L'UNICEF Italia ha presentato all'avvio del nuovo anno scolastico i risultati degli ultimi due anni del Programma 'Scuole per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza', che ha coinvolto oltre 1.000 scuole e 1.280 tra educatori e docenti iscritti ai corsi di formazione. Nello stesso biennio sono stati costituiti 133 Gruppi di Progettazione per i Diritti attraverso i quali studentesse e studenti partecipano alla vita della scuola, dalla proposta di attività alla scelta dei temi da affrontare in classe fino alla verifica delle azioni concordate con i docenti. Le iscrizioni alla nuova edizione 2026/2027 restano aperte fino al 19 ottobre 2026 e l'invito è rivolto a scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie.
Formazione docenti, il salto di competenze sui diritti
L'analisi dei questionari somministrati agli educatori dopo il primo anno di percorso mostra un'accelerazione netta delle competenze sui diritti dell'infanzia. La quota di docenti che dichiara di possedere una buona conoscenza dei principali diritti sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza sale dal 57,7% all'84%, con un guadagno di oltre ventisei punti percentuali in dodici mesi. La capacità di rispondere con sicurezza a domande sui diritti passa dal 48,2% al 78,8%, mentre la percezione di sentirsi preparati ad affrontare questi temi in classe cresce dal 44,9% al 75,6%. I tre indicatori, letti insieme, restituiscono l'idea di un percorso che entra nella pratica quotidiana della classe e non resta un contenuto teorico. L'impianto formativo unisce moduli in autoapprendimento e attività di progettazione condivisa fra scuola, docenti e studenti.
Nel secondo anno cambia anche il clima in classe
Nelle scuole al secondo anno del percorso l'impatto si estende alla qualità delle relazioni educative e al benessere scolastico. La percezione che studentesse e studenti possano trovare ascolto e attenzione da parte degli insegnanti cresce dal 66,6% al 72,7%, un movimento di oltre sei punti sulla componente relazionale. La capacità dell'istituzione scolastica di sostenere alunne e alunni che vivono situazioni di svantaggio socioeconomico sale dal 77,2% all'81,3%. I 133 Gruppi di Progettazione per i Diritti sono lo strumento con cui gli studenti diventano protagonisti dell'agenda educativa: propongono attività, monitorano i temi trattati e riportano le priorità delle classi ai docenti referenti. Sono margini di miglioramento coerenti con l'obiettivo dichiarato dal presidente UNICEF Italia, Nicola Graziano, di costruire ambienti scolastici più inclusivi e accoglienti a partire dai principi della Convenzione ONU.
Il programma, avviato nel suo nuovo impianto nel 2024, accompagna le scuole di ogni ordine e grado su un percorso triennale che coinvolge l'intera comunità educante, dai dirigenti agli studenti fino alle famiglie del territorio. Le istituzioni interessate possono candidarsi entro il 19 ottobre 2026 attraverso la pagina ufficiale del Programma Scuole UNICEF, dove sono disponibili i moduli di adesione, il calendario dei corsi di formazione e i materiali didattici già usati nelle edizioni precedenti.