nuovo stanziamento né scadenze annunciate.

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha incontrato il 4 novembre 2026 i rappresentanti delle Consulte studentesche. Al centro del confronto l'edilizia scolastica e il rafforzamento della rappresentanza democratica degli studenti italiani. Il resoconto del tavolo è stato diffuso il 5 novembre dal Ministero attraverso una nota ufficiale con le dichiarazioni del ministro al termine dell'incontro.

Edilizia scolastica al centro del tavolo

Secondo quanto riferito da Valditara, i rappresentanti delle Consulte hanno posto in apertura la questione degli edifici scolastici, prima di ogni altra istanza portata al tavolo. Il ministro ha chiesto ai delegati di segnalare le situazioni di maggiore criticità, con l'obiettivo di individuare "insieme le priorità di intervento" sugli immobili che accolgono ogni giorno studenti e docenti. Il metodo scelto, ha spiegato, è "la politica dell'ascolto, del dialogo costruttivo e del rispetto reciproco". Nella stessa nota Valditara ha definito il confronto "aperto e costruttivo" e ha confermato la volontà di coinvolgere direttamente la rappresentanza studentesca nella mappatura dei problemi segnalati dai singoli istituti.

La richiesta parte dagli studenti e precede qualsiasi programmazione di interventi. Al termine del tavolo non sono stati annunciati nuovi stanziamenti per l'edilizia scolastica, né indicati tempi tecnici per la raccolta delle segnalazioni dalle scuole. Il canale individuato per far arrivare le criticità al Ministero è quello delle Consulte stesse, chiamate a fare da filtro tra i singoli istituti della provincia e il tavolo nazionale.

Che cosa sono le Consulte provinciali

Le Consulte provinciali degli studenti, note anche come Consulte studentesche, sono organismi previsti dal DPR 567/1996 e integrati dalle successive modifiche. Sono composte da due studenti eletti per ogni scuola secondaria di secondo grado della provincia, con mandato biennale. Hanno funzioni consultive e propositive su didattica, orientamento, servizi e diritto allo studio, e si coordinano a livello nazionale attraverso il Coordinamento dei presidenti delle Consulte. Nel comunicato del Ministero, Valditara ha ribadito la volontà di "rafforzare il ruolo delle Consulte, affinché possano rappresentare sempre più efficacemente le istanze degli studenti e contribuire alle scelte che riguardano il loro futuro". Il ministro ha descritto le Consulte come interlocutore privilegiato per intercettare le richieste che arrivano dai singoli istituti e portarle al tavolo nazionale, in un canale che oggi non prevede altra forma strutturata di rappresentanza studentesca verso il Ministero.

Il tavolo del 4 novembre dovrebbe essere la prima tappa di un confronto più ampio con la rappresentanza studentesca. Nelle prossime settimane spetta alle Consulte raccogliere e trasmettere l'elenco delle criticità dai singoli edifici scolastici. Dopo di che sarà il Ministero a decidere quali segnalazioni tradurre in interventi concreti, con quali risorse e con quali tempi. Senza questi due passaggi, l'apertura al dialogo annunciata nella nota resta una scelta di metodo, non ancora un impegno su cifre e scadenze.

Pubblicato il: 5 novembre 2026 alle ore 16:41